www.arsg.it - Costantemente aggiornata la Sezione NOVITA' GIURISPRUDENZIALI: sono in linea recenti pronunce in tema di APPALTI,  COMPETENZA  E GIURISDIZIONE, OPERE PUBBLICHE, RICORSO GIURISDIZIONALE. - SCRIVETECI!

 

  • Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 21 novembre 2008, n. 12

Pres. Salvatore

Rel. Cafini

Ric. Kpmg Advisory s.p.a.

Res. Enterprise Digital Architects s.p.a. e Regione Molise

 

 

punto elenco

Appalto - Gara - Aggiudicazione illegittima - Caducazione del contratto - Risarcimento del danno in forma specifica - Giurisdizione del giudice amministrativo - Non sussiste - Risarcimento del danno per equivalente - Giurisdizione del giudice amministrativo - Sussiste

 

 

Non rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo, l'indagine sulla caducazione del contratto d'appalto che precede il ripristino del ricorrente vittorioso nella posizione di parte contraente (art. 35, Dlgs n. 80 del 1998), per il risarcimento del danno con la reintegrazione in forma specifica.

Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la pronuncia sul risarcimento del danno economico cagionato dall'aggiudicazione dichiarata illegittima, poichè la condanna al pagamento dell'equivalente monetario, nelle forme previste dall'art. 2056 c.c. per quanto attiene alle conseguenze patrimoniali dell'illecito aquiliano, ex art. 2043 c.c., è oggetto di giurisdizione piena, ai sensi dell'art. 7 della legge n. 1034 del 1971, così come sostituito dall'art. 35 del D.lgs. n. 80 del 1998 e dall'art. 7 della legge n. 205 del 2000.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato,Sez. V, 8 settembre 2008, n. 4242
    Pres. Santoro
    Rel. Lamberti
    Ric. Autospurgo Molise di Manifesta Costantino & C. s.n.c. 
    Res. Comune di Campomarino 

punto elenco

Appalto -  Servizi pubblici locali – Gara – Società in nome collettivo – Esclusione – Illegittimità - Fattispecie in tema di gestione dei rifiuti 

E’ illegittima l’esclusione da una gara per l’affidamento di un servizio pubblico locale  disposta nei confronti di una società in nome collettivo, ai sensi dell’art. 113, comma quinto, D.Lgs. n. 267 del 2000, che prevede l’affidamento di tali servizi solo a società di capitali. Infatti, anche alla luce della giurisprudenza comunitaria, non si può impedire ad operatori economici di presentare offerte nelle gare pubbliche, solo perchè tali soggetti offerenti non abbiano la forma giuridica corrispondente ad una determinata categoria di persone giuridiche, ossia quella delle società di capitali. (Nella fattispecie, il servizio pubblico per il quale il Comune aveva indetto la gara di appalto riguardava la gestione dei rifiuti).  

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato,Sez. V, 25 agosto 2008, n. 4080
    Pres.
     La Medica
    Rel.
    Poli
    Ric.
    Hera Luce s.r.l. e altri 
    Res.
     Co.GE.I.  e altri
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Contratti della P.A. – Gara  – Società miste –  Aggiudicazione successiva all'entrata in vigore dell'art. 13, d.l. n. 223 del 2006 – Illegittimità 

Con l’entrata in vigore dell'art. 13, d.l. n. 223 del 2006  , è precluso alle società miste di partecipare a gare d’appalto indette da altre amministrazioni; pertanto, è illegittima l'aggiudicazione di un appalto ad una società mista.

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 30 luglio 2008, n. 9
    Pres. Salvatore
    Rel. Lamberti
    Ric. Kpmg Advisory S.p.a. 
    Res.Engineering Sanità Enti Locali S.p.a. ed altri

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Contratti della P.A. – Aggiudicazione – Annullamento – Risarcimento del danno per equivalente - Giurisdizione del giudice amministrativo - Reintegrazione in forma specifica – Giurisdizione del giudice amministrativo – Non sussiste

Ai sensi dell’art. 244, D. Lgs. n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici) rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le sole controversie inerenti alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, con esclusione di qualsiasi  domanda  riguardante la fase dell’esecuzione dei relativi contratti. Pertanto, alla richiesta di annullamento dell’aggiudicazione può conseguire solo il risarcimento del danno per equivalente, ma non anche la reintegrazione in forma specifica che, incidendo necessariamente sul contratto e quindi sulla fase negoziale e sui diritti soggettivi, esce dall’ambito della giurisdizione amministrativa.

(Simona De Paolis)

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Contratti della P.A. – Aggiudicazione – Annullamento – Giudizio di ottemperanza -  Reintegrazione in forma specifica – Ammissibilità 

Nelle ipotesi di annullamento dell’aggiudicazione di una gara di appalto, il giudice amministrativo in sede di ottemperanza al giudicato, esercitando la propria giurisdizione di merito, può procedere alla reintegrazione in forma specifica dell'impresa che abbia ottenuto l'annullamento dell’aggiudicazione e, dunque, disporre la sostituzione di quel soggetto all’aggiudicatario.

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato,Sez. V, Ordinanza, 11 luglio 2008, n. 3433 
    Pres. Santoro 
    Rel. Russo
    Ric. Soc. Piaggio S.p.a. 
    Res. Comune di Roma . 
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Contratti della P.A. – Gara – Aggiudicazione provvisoria – Ricorso giurisdizionale – Inammissibilità – Aggiudicazione definitiva – Impugnazione congiunta – Necessità

E’ inammissibile il ricorso giurisdizionale avverso la sola esclusione dalla gara di appalto, ovvero avverso la sola aggiudicazione provvisoria, essendo necessaria l’impugnativa autonoma dell’aggiudicazione definitiva. Infatti, l’aggiudicazione definitiva non va considerata atto meramente confermativo o esecutivo, ma provvedimento che, anche quando recepisca i risultati dell’aggiudicazione provvisoria, comporta comunque una nuova ed autonoma valutazione degli interessi pubblici sottostanti. 

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 7 novembre 2007, n. 5761
    Pres. Frascione
    Rel. Giordano
    Ric. S.I.R.E.T s.r.l.
    Res. Comune di Bari  ed altro
     

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Appalto - Gara - Offerta economica - Mancata allegazione del documento d'identità - Conseguenze



Nella gara d'appalto, la mancata allegazione del documento di identità alla scheda dell'offerta dell'impresa concorrente, prevista dal bando di gara a pena di esclusione, non può venire sanata con altri dati forniti in sede di offerta, né può consentirsi la regolarizzazione successiva, poiché la predetta omissione costituisce una irregolarità non sanabile oltre che una violazione della disciplina regolatrice dell'appalto.


(Simona De Paolis)


 

  • T.A.R. Lazio, Roma, Sez. I , 25 ottobre 2007, n. 10498
    Pres. de Lise
    Rel. Politi
    Ric. Infocamere ScpA
    Res.  CNIPA 
     

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Appalti - Gara - Offerta anomala - Verifica - Audizione diretta della impresa concorrente interessata - Necessità - Non sussiste - Fattispecie anteriore all'entrata in vigore dell'art. 88, D. Lgs. 163/2006



In una gara d'appalto, l'offerta sospettata di anomalia deve formare oggetto di verifica in contraddittorio, tramite l'instaurazione, all'interno del procedimento di scelta del contraente, di un sub-procedimento che tuttavia non comporta l'obbligo per la stazione appaltante di procedere all'audizione diretta della ditta interessata ( Fattispecie anteriore all'entrata in vigore dell'art. 88, Decreto legislativo n. 163 del 2006 (codice dei contratti pubblici) che viceversa ha prescritto il necessario svolgimento di una diretta interlocuzione fra la stazione appaltante e l' impresa offerente, successiva all'esame cartolare delle giustificazioni da essa addotte.


