www.arsg.it - Costantemente aggiornata la Sezione NOVITA' GIURISPRUDENZIALI: sono in linea recenti pronunce in tema di APPALTI,  COMPETENZA  E GIURISDIZIONE, OPERE PUBBLICHE, RICORSO GIURISDIZIONALE. - SCRIVETECI!

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato,Sez. V, 8 settembre 2008, n. 4242
    Pres. Santoro
    Rel. Lamberti
    Ric. Autospurgo Molise di Manifesta Costantino & C. s.n.c. 
    Res. Comune di Campomarino 

 

 

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Appalto -  Servizi pubblici locali – Gara – Società in nome collettivo – Esclusione – Illegittimità - Fattispecie in tema di gestione dei rifiuti 

  

E’ illegittima l’esclusione da una gara per l’affidamento di un servizio pubblico locale  disposta nei confronti di una società in nome collettivo, ai sensi dell’art. 113, comma quinto, D.Lgs. n. 267 del 2000, che prevede l’affidamento di tali servizi solo a società di capitali. Infatti, anche alla luce della giurisprudenza comunitaria, non si può impedire ad operatori economici di presentare offerte nelle gare pubbliche, solo perchè tali soggetti offerenti non abbiano la forma giuridica corrispondente ad una determinata categoria di persone giuridiche, ossia quella delle società di capitali. (Nella fattispecie, il servizio pubblico per il quale il Comune aveva indetto la gara di appalto riguardava la gestione dei rifiuti).  

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato,Sez. V, 25 agosto 2008, n. 4080
    Pres.
     La Medica
    Rel.
    Poli
    Ric.
    Hera Luce s.r.l. e altri 
    Res.
     Co.GE.I.  e altri

 

 

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Contratti della P.A. – Gara  – Società miste –  Aggiudicazione successiva all'entrata in vigore dell'art. 13, d.l. n. 223 del 2006 – Illegittimità 

 

 

Con l’entrata in vigore dell'art. 13, d.l. n. 223 del 2006  , è precluso alle società miste di partecipare a gare d’appalto indette da altre amministrazioni; pertanto, è illegittima l'aggiudicazione di un appalto ad una società mista.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Lazio, Sez. I Quater, 18 luglio 2008, n. 6959
    Pres. Guerrieri
    Rel. Mangia
    Ric. Savo M. e Cavallaro C. 
    Res. Comune di Roma 
     

 

 

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Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Abusi – Ordinanza di demolizione - Dirigente del Comune - E' competente

  

 

In materia di edilizia, l’ordinanza di demolizione di manufatti edilizi abusivi rientra nella competenza del dirigente comunale ovvero, in quei Comuni sprovvisti di tali qualifiche, nella competenza dei responsabili degli uffici e dei servizi, trattandosi di manifestazione propria della potestà gestionale dei dirigenti degli Enti Locali.

(Simona De Paolis )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 18 giugno 2008, n. 3040
    Pres. Cossu
    Rel. Anastasi
    Ric.  Lagravinese ed altri
    Res. Comune di Sammichele di Bari ed altri
     

 

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Comune e Provincia - Competenza - Atto di autotutela - Adozione da parte di un funzionario appartenente ad altro Comune - Nel caso in cui sia stato appositamente incaricato ex art. 110, comma 6, DEcreto Legislativo n. 267 del 2000 - Legittimità - Fattispecie
 

 



E' legittimo un atto di autotutela adottato da un funzionario appartenente ad altro Comune  nel caso in cui quest'ultimo sia stato investito delle funzioni  ex art. 110, c. 6, Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché di una norma del Regolamento comunale di organizzazione degli uffici e servizi la quale preveda che le funzioni di sostituzione del responsabile di un'area o di servizio possono essere affidate mediante conferimento di incarico.


(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 ottobre 2007, n. 5453
    Pres. Varrone
    Rel. Buonvino
    Ric.  Soc. A.Ge.Cos
    Res.  Patetta ed altri

   
 

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Rifiuti  - Gestione  - Regione Puglia - Progetti di nuovi impianti - Competenza - Provincia - E' competente - Regione - E' incompetente
 

 


Nell'ambito della Regione Puglia, ai sensi dell'art. 23  L.  Regione Puglia 30 novembre 2000, n. 17, la competenza ad approvare i progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti e ad autorizzare l'esercizio delle operazioni di smaltimento è della Provincia  e non della Regione, avendo questa delegato ogni competenza alla prima.