(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria , 13 settembre 2007 n. 11
    Pres. Schinaia
    Rel. Lamberti
    Ric. Mediterranea Impianti s.r.l.
    Res.  Comune di Palermo ed altri
     

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Atto amministrativo -  Accesso ai documenti amministrativi - Relazioni del direttore dei lavori e dell'organo di collaudo - Esclusione

 


L'art. 10 D.P.R. n. 554/1999 non è stato implicitamente abrogato dalle modifiche apportate all'art. 31 bis L. 109/1994 dalla L. 166/2002. Pertanto,  le relazioni del direttore dei lavori e del collaudatore sulle riserve avanzate dall'esecutore di lavori pubblici sono rimaste sottratte all'accesso anche durante la vigenza dell'art. 31-bis della legge n. 109/1994 nel testo risultante dell'emendamento introdotto dall'art. 7, l. n. 166/2002. Del pari, è rimasto confermato l'intento del legislatore di ricondurre tali relazioni ai casi di divieto di divulgazione altrimenti previsti dall'ordinamento di cui all'art. 24, co. 1, l. n. 241/1990.

(Simona De Paolis)


 

  • Consiglio di Stato, Sez. V,  Sezione Quinta, 19 marzo 2007, n. 1306
    Pres. Iannotta
    Rel. Millemaggi
    Ric. Provincia di Macerata
    Res. Comunità Montana Alte Valli del Potenza  e dell'Esivo ed altri.
     

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Silenzio della P.A. - Silenzio-rifiuto - In tema di finanziamento di opera pubblica - Obbligo di provvedere - Accertamento - Limiti.
 


La collocazione delle risorse finanziarie da parte di un Ente locale consegue a scelte ampiamente discrezionali, costituenti espressione dell'autonomia propria ed ordinamentale, che, secondo corrette regole di finanza pubblica richiedono previa programmazione e definizione delle priorità, debitamente deliberate dagli organi titolari delle relative potestà: Pertanto, finchè le linee programmatiche e le priorità non siano state fissate dall'Ente, non è ipotizzabile che sussistano posizioni differenziate suscettibili di tutela, neanche sotto il profilo della declaratoria dell'obbligo di provvedere, mediante lo strumento processuale dell'art. 21 bis della legge n. 1034 del 1971, il cui rito è stato recentemente corretto dal comma 5 dell'art. 2 della legge n. 241 del 1990, come novellato dal comma 6 bis del D.L. n. 35 del 2005, nel testo  modificato dalla legge di conversione  n. 80 del 2005.

(Simona De Paolis)
 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 13 luglio 2006, n. 4415
    Pres. Santoro
    Rel. Corradino
    Ric. Fiorita s.c.r.l.
    Res. Azienda Unità Sanitaria Locala BR/1 ed altri
     

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Contratti della P.A. -  Appalto di servizi - Scelta del contraente privato - Trattativa privata - Invito - Omissione - Per sottoposizione di un'impresa a procedimento penale - Illegittimità
 



Ai sensi dell'art. 12, decreto legislativo n. 157/95, tra le cause di esclusione dalla partecipazione ad una procedura di appalto in cui il contraente privato viene individuato mediante la procedura della trattativa privata,  è prevista soltanto l'emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato ovvero di  una sentenza applicativa della pena ex art. 444 C.P.P. per qualsiasi reato che incida sulla moralità professionale degli operatori economici o in presenza di delitti di natura finanziaria. Quindi,  non costituisce circostanza ostativa di per sé alla partecipazione ad una trattativa privata, la sottoposizione di un'impresa a procedimento penale; pertanto, il mancato invito da parte dell'amministrazione appaltante ad una trattativa privata per l'affidamento di un servizio, peraltro già espletato dalla stessa società con un precedente contratto, è illegittimo, in quanto privo di elementi di logicità e contestualmente lesivo dei canoni della concorrenza di mercato.


(Simona De Paolis )
 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 5 luglio 2006, n. 4267
    Pres. Santoro
    Rel. Metro
    Ric. Colombo Spurghi s.n.c.
    Res.  Comune di Vertova 
     

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Appalti -  Gara - Offerte anomale - Verifica - Da parte della stazione appaltante  in luogo della commissione di gara - Illegittimità
 


E' illegittima la procedura di verifica dell'anomalia dell'offerta condotta e definita dall'ufficio dell'Amministrazione-stazione appaltante , in luogo della commissione giudicatrice appositamente costituita; infatti, la P.A. può formulare esclusivamente pareri di ordine tecnico, ragguagli ed altri elementi utili alla valutazione delle offerte, ma non può formulare il giudizio definitivo sulla congruità delle stesse.

(Simona De Paolis)
 

  • Consiglio di Stato, Sez. V,  27 giugno 2006, n. 4135
    Pres. Elefante
    Rel. Branca
    Ric.------
    Res. Comune di Palma Campania ed altri
     

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Contratti della p.a. - Informativa prefettizia antimafia -  Appalto - Potere discrezionale della P.A. appaltante di non revocare l�appalto - Art. 11 co. 3 d.p.r. 252/98 -  Ambito applicativo - Limiti - Sindacato della P.A. sull'informativa prefettizia - Esclusione
 
 


In presenza di un�informativa prefettizia antimafia, la P.A. appaltante, ai sensi dell' art. 11, c. 3 , DPR n.  252/98 , può non revocare l�appalto, tutelando l�interesse pubblico attraverso una valutazione di convenienza in relazione al tempo dell�esecuzione del contratto stesso ed alla difficoltà di trovare una nuova impresa contraente, qualora la suddetta causa di decadenza sopravvenga ad esecuzione inoltrata. Pertanto, si deve escludere la facoltà della stazione appaltante di sindacare il contenuto della predetta informativa del prefetto, poiché la legge demanda in via esclusiva al prefetto la raccolta degli elementi e la valutazione circa la sussistenza del tentativo di infiltrazione mafiosa. 

(Simona De Paolis)
 
 

  • T.A.R. Valle d'Aosta, 18 gennaio 2006, n. 4
    Pres. Giunta
    Rel. Filippi
    Ric. Regione Autonoma Valle d'Aosta
    Res. Comune di Morgè ed altro

Opere pubbliche - Progetto - Approvazione e localizzazione - Avviso di avvio del procedimento ai proprietari delle aree da espropriare - Omissione - Conoscenza aliunde del progetto - Provvedimento approvativo vincolato nel dispositivo - Legittimità - Fattispecie

E' legittimo il provvedimento che approva la localizzazione e il progetto di un'opera pubblica non preceduto da specifico avviso di avvio del procedimento qualora risulti provato in giudizio che i singoli proprietari delle aree da espropriare fossero a conoscenza del progetto, ovvero che la P.A. procedente abbia fornito adeguati elementi probatori dai quali risulti che il provvedimento in questione non avrebbe potuto avere un diverso dispositivo anche qualora i soggetti privati avessero potuto prendere parte alla fase istruttoria procedimentale. Nella fattispecie, l'opera pubblica riguardava la costruzione di un centro di smaltimento di rifiuti. 

(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 4 ottobre 2005, n. 8
    Pres. De Roberto
    Rel.
    Lodi
    Ric.
    Olivia srl
    Res.
    CNT snc

Contratti della P.A. – Appalto – Cauzione provvisoria- Incameramento da parte della stazione appaltante – Possibilità – Finalità – Individuazione

La cauzione provvisoria, con la possibilità del suo incameramento da parte della stazione appaltante, può assolvere una duplice funzione: da un lato, una funzione indennitaria in caso di  mancata sottoscrizione del contratto per fatto dell'aggiudicatario, dall’altro una funzione più strettamente sanzionatoria in caso di altri inadempimenti procedimentali del concorrente.