(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Piemonte, Sez. I, 13 settembre 2007, n. 2926
    Pres. Gomez de Ayala
    Rel. Goso
    Ric. Ascom Novara ed altri
    Res. Comune di Arona
     

 

 

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Industria e commercio - Attività di somministrazione al pubblico di bevande - Orario apertura al pubblico - Limitazioni - Legittimità - Condizioni
 

 

 


Sono legittime le limitazioni poste all'orario di apertura dei pubblici esercizi per la somministrazione di bevande  finalizzate alla tutela di preminenti interessi pubblici quali la tutela della quiete pubblica e la riduzione del pericolo di incidenti stradali.
 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V,  Sezione Quinta, 19 marzo 2007, n. 1306
    Pres. Iannotta
    Rel. Millemaggi
    Ric. Provincia di Macerata
    Res. Comunità Montana Alte Valli del Potenza  e dell'Esivo ed altri.
     

 

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Silenzio della P.A. - Silenzio-rifiuto - In tema di finanziamento di opera pubblica - Obbligo di provvedere - Accertamento - Limiti.
 

 

 


La collocazione delle risorse finanziarie da parte di un Ente locale consegue a scelte ampiamente discrezionali, costituenti espressione dell'autonomia propria ed ordinamentale, che, secondo corrette regole di finanza pubblica richiedono previa programmazione e definizione delle priorità, debitamente deliberate dagli organi titolari delle relative potestà: Pertanto, finchè le linee programmatiche e le priorità non siano state fissate dall'Ente, non è ipotizzabile che sussistano posizioni differenziate suscettibili di tutela, neanche sotto il profilo della declaratoria dell'obbligo di provvedere, mediante lo strumento processuale dell'art. 21 bis della legge n. 1034 del 1971, il cui rito è stato recentemente corretto dal comma 5 dell'art. 2 della legge n. 241 del 1990, come novellato dal comma 6 bis del D.L. n. 35 del 2005, nel testo  modificato dalla legge di conversione  n. 80 del 2005.

 

(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Valle d'Aosta , 17 gennaio 2007, n. 3
    Pres. Turco
    Rel. M. Filippi
    Ric. U. Rotella
    Res. Comune di Aosta 

 

 

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Edilizia ed urbanistica - Abusi -   Pendenza del procedimento per il rilascio della  concessione edilizia in sanatoria -  Demolizione o  ripristino dello stato dei luoghi -Illegittimità - Richiesta di documentazione integrativa da parte dell'amministrazione comunale - Irrilevanza

 


È illegittima l'irrogazione della sanzione della demolizione o del ripristino  dello stato dei luoghi quando per le relative opere edilizie abusive l'interessato abbia in precedenza richiesto concessione edilizia in sanatoria e l'amministrazione comunale abbia omesso di pronunciarsi in merito risultando del tutto irrilevante il fatto che l'amministrazione comunale (l'ufficio per l' edilizia) abbia richiesto una documentazione integrativa per portare a compimento l'istruttoria.
 

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. PUGLIA, Lecce, Sez.I, 9 gennaio 2007, n. 4
    Pres. Aldo Ravalli
    Rel. d'Arpe
    Ric. Verri
    Res.  Comune di Zollino 
     

 

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Comune e provincia  -  Comune - Consigliere comunale - Obbligo di astensione - Presupposti 
 

 

Ai sensi dell'art.78, T.U. 18 agosto 2000, n.267, il consigliere comunale deve astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione qualora sussista realmente una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione che si deve adottare e i suoi interessi o comunque allorquando la deliberazione coinvolga specificamente i predetti interessi.