(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 5 ottobre 2005, n. 5360
    Pres. Venturini
    Rel. Saltelli
    Ric. Caldana
    Res. ATER ed altri

Appalto - Gara - Aggiudicazione - Aggiudicazione provvisoria - Annullamento ex officio da parte della commissione di gara - Legittimità - Condizioni - Riesame delle offerte - Possibilità

In tema di appalto, le peculiari funzioni della commissione di gara si esauriscono soltanto quando si pervenga all'aggiudicazione definitiva disposta dall'organo competente. Pertanto, finchè il predetto provvedimento non venga adottato, la commissione di gara, riscontrando l'illegittimità nel suo operato, può annullare ex officio l'aggiudicazione provvisoria attraverso un atto di autotutela e procedere al riesame delle offerte regolarmente pervenute. 

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 10 marzo 2005, n. 1008
    Pres. Giovannini
    Rel. Montedoro
    Ric. Comune di Siena
    Res. Camera arbitrale dei lavori pubblici ed altri

Competenza e giurisdizione - Appalti pubblici - Compenso degli arbitri - Impugnazione - Giurisdizione del giudice amministrativo




Rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo le controversie relative alla determinazione del compenso da parte della Camera arbitrale dei lavori pubblici, derivando la predetta determinazione dall'esercizio di un potere pubblico davanti al quale sussiste una situazione di interesse legittimo.

(Maurizio De Paolis, Il nuovo processo amministrativo, 2003, Seconda Edizione, CEDAM)

(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 8 marzo 2005, n. 950
    Pres. Carboni
    Rel. Cerreto
    Ric. Lamia
    Res. Comune di Lugo

Competenza e giurisdizione - Appalti - Contratto di applato lavori - Risoluzione - Giurisdizione dell'A.G.O.

 
Rientra nella giurisdizione dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria la controversia insorta circa la risoluzione di un contratto di appalto di lavori per inadempimento dell'appaltatore.

(Simona De Polis)

  • Consiglio di Stato, Adunanza Plenario 22 dicembre 2004, n. 13
    Pres. De Roberto
    Rel. Volpe
    Ric. Poli
    Res. Min. beni e attività culturali

Contratti della P.A. - Debiti della P.A. - Sorte capitale - Pagamento - Debito relativo agli accessori - Prescrzione - Interruzione - Esclusione


Il pagamento da parte della P.A. della sorte capitale non è atto interruttivo della prescrizione sul debito relativo agli accessori.

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sez, V, 12 ottobre 2004, n. 6579
    Pres. Elefante
    Rel. Corradino
    Ric. Comune di Porto Cesareo
    Ric. Soc. Sasinae Multi Service srl

Appalto - Gara - Annullamento - Rinnovo - Impresa - Mancata partecipazione alla gara rinnovata - Risarcimento del danno per la parte del contratto già eseguito - Esclusione.


In tema di appalti pubblici, l'annullamento dell'aggiudicazione e la rinnovazione della stessa rappresenta una forma di risarcimento del danno in forma specifica. Pertanto, l'impresa che abbia ottenuto l'annullamento della gara e che non partecipi alla gara rinnovata, non può richiedere il risarcimento del danno per la parte dell'appalto già eseguito.

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 1 ottobre 2004, n. 6369
    Pres. ff Patroni Griffi
    Rel. Saltelli
    Ric. ANAS SpA
    Res. Calcestruzzi srl

Appalto - Gara - Impresa - Collegamento sostanziale con altra impresa concorrente - Esclusione -Legittimità

Legittimamente la commissione di gara dispone l'esclusione di un'impresa da una gara di appalto di lavori pubblici qualora sulla base di una serie di elementi di fatto concomitanti ritenga, in applicazione di criteri di massima preventivamente fissati che vi sia una situazione di collegamento sostanziale con un'altra impresa partecipante alla stessa gara tale da alterare gli equilibri tra i concorrenti.

(Sveva Rossi)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 14 giugno 2004, n. 3819
    Pres. Iannotta
    Rel. Millemaggi
    Ric. ATI Gesetur
    Res. Agenzia Lombarda Edilizia Residenziale di Milano

Competenza e giurisdizione - In tema di contratti della P.A. - Risarcimento del danno - Prospettazione di lesione di interesse legittimo - Irrilevanza - Preventivo accertamento sulla natura giuridica della domanda - Necessità - Danno riconducibile alla violazione di obblighi negoziali - Giurisdizione dell'A.G.O.

Qualora, nelle more dell'annullamento giudiziale degli atti che abbiano annullato l'aggiudicazione definitiva regolarmente approvata di un servizio pubblico, l'amministrazione abbia riesaminato, le precedenti determinazioni, ripristinando il rapporto, così che le parti siano addivenute alla stipula di un contratto con efficacia retroattiva, la pretesa del risarcimento del danno discendente dall'interruzione delle prestazioni cagionata dall'annullamento non è più riconducibile alla lesione dell'interesse legittimo (sanato a seguito della restitutio in integrum attuata direttamente dall'amministrazione) bensì ad obbligazioni negoziali tra le parti, generate dalla stessa aggiudicazione, indipendentemente dalla prospettazione della parte richiedente; pertanto, la domanda di risarcimento del danno rientra nell'alveo dell'A.G.O.

(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 7 giugno 2004, n. 3554
    Pres. Totta
    Rel. Poli
    Ric. Soc. Mancini Costruzioni
    Res. ANAS ed altri

Appalti - Gara - Offerte corredate da documenti giustificativi - Legittimità


La stazione appaltante, per esigenze di garanzia, di accelerazione del procedimento relativo all'appalto e a garanzia della serietà dell'offerta formulata dall'impresa concorrente, può legittimamente richiedere, nel bando o nella lettera invito, a pena di esclusione che l'offerta sia corredata da documenti giustificativi.

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 16 aprile 2004, n. 1344
    Pres. Salvatore
    Rel. Cacace
    Ric. Collegio Geometri di Torino ed altri
    Res. Min. Economia e Finanze

Appalto - Gara - Ordini e collegi professionali - Partecipazione - Legittimazione - Esclusione - Fattispecie.


Gli ordini e i collegi professionali non sono legittimati a partecipare alle gare indette dalla P.A. relative a taluni contratti di appalto. Pertanto, è legittima l'esclusione disposta dalla stazione pubblica appaltante relativa a taluni ordini professionali.
Nella fattispecie l'esclusione dalla gara riguardava i collegi professionali dei geometri di alcune province italiane.


(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 18 dicembre 2003, n. 8342
    Pres. Frascione
    Rel. Corradino
    Ric. Officine OLME srl
    Res. Servizi Ambientali srl

Appalto - Servizio raccolta, spazzamento e trasporto di rifiuti solidi urbani - Inidonea documentazione attestante la capacità tecnica - Aggiudicazione da parte del comune - Illegittimità - Fattispecie.

E' illegittima l'aggiudicazione del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto di rifiuti solidi urbani, qualora l'impresa aggiudicataria dell'appalto non abbia esibito idonea documentazione attestante la capacità tecnica conformemente a quanto richiesto dal bando di gara. (Nella fattispecie il bando di gara richiedeva l'attestazione dello svolgimento del predetto servizio presso almeno un comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti).
 

(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 12 novembre 2003, n.7249
    Pres. Giovannini
    Rel. Caringella
    Ric. Istituto Poligrafico dello Stato
    Res. Min. Beni culturali

Demanio e patrimonio - Beni storici e artistici - Musei - Servizi aggiuntivi ex art. 4, c. 1, lett.a), DL n. 443/1992 - Gara pubblica - Legittimità.

Legittimamente il Ministero per i beni culturali e ambientali ricorre allo strumento della gara pubblica per individuare i soggetti cui affidare in concessione lo svolgimento di servizi aggiuntivi relativi ai musei ex art. 4, c.1, lett. a), DL 14 novembre 1992, n. 433 convertito in legge 14 gennaio 1993, n. 4, intendendo per servizi aggiuntivi la realizzazione di cataloghi, la vendita di beni connessi all'informazione museale, servizi di caffetteria, ristorazione, guardaroba ecc.

(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Sez, V, 12 novembre 2003, n. 7236
    Pres. Frascione
    Rel. Pullano
    Ric. COVIM srl
    Res. Comune di Castelvolturno

Competenza e giurisdizione - Giurisdizione - Servizi pubblici - Raccolta di rifiuti - Appalto - Controversie - Giurisdizione amministrativa - Fattispecie.


Le controversie insorte tra la PA appaltante e il gestore di un servizio pubblico relativo alla raccolta di rifiuti rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo anche quando investano il problema economico - patrimoniale, a nulla rilevando il modello organizzativo posto in essere per gestire il servizio, ovvero che il soggetto gestore sia stato investito dell'attività sulla base di un provvedimento concessorio (Nella fattispecie, il servizio riguardava la raccolta di rifiuti solidi urbani appaltato da un Comune).

(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, sez. V, 30 ottobre 2003, n. 6760
    Pres. Elefante
    Rel. Branca
    Ric. Provincia di Padova
    Res. Impresa Corteggiano Costruzioni srl ed altri

Appalti - Appalti di opere pubbliche - Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici - Qualificazione delle imprese - Direttive - Emanazione - Esclusione.


L'attività di vigilanza che compete all' Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, quando si riferisce al sistema di qualificazione delle imprese (art. 4, lett. i), L. 11 febbraio 1994, n. 109) non può manifestarsi attraverso l'emanazione di direttive o di criteri aventi un contenuto indeterminato, dovendosi esercitare secondo quanto disposto dall'art. 14, DPR 25 gennaio 2000, n. 34.
 

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 27 ottobre 2003, n. 6640
    Pres. Salvatore
    Rel. Mollica
    Ric. Min. Difesa
    Res. Lital spa ed altri

Appalti - Appalto di fornitura - Gara - Impresa straniera - Partecipazione - Normativa italiana a garanzia della sicurezza sui luoghi di lavoro - Applicabilità - Normazione del paese di appartenenza della ditta straniera - Inapplicabilità - Fattispecie.


L'impresa straniera partecipante ad una gara di appalto di fornitura è assoggettabile all'applicazione della normativa italiana che garantisce la sicurezza sui luoghi di lavoro e non a quella che è prevista nello stato a cui appartiene la ditta concorrente; infatti, la partecipazione ad una gara di appalto pubblico assoggetta l'impresa al rispetto delle disposizioni e delle regole incardinate nel bando di concorso. (Fattispecie in tema di appalto per la fornitura di sistemi di navigazione inerziale con giroscopi laser a cui ha partecipato un'impresa francese).
 

(Simona De Paolis )

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 17 ottobre 2003, n. 6335
    Pres. Salvatore
    Rel. Leoni
    Ric. Spagnolo Vigorita
    Res. Pres. Cons. Min. ed altri

Opere pubbliche - Appalto - Arbitrato - Arbitri - Albo presso la Camera arbitrale - Art. 151 c. 5, 7 e 8, D.P.R. n. 554 del 1999 - Illegittimità.

 In tema di appalti di opere pubbliche, è illegittima la disposizione regolamentare di cui all'art. 151, c. 5, 7 e 8, DPR 21 dicembre 1999, n.554, nella parte in cui per nominare gli arbitri prevede la tenuta di un apposito albo gestito dalla Camera arbitrale, a cui compete il controllo della durata dell'iscrizione e la verifica delle eventuali incompatibilità. 

(Simona De Paolis)

Opere pubbliche - Appalto - Arbitrato - Presidente - Camera arbitrale - Competenza - Art. 150 c. 3, D.P.R. n. 554 del 1999 - Illegittimità.

In tema di appalti di opere pubbliche, è illegittima la disposizione regolamentare di cui all'art. 150, c. 3, DPR 21 dicembre 1999, n.554, nella parte in cui impedisce alla parti la libera opzione del terzo arbitro con funzioni di presidente, riservandola alla Camera arbitrale. 

(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 15 ottobre 2003, n. 6332
    Pres. Quaranta
    Rel. Deodato
    Ric. Lucicostruzioni srl
    res. Generalgiulia srl

Appalti - Gara - Offerta - Trasmissione con "posta celere" anzichè con lettera raccomandata - Esclusione dell' impresa concorrente - Illegittimità.


Qualora il bando di una gara di appalto richieda espressamente che l'offerta venga trasmessa soltanto attraverso lettera raccomandata, è illegittima l'esclusione di una ditta concorrente che invece abbia inviato l'offerta con il servizio di posta celere, stante la completa equipollenza dei due servizi.
 

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 1 ottobre 2003, n. 5684
    Pres. Quaranta
    Rel. D'Ottavi
    Ric. Ist. Lazzaro Spallanzani
    Res. Teckal srl

Appalti - Bando di gara - Requisiti di partecipazione - Documentazione per importi monetari esorbitanti - Illegittimità - Fattispecie in tema di appalto di servizi.

 
E' illegittima la clausola del bando di gara per un appalto pubblico che richieda alle imprese concorrenti di esibire una documentazione per importi esorbitanti attestante la capacità finanziaria, economica e tecnica dell'azienda. (Fattispecie in tema di appalto per la gestione del servizio di impianti termici, idraulici, elettrici e di condizionamento).
 


(Simona De Paolis)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 18 settembre 2003, n. 5325
    Pres. Carboni
    Rel. Zaccardi
    Ric. Comune di Brescia
    Res. ATI Stemar Servizi e Sistemi srl ed altri

Appalto - Gara - Requisiti - Fatturato - Richiesta proporzionale all'importo di gara - Legittimità.

 E' legittima la clausola del bando di gara che richiede all'impresa il requisito di un fatturato pari al 70% dell'importo globale e non invece un fatturato a cifra fissa, in quanto con questi requisiti possono partecipare alle gare di appalto anche le imprese più piccole, ma altamente specializzate in determinati settori, potendo l'amministrazione appaltante verificare in altro modo l'idoneità tecnica ed organizzativa dei concorrenti.
 

(Simona De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sez.V, 11 giugno 2003, n.3301
    Pres. Elefante
    Rel. Mastrandrea
    Ric. Sodexo Italia S.p.a.
    Res. Comune di Segrate

Appalto - Appalto di servizi - Offerta - Valutazione positiva della P.A. sotto il profilo economico - Impresa - Esclusione dalla gara - Per grave errore professionale - Illegittimità - Fattispecie


Ai sensi dell'art.12, comma 1, lett. c), d. lg. 157/95 deve considerarsi illegittima perchè affetta da eccesso di potere per contraddittorietà ed irragionevolezza la motivazione del provvedimento amministrativo con cui la P.A. valuta positivamente la convenienza economica dell'offerta proposta dai concorrenti successivamente esclusi dal partecipare alla gara di appalto pubblico di servizi per aver commesso un grave errore professionale.
(Nel caso di specie il giudice ha riconosciuto alla società esclusa da una gara per l'affidamento dei servizi per la refezione scolastica ed altri servizi comunali, il diritto al risarcimento non solo dei costi inutilmente sostenuti ma anche della perdita di chance e, a titolo equitativo, del danno all'immagine aziendale arrecato alla stregua delle motivazioni dell'esclusione).


(Federica Trionfetti)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 17 aprile 2003, n. 2081

    Pres. Elefante
    Rel. Branca
    Ric. Impresa Rossignoli
    Res. Cons. bonifica Val di Chiana ed altri

Contratti della P.A. - Appalto - Gara - Capacità economica e finanziaria - Capacità tecnica ed organizzativa - Certificazioni di collaudo in luogo di certificati di esecuzione richiesti dal bando di gara - Illegittimità.


Nell'ambito della procedura per l'appalto di opere pubbliche, è illegittima la produzione da parte di un'impresa concorrente di certificati di collaudo in luogo di certificati di esecuzione lavori, richiesti espressamente dal bando di gara per comprovare la capacità tecnica ed organizzativa.


(Rossella D'Aniello)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 2 aprile 2003, n. 1709

    Pres.Giacchetti
    Rel. Minicone
    Ric. Ist. diritto allo studio universitario La Sapienza ed altri
    Res. La Scintilla scrl

Contratti della Pubblica Amministrazione - Appalto - Servizi - Capacità tecnica dell'impresa - Dimostrazione - Identicità del servizio rispetto a quello oggetto di gara - Non occorre.


Al fine di dimostrare la capacità tecnica delle imprese durante lo svolgimento della gara di appalto di servizi (art. 14, Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 157), non si richiede la dimostrazione dell'esecuzione di identici servizi, potendo tali servizi essere surrogati e surrogabili sulla base delle scelte dell'amministrazione appaltante, mediante altri elementi probatori elencati. Tale interpretazione della su menzionata norma consente e facilita l'ingresso di nuovi imprenditori nel settore degli appalti pubblici.

(cfr. Maurizio DE PAOLIS, I contratti della Pubblica Amministrazione, CEDAM, 2000)

(Tiziana Autieri)


 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 31 marzo 2003, n. 1677

           Pres. Salvatore P.
           Rel. Anastasi
           Ric. Sopin Spa
           Res. Regione Lazio

Atto amministrativo - Accesso - Mandati di pagamento di servizi affidati in appalto da una regione - Diniego - Illegittimità.

 
E' illegittimo il diniego opposto da un'amministrazione regionale all'accesso, richiesto da un'impresa e relativo ai mandanti di pagamento emessi in un determinato periodo per il pagamento di specifici servizi affidati in appalto ad un'altra impresa, in quanto si tratta di atti attuativi di disposizioni legislative o di delibere pubblicate nelle forme di legge. (Cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 24 febbraio 1996, n.176).

(Tiziana Autieri)


  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 25 marzo 2003, n. 1551

    Pres. Trotta
    Rel. Troiano
    Ric. Textulan spa
    Res. Radici Tessuti spa

Contratti della P. A. - Appalto - Gara - Certificazione ISO 9000 - Previsione nel bando di gara - Produzione da parte di impressa concorrente di certificazione sostitutiva rilasciata da organismo pubblico della Romania - Esclusione dalla gara - Legittimità.


Qualora il bando di gara di un appalto pubblico preveda espressamente che le imprese concorrenti devono presentare la certificazione ISO 9000 rilasciata da un organismo certificatore abilitato di uno Stato aderente EA/IAF, legittimamente la commissione giudicatrice esclude l'impresa che abbia prodotto una certificazione di qualità rilasciata da un organismo pubblico della Romania, essendo irrilevante che quest'ultima abbia presentato domanda di adesione all'Unione Europea.

(Silvia Lanzaro)


  • Consiglio di Stato, 19 marzo 2003, n. 1457

    Pres. Riccio
    Rel. Borioni
    Ric. Baldassini - Tognozzi Costruzioni spa
    Res. Min. Infrastrutture

Appalto - Aggiudicazione - Approvazione - Diniego - Per mancanza di fondi - Legittimità - Omesso rinvio della gara - Omissione - Responsabilità precontrattuale - Configurabilità -Danno - Risarcibilità.


E' legittimo il diniego di approvazione della aggiudicazione di una gara di appalto disposto dall'Amministrazione appaltante per mancanza dei fondi per la realizzazione di un opera pubblica; mentre l'omesso rinvio della gara configura una ipotesi di responsabilità precontrattuale a carico dell'amministrazione con il conseguente obbligo di risarcire il danno a favore dell'impresa che abbia partecipato alla gara, in quanto in tale condotta si ravvisa una palese violazione del principio di correttezza nei rapporti con i terzi durante la fase prenegoziale.

(Rossella D'Aniello)




  • Consiglio di Stato, Sez. VI, Sez. VI, 10 marzo 2003, n. 1277

    Pres. Schinaia
    Rel. Chieppa

Contratti della P.A. - Appalto - Gara - Offerte anomale - Esclusione - Media e soglia di anomalia - Calcolo - Arrotondamenti - Possibilità - Condizioni.

Nella fase procedimentale in cui si individua l'offerta più bassa e in cui si escludono le offerte anomale, la commissione giudicatrice può procedere ad arrotondamenti nel calcolo della media e della soglia di anomalia qualora il bando di gara preveda espressamente tali tipologie di arrotondamenti.

(Silvia Lanzaro)


 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 5 marzo 2003, n. 1218

    Pres. Quaranta
    Rel. Marchitiello
    Ric. Full service International srl
    Res. Dantel Spa

Appalti - Gara - Partecipazione - Domanda di impresa concorrente - Presentazione attraverso telegramma, telefax o e-mail - Legittimità - Condizioni - Documentazione allegata alla domanda relativa ai requisiti di partecipazione - Invio tramite telegramma, telefax o e-mail - Non necessita - Invio con lettera raccomandata di conferma - Necessità.

Qualora il bando di una gara di appalto preveda espressamente, ai sensi dell'art. 7, c. 7 e successivi, Decreto Legislativo 24 luglio 1992, n. 358, che le imprese concorrenti possano presentare la domanda di partecipazione oltre che per lettera anche per telegramma, telefax o e-mail, e che qualora si ricorra a questi ultimi strumenti, la domanda di partecipazione deve essere confermata attraverso lettera da spedirsi entro il termine fissato nel bando, la documentazione relativa ai requisiti di partecipazione alla gara si deve trasmettere all'amministrazione appaltante insieme alla lettera di conferma, non essendo necessario spedirla con il telegramma, il telefax o la e-mail con i quali è stata presentata la domanda di partecipazione alla gara.


(Rossella D'Aniello)



  • Consiglio di Stato, Sez. V, 25 febbraio 2003, n. 1073

    Pres. Elefante
    Rel. Pullano
    Ric.Comune di Certaldo
    Res. Soc. Coop. Arca Coop. Sociale rl

Ricorso giurisdizionale - Motivi - Contratti della P.A. - Gara - Censure relative ai punteggi attribuiti alle offerte tecniche di un impresa - Inammissibilità.

 
Nel processo amministrativo non può trovare ingresso la censura relativa alla presunta illogicità dei punteggi relativi alle offerte tecniche attribuiti da un commissario membro di una commissione giudicatrice nell'ambito del procedimento relativo ad una gara di appalto. Infatti, tali valutazioni sono espressione di un potere tecnico - discrezionale, di per sè insindacabile in sede giurisdizionale, salva l'ipotesi in cui si tratti di valutazioni manifestamente illogiche o fondate su una insufficiente motivazione. Peraltro, anche dopo la recente riforma del rito processuale amministrativo, il sindacato giurisdizionale sugli apprezzamenti tecnici può anche consistere nella verifica diretta dell'attendibilità delle operazioni tecniche sotto il profilo della correttezza quanto a criterio tecnico e a procedimento applicativo, fermo restando, però il principio secondo cui non spetta al giudice amministrativo riesaminare le autonome valutazioni effettuate dall'amministrazione sulla base di cognizioni tecniche acquisite nel procedimento contrattuale dell'evidenza pubblica.


(Tiziana Autieri)


  • Consiglio di Stato, Sez. V, 19 febbraio 2003, n. 916

    Pres. Farina
    Rel. Deodato
    Ric. Slia spa
    Res. Comune di Sassari

Contratti della P.A. - Revisione prezzi - art. 6, c. 4, L.n.537/1993 come modificato dall'art. 44, L. n.724/1994 - Diritto alla revisione da parte delle imprese - Sussiste - Revisione percentualmente ridotta - Esclusione.


In tema di revisione prezzi concernente i contratti stipulati da imprese private con la P.A., l'art. 6, c. 4, L. 24 dicembre 1994, n. 537, come modificato dall'art. 44, L. 23 dicembre 1994, n. 724, si deve interpretare come un precetto che attribuisce immediatamente alle imprese appaltatrici, il diritto alla revisione dei prezzi senza che l'amministrazione appaltante possa limitarla percentualmente.

(Tiziana Autieri)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 14 febbraio 2003, n. 805

    Pres. Elefante
    Rel. Buovino
    Ric. FIMCO Spa
    Res. Edil Putignano srl

Comune e provincia - Comune - Contratti - Appalto - Atti relativi alla gara - Verifica tecnica e di legittimità - Dirigenti comunali - Sono competenti.



Ai dirigenti dei Comuni compete l'esercizio del potere di approvazione della verifica tecnica e di legittimità degli atti relativi ad una gara di appalto (art. 6, c. 2, L. 15 maggio 1997, n. 127, che ha  novellato l'art. 51, L. 8 giugno 1990, n.142)

(Rossella D'Aniello)

  • Consiglio di Stato Adunanza Plenaria 14 febbraio 2003, n.2


    Pres. De Roberto
    Rel. Barbagallo
    Ric. Comune di Catania
    Res. Dusry srl

Giudizio amministrativo - Appello - Risarcimento del danno - Somme dovute a titolo risarcitorio - Interessi legali e rivalutazione monetaria - Collegamento con l'obbligo del risarcimento danni - Sussiste - Appello limitato agli interessi e alla rivalutazione - Inammissibilità. 

L'obbligo di pagare gli interessi legali e la rivalutazione monetaria su somme dovute a titolo di risarcimento danni è collegato funzionalmente alla dichiarazione del giudice dell'obbligo di risarcire; pertanto, deve ritenersi inammissibile l'appello avverso il capo di una sentenza TAR con la quale sia stato disposto il pagamento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria, qualora non sia stata impugnata constestualmente anche la dichiarazione dell'obbligo di risarcire il soggetto danneggiato.

(Tiziana Autieri)

Giudizio amministrativo - Appello - Risarcimento del danno - Determinazione - Maggior durata del giudizio - Per lo svolgimento di adempimenti istruttori - Imputabilità alla parte ricorrente - Esclusione - Fattispecie in tema di contratti di appalto.


Per determinare il il danno derivante dalla lesione di interessi legittimi, la maggior durata del giudizio dovuta alla necessità di svolgere adempimenti istruttori, non costituisce un motivo imputabile alla parte ricorrente. (Nella fattispecie,  la causa  trattava di un provvedimento che illegittimamente disponeva l'esclusione di un'impresa da una gara di appalto).

(Tiziana Autieri)

  • Consiglio di Stato Adunanza Plenaria 29 gennaio 2003, n.1

    Pres. De Roberto
    Rel. Pajno
    Ric. Comune di Aversa
    Res. Zecchina Costruzioni Spa

Giudizio amministrativo - Risarcimento danni - Annullamento degli atti di una gara di appalto - Conseguenze dell'annullamento sul contratto eventualmente stipulato tra la P.A. appaltante e l'originaria impresa aggiudicatrice - Accertamento preventivo - Necessità - Pregiudizialità dell'annullamento rispetto alla domanda risarcitoria - Configurabilità.


La pregiudizialità dell'annullamento rispetto alla domanda di risarcimento del danno (così detta pregiudizialità amministrativa) risulta necessaria ogni volta che si devono stabilire le conseguenze dell'annullamento degli atti di gara sul contratto di appalto stipulato tra la P.A. appaltante e l'impresa aggiudicataria. In tale ipotesi, la preventiva proposizione del ricorso giurisdizionale innanzi al giudice amministrativo, e la decisione su quest'ultimo, risulta necessaria in quanto si tratta di precisare quali siano le conseguenze dell'avvenuto annullamento degli atti a seguito del ricorso del partecipante non aggiudicatario, sul contratto di appalto stipulato nelle more tra la P.A. e l'aggiudicatario originario.

(Tiziana Autieri)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 29 gennaio 2003, n. 461

    Pres. Elefante
    Rel. De Ioanna
    Ric. Ecologica srl
    Res. Soc. Crystal srl

Contratti della P.A. - Appalto - Gara - Offerta anomala - Giustificazione dell'impresa - Richiesta della P.A. - Assenza - Aggiudicazione - Illegittimità.


A fronte di un'offerta anomala in quanto palesamente incongrua la stazione appaltante deve richiedere in contraddittorio all'impresa precisi e documentati elementi di giustificazione, prima dell'aggiudicazione della gara; pertanto, qualora ciò non sia fatto l'aggiudicazione deve considerarsi illegittima.
( Cfr. Cons. Stato, Sez. V, 21 gennaio 2003, n. 230 in questa stessa rubrica)
(Cfr. Maurizio De Paolis, I contratti della P.A., Cedam, 2000).

(Rossella D'Aniello)

  • Consiglio di Stato, 21 gennaio 2003, n. 230
    Pres. Riccio
    Rel. La Medica
    Ric. Impresa Giustino Costruzioni Spa
    Res. ANAS

Ricorso giurisdizionale - Atto impugnabile - Contratti della P.A. - Licitazione privata - Bando di gara e lettera di invito - Impugnabilità - Notificazione del ricorso all'impresa aggiudicataria - Non occorre - Condizioni.

A seguito dell'esclusione dalla gara di appalto di opere, indetta mediante licitazione privata, un'impresa impugnava il bando e la lettera d'invito, notificando il ricorso giurisdizionale soltanto all'Amministrazione appaltante. La procedura notificatoria si appalesa rituale, qualora, come nel caso di specie, non sia individuabile alcuna posizione di contraddittore necessario, per cui in tal caso non è necessaria la notificazione del ricorso anche all'impresa aggiudicataria dell'appalto.
(cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 15 luglio 1998, n. 1093).

(Rossella D'Aniello)

Contratti della P.A. - Appalto - Gara -Offerta anomala - Valutazione limitata ex art. 21, c. 1 bis, L. n. 109/1994 - Illegittimità.

La Corte di giustizia dell'Unione Europea (cfr. Sez. Vi, 27 novembre 2001, n. 285-286/99) ha affermato che la normativa comunitaria e nazionale di riferimento deve essere interpretata nel senso di garantire una effettiva fase di valutazione dell'anomalia delle offerte da svolgersi in contraddittorio fra la stazione appaltante e l'impresa concorrente, successivamente all'apertura delle buste ed indipendentemente  dalle giustificazioni previamente fornite in sede di presentazione dell'offerta.
Da tale interpretazione si evidenzia il contrasto fra la normativa nazionale e la normativa comunitaria, da cui discende l'illegittimità della facoltà prevista dall'art. 21, c. 1 bis, L. n. 109/1994, che limita il controllo delle anomalie dell'offerta solo al 75% delle voci che la compongono e che esclude talune voci  dalla valutazione.

(Rossella D' Aniello)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 10 gennaio 2003, n. 35

Pres. Quaranta
Rel. Deodato
Ric. ASL 3 Mi
Res. Omnia Medica srl

Contratti della PA - Gara - Bando - Impugnazione immediata - Presupposti.

L'immediata impugnazione del bando di gara illegittimo deve avvenire soltanto quando il vizio risulti ictu oculi percepibile dall'impresa interessata, comportando la piena ed integrale applicazione di clausole univoche in esso incardinate, l'esclusione dalla gara.

(Silvia Lanzaro)
 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 20 dicembre 2002, n. 7258
    Pres. Trotta
    Rel. Saltelli
    Ric. Regione Calabria
    Res. ISIM

Contratti della P.A. - Gara - Bando - Regole procedimentali - Effetti vincolanti - Per la pubblica amministrazione - Sussistono - Interpretazione ed applicazione discrezionale - Esclusione - Ratio.

Le regole procedimentali fissate in un bando per una  gara di appalto vincolano non solo le imprese concorrenti, ma anche la stessa amministrazione appaltante che deve limitarsi alla loro semplice applicazione, senza che residui a suo favore alcun margine di discrezionalità nella loro interpretazione, quando il significato della clausola è chiaro ed insuscettibile di diverse opzioni interpretative, e nella loro attuazione, pena la violazione del principio di tutela e salvaguardia della par condicio delle imprese concorrenti e dell'impossibilità dell'amministrazione stessa di disapplicare il bando.

(Gianluca De Nuzzo)     

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 18 dicembre 2002, n. 7055
    Pres. Varrone
    Rel. Lipari
    Ric.Consorzio CO.GE.SA.
    Res. Comune di Olbia

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Contratti della P.A. - Gara - Domanda di partecipazione - Presentazione - Omissione - Impresa inadempiente - Non è legittimata a ricorrere - Inammissibilità del ricorso - Fattispecie in tema di servizi di igiene pubblica.

L'impresa che non abbia presentato la domanda di partecipazione a una gara di appalto, pur in presenza di clausole immediatamente lesive, non è legittimata a impugnare il predetto bando. (Fattispecie in tema di bando di gara d'appalto per la gestione dei servizi di igiene urbana del Comune di Olbia).
(Contra TAR Lazio, Roma, Sez. II, 23 giugno 1998,n. 1094 e Cons. Stato, Sez. II, parere 7 marzo 2001,n. 149: nel caso in cui il bando di gara per un appalto di opera pubblica sia immeditamente lesivo, in quanto contenente già di per se clausole in grado di inibire inevitabilmente la partecipazione alla procedura concursuale, esso deve essere impugnato dagli interessati nell'ordinario termine decadenziale decorrente dalla data della sua pubblicazione; vedi anche Cons. Stato: Sez. V, 25 settembre 2000,n. 5071; Sez. VI, 6 luglio 2000,n. 3768; sez: IV. 5 luglio 1999,n. 1158).
(Cfr. Maurizio De Paolis, " I contratti della Pubblica Amministrazione",CEDAM, 2000).

(Maurizio De Paolis)
 

  • Consiglio di Stato , sez.VI, sent. 12 dicembre 2002, n. 6795

        Pres: G Giovannini

        Est:L. Maruotti

        Ric: Autostrada del Brennero

        Res :System B s.r.l

Contratti della P.A. – licitazione privata – offerta –modalità di presentazione – documentazione inserita in unica busta - esclusione dell’impresa- legittimità - fattispecie.

Le offerte economiche devono restare segrete per tutta la fase procedimentale in cui la commissione compie le sue valutazioni sugli aspetti tecnici delle offerte: ciò comporta che è indispensabile che le relative buste restino chiuse e non può ammettersi che sorgano contestazioni sulla concreta possibilità di prendere visione dei loro contenuti (cfr. Sez. VI, 17 luglio 2001, n. 3962; Sez. V, 31 dicembre 1998, n. 1996 (nella fattispecie nel corso di una procedura di licitazione privata per l’aggiudicazione di un appalto di servizi la concorrente che è stata esclusa dalla gara, ha inserito la documentazione, richiesta per la partecipazione, nella stessa busta contenente l’offerta economica relativa a un lotto della gara invece di presentare le buste chiuse contenenti le offerte per i distinti lotti, e inserire la documentazione (in unica copia) nella busta più grande, contenente la complessiva produzione della partecipante).

(Sveva Rossi)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 18 novembre 2002, n. 6385
    Pres. Varrone
    Rel. D'Agostino
    Ric. Comune di Sepino
    Res. Meta Gas spa

Contratti della P.A. - Appalti - Lavori,servizi e forniture - Associazioni Temporanee di Imprese - Requisiti - Capacità tecnica ed economica - Frazionabilità - Percentuali - Individuazione.

Ai sensi dell'art. 23,c. 12, Decreto Legislativo 17 marzo 1995,n. 158,salvo quanto previsto al comma 13,nelle Associazioni Temporanee i requisiti di capacità tecnica ed economica,semprechè frazionabili,richiesti dal soggetto aggiudicatore nel bando di gara o nella lettera invito, per l'aggiudicazione di un appalto di lavori,di forniture o di servizi devono essere posseduti nella misura precisata dal soggetto aggiudicatore stesso.Per le imprese mandanti tale misura non può essere inferiore, per ciascuna, al 20% di quanto espressamente richiesto cumulativamente;in ogni caso i requisiti così sommati posseduti dalle imprese riunite devono essere almeno pari a quelli globalmente richiesti dal soggetto aggiudicatore.

(Tiziana Autieri)



  • Consiglio di Stato, Sez. V, 18  novembre 2002, n. 6389
    Pres. Varrone
    Rel. D'Agostino
    Ric. Comune di Alcamo
    res. Italgas spa

Contratti della P.A. - Appalto - Servizi - Rete di distribuzione del gas - Concessione del Comune - Schema di convenzione - Bando - Revoca - Per indebito esborso di denaro pubblico - Legittimità - Motivazione - Sufficienza.

Legittimamente un Comune revoca l'approvazione di uno schema di contratto di convenzione e del relativo bando per l'affidamento in concessione della rete di distribuzione del gas metano, qualora dalla mancata rimozione dei predetti atti sarebbe derivato un indebito esborso di denaro per l'amministrazione comunale (Cfr. Cons. Stato, sez. VI 30 ottobre 2000,n. 5817; Cons. Stato. Sez. VI, 15 0ttobre 1999,n. 1413) ravvisandosi in re ipsa la motivazione congrua della revoca.

(Gianluca De Nuzzo)



  • Consiglio di Stato, Sez. V, 13 novembre 2002,n. 6300
    Pres. Varrone
    Rel. Deodato
    Ric. Calvi
    Res. asl 11 di Vercelli

Contratti della P.A. - Licitazione privata - Gara - Bando - Clausole - Vincolatività.

La portata vincolante delle prescrizioni contenute nel bando di gara impone che alle stesse sia data puntuale esecuzione  nel corso dello svolgimento dell'iter procedimentale, senza che in capo all'organo amministrativo cui compete l'attuazione delle regole stabilite nel bando o nella lettera di invito residui alcun margine di discrezionalità in ordine al rispetto della disciplina del procedimento (cfr. Cons. Stato,Sez. V, 10 marzo 1999,n.228).
(Silvia Lanzaro)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 24 ottobre 2002, n. 5860
    Pres. Varrone
    Rel. Buonvino
    Ric. Salvaguardia Ambiente spa
    Res. Comune di Carolei

Giudizio amministrativo - Risarcimento del danno - Per lesione di interessi legittimi - Appalto di servizi - Liquidazione nella misura del 10% del prezzo offerto - Presupposti - Dimostrazione a carico dell'impresa concorrente di avere tenuto mezzi e mano d'opera a disposizione della stazione appaltante - Necessità - Omessa dimostrazione - Effetti.

In sede di appalto di servizi la quantificazione del danno derivato dalla lesione di interessi legittimi relativo al mancato affidamento dell'appalto stesso, può essere riconosciuto dal giudice nella misura del 10% del prezzo offerto a condizione che l'impresa concorrente possa provare di non aver potuto utilizzare i mezzi e le maestranze, avendoli lasciati a disposizione dell'Amministrazione. Qualora invece la predetta dimostrazione non sia stata possibile il risarcimento può essere riconosciuto nella misura ridotta del 5% dell'offerta; infatti  si può ritenere che l'impresa abbia utilizzato mezzi e manodopera per svolgere altri servizi.

(Simona Cherubini)

  • Consiglio di Stato , Sez. V, Ord. 11 ottobre 2002, n. 4423
    Pre. Farina
    Rel. D'Ottavi
    Ric. Società Edison Spa
    Res. Comune di Albignasego

Comune e provincia - Servizio  per la distribuzione del gas - Gestione diretta - Esclusione - Divieto, ex Decreto Legislativo n. 164/2000 - Applicabilità - Gara - Necessità.

Si deve sospendere l'efficacia di una deliberazione comunale che disponga la gestione diretta del servizio urbano di distribuzione del gas attraverso l'affidamento ad una ex società municipalizzata, in quanto il Decreto Legislativo n. 164/2000  prevede il ricorso ad una gara pubblica.

(Tiziana Autieri)

  • Consiglio di Stato, Sez . V, 11 ottobre 2002, n.5497
    Pres. Quaranta
    Rel. Marchitiello
    Ric. Di emme srl
    Res. Azienda USL Roma H

Contratti della P.A. - Appalti - Appalti di servizi - Offerte anormalmente basse -Esclusione - Preventivo contraddittorio tra impresa e amministrazione - Assenza - Illegittimita.

E' illegittima l'esclusione di un offerta anormalmente bassa relativa ad una gara per l'appalto di servizi qualora non vi sia stato un preventivo contraddittorio su ciascuno dei vari elementi del prezzo proposto tra l'impresa concorrente e l'amministrazione che ha indetto l'appalto.Infatti, i principi su menzionati ribaditi nella giurisprudenza  della Corte di giustizia dell'Unione Europea per gli appalti di lavori pubblici,trovano applicazione anche nel settore degli appalti pubblici di servizi.

(Silvia Lanzaro)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 7 ottobre 2002, n. 5278
    Pres. Elefante
    Rel. Branca
    Ric. AGFA spa
    Res. Azienda Sanitaria Locale di Pescara
Contratti della P.A. - Appalto - Gara - Offerte alternative-
Presentazione - Espressa previsione del bando di gara - Necessità.

Nell'ambito della gara di appalto,la presentazione di offerte alternative si risolve nella possibilità di sfruttare una pluralità di opzioni,che deve essere garantita a tutte le imprese partecipanti in nome della par comdicio,e pertanto deve essere espressamente autorizzata nel bando di gara.(Cfr. Cons Stato,Sez. V,9 giugno 1998,n.336)

(Gianluca De Nuzzo)         

  • Consiglio di Stato, Sez.V, 1 ottobre 2002, n. 5116
    Pres. Quaranta
    Rel. D'Ottavi
    Ric. Comune di CastelCampganano
    Res. Martuccio

Contratti della P.A. - Contratti di fornitura - Fornitura di beni e di servizi - Rinnovazione tacita - Esclusione.

Il diniego del rinnovo tacito di contratti con la P.A. non è stato introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento dall'art.44,L.n.744794,bensì era già contemplato dall'art.6,L..n.537/93,che disponeva in maniera esplicita e tassativa il diniego di rinnovare tacitamente i contratti con le pubbliche amministrazioni per le forniture di beni e di servizi.

(Gianluca De Nuzzo)




  • Consiglio di Stato, Sez.V, 26 settembre 2002, n. 4938
    Pres. Elefante
    Rel. Buovino
    Ric.Gambardella
    Res.Caporaso

Impiego pubblico - Contratti della P.A. - Dirigenti degli enti locali - Competenze.

L'art.6,c.2,L.15 maggio 1997,n.127ha novellato l'art.51,L.8 giugno 1990,n.142,nel senso di attribuire ai dirigenti degli enti locali la responsabilità delle procedure di appalto,oltre alla presidenza delle commissioni valutatrici e la stipula dei contratti. Pertanto,se è rimessa ai dirigenti la responsabilità di tali procedure,ne segue che ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione per quanto attiene alla verifica tecnica  e di legittimità degli atti di gara,a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell'iter procedimentale al quale solo può ricollegarsi la piena responsabilità del funzionario. (Cfr. Cons. Stato, Sez. V,6 maggio 2002,2408; Sez.V,12 aprile 2001,n2293; Sez: V,26 gennaio 1999,n.64). 

(Tiziana Autieri)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, sent. 26 settembre 2002, n. 4940

        Pre. Varrone

        Rel. Deodato

        Ric. Comune di Milano

        Res. Baldassini

Contratti della P.A. - Appalto - Gara - Fusione per incorporazione - Posizioni giuridiche della società incorporata - Posizioni personali - Trasmissione - Esclusione.

Qualora nelle more di una gara di appalto si verifichi una fusione per incorporazione di una società, dalle posizioni soggettive della società incorporante si devono escludere quelle non trasmissibili poichè strettamente personali, o in ogni caso, caratterizzate dalle qualità personali del titolare.

(Gianluca De Nuzzo)

  • Consiglio di Stato,Sez.IV,25 settembre 2002,n.4931
    Pres. Paleologo
    Rel. Borioni
    Ric.Caldani irrrigazioni srl
    Res. Min.Lavori pubblici

Contratti della p.a.- Appalto - Per opere relative ad acque pubbliche - Controversie sulla scelta del contraente privato - Giurisdizione del giudice amministrativo.

Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia relativa agli atti del procedimento di scelta del contraente per la realizzazione di opere in materia di acque pubbliche,trattandosi di provvedimenti amministrativi che incidono soltanto in via indiretta sul regime delle acque pubbliche.(cfr.Cons Stato,Sez.IV,11 dicembre 2001,5006).

                                                                (Gianluca De Nuzzo)

  • Consiglio di Stato, Sez. V, sent. 18 settembre 2002, n. 4751

        Pre. Elefante

        Rel. D'Agostino

        Ric. Ambrosi Sas

        Res. Comune di Napoli

Contratti della P.A. - Appalto - Fornitura - Gara e aggiudicazione provvisoria - Annullamento d'ufficio - Per costo eccessivo - Legittimità.

Legittimamente l'amministrazione comunale annulla d'ufficio una gara di appalto e la relativa aggiudicazione provvisoria, motivando l'atto di autotutela con un esborso eccessivo non giustificato di pubblico denaro, per una fornitura il cui costo potrebbe essere contenuto quasi alla metà dell'intera somma. (Cfr. Cons Stato, sez. V, 22 gennaio 1999, n. 50)

(Rossella D'Aniello)

  • Consiglio di Stato, sez. V, sent. 2 settembre 2002, n. 4393

            Pres. Quaranta

            Rel. Mastrandrea

            Ric. Coop sanmarco motoscafi

            Res. ASL 12 veneziana

Ricorso  Giurisdizionale – Atto impugnabile – In tema di contratti della P.A. – Appalto – Aggiudicazione – E’ impugnabile – Ricorrente privo dei titoli per l’aggiudicazione – Carenza d’interesse – Inammissibilità del ricorso.

Il giudice amministrativo può dichiarare, anche d’ufficio, l’inammissibilità per carenza di interesse del ricorso giurisdizionale proposto contro l’atto di aggiudicazione di un appalto, qualora il ricorrente non abbia comunque i titoli per risultarne aggiudicatario. (Cfr. Cons Stato, sez. V, 3 agosto 1995, n. 1159)

(Maurizio De Paolis)

  • Consiglio di Stato, Sezione IV, Sent. 17 luglio 2002, n. 3997

        Presidente         Gaetano Trotta

        Consigliere est.  Ermanno de Francisco

        Ricorrente         Consorzio Nazionale di Cooperative di Produzione e Lavoro “Lavoro, Patria e Famiglia”

        Resistente          I.A.C.P., Istituto Autonomo Case Popolari, della Provincia di Benevento

Appalto - Gara – Annullamento in via di autotutela – Interesse pubblico – Dimostrazione – Assenza - Illegittimità.

E’ illegittimo il provvedimento con cui l’Amministrazione appaltante, in assenza di una prova non meramente presuntiva della mala fede soggettiva dell’appaltatore, annulla in via di autotutela una gara di appalto limitandosi ad affermare la sussistenza di un interesse pubblico senza dimostrare che tale interesse sia concretamente prevalente rispetto alla tutela dell’ormai consolidato e legittimo affidamento dell’aggiudicatario al mantenimento degli effetti dell’aggiudicazione.

                                                                      (Silvia Lanzaro)

  • Consiglio di Stato, Sezione VI, Sent. 18 dicembre 2001, n. 6281  

Nota a sentenza di Silvia Lanzaro