 

(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • TAR Emilia Romagna, Parma, 6 dicembre 2006, n. 587
    Pres.Cicciò
    Rel. Caso
    Ric. New Trading S.r.l.
    Res. Comune di Piacenza

 

 

 

 

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Comune e provincia - Comune -  Ambiente - Inquinamento del territorio - Bonifica di siti inquinati - Ordinanza,  ex art. 14, Decreto Legislativo n. 22 del 1997 -  Motivazione insufficiente - Illegittimità - Fattispecie  di ordinanza ingiuntiva emessa nei confronti del proprietario di un terreno concesso in locazione  a terzi
 

 

 


In tema di ingiunzione a provvedere alla bonifica di un sito inquinato l'Amministrazione deve fornire una adeguata giustificazione della reale  colpa del soggetto che si assume corresponsabile dell'illecito. Pertanto, è illegittima l'ordinanza  di ingiunzione fornita di motivazione carente emessa nei confronti del proprietario di un terreno, per la colpevole omessa vigilanza in ordine a quanto avvenuto in  pendenza del contratto di locazione a favore di un terzo.
 

 

 

(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • TAR Emilia Romagna, Parma, 6 dicembre 2006, n. 587
    Pres.Cicciò
    Rel. Caso
    Ric. New Trading S.r.l.
    Res. Comune di Piacenza 
     

 

 

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Comune e provincia - Comune -  Ambiente - Inquinamento del territorio - Bonifica di siti inquinati - Ordinanza,  ex art. 14, Decreto Legislativo n. 22 del 1997 -  Dirigente - E' competente - Sindaco - Non è competente
 

 

 
Sussiste la competenza del dirigente, e non invece del sindaco, ad emettere l'ordinanza con la quale l'amministrazione comunale ingiunge  ad un soggetto privato di provvedere a proprie spese alla bonifica di un sito inquinato, in applicazione dei poteri attribuiti dall'art. 14, Decreto Legislativo  n. 22 del 1997. Infatti, sebbene l'art. 14 del menzionato Decreto legislativo n. 22 del 1997 conferisca al sindaco la competenza a provvedere in materia, la norma si deve necessariamente coordinare con le successive disposizioni sul riparto di competenze funzionali  tra gli organi di indirizzo politico e gli organi burocratici. In particolare con l'art. 107, commi 2 e 5, decreto legislativo, n. 267 del 2000 che attribuisce ai dirigenti comunali, tra l'altro, l'adozione di tali provvedimenti.

 

 

(Simona De Paolis )
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 27 novembre 2006, n. 689
    Pres. Virgilio
    Rel. De Lipsis
    Ric. Comune di Barcellona Pozzo di Gotto
    Res. Soc Copp. Di produzione e lavoro
     

 

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Competenza e giurisdizione - Giurisdizione - Servizi pubblici - Rifiuti solidi urbani - Raccolta differenziata  Smaltimento di fanghi - Corrispettivo del servizio - Maggiorazioni - Controversia - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativa - Esclusione - Giurisdizione del giudice ordinario
 

 

 


A seguito della sentenza della Corte Costituzionale 6 luglio 2004, n. 204, che trova applicazione retroattiva anche ai rapporti processuali pendenti, la giurisdizione del giudice amministrativo in materia di servizi pubblici non comprende le controversie concernenti le indennità, i canoni ed altri corrispettivi; pertanto, esulano dalla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie aventi come oggetto la richiesta di maggiori somme a titolo di revisione del corrispettivo del servizio pubblico relativo alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e allo smaltimento dei fanghi sull'intero territorio comunale, che invece rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario.
 

 

 

(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez.VI, 25 settembre 2006, n. 5593
    Pres. Varrone
    Rel. Maruotti
    Ric. S.p.a. T.I.M.
    Res. Comune di Venezia
     

 

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Edilizia ed urbanistica -  Telefonia mobile - Stazione radio base  - Antenne - Installazione - Su edifici con altezza superiore a quella degli edifici circostanti -  Prescrizioni del regolamento edilizio -  Legittimità - Condizioni
 

 



E' legittima la disposizione di un regolamento edilizio comunale nella parte in cui preveda che le antenne delle stazioni radio base possono essere collocate su edifici aventi una altezza superiore a quella degli edifici circostanti, ubicati ad una distanza non superiore a mt. 50, allorché risulti dagli atti istruttori del procedimento posto in essere per adottare il regolamento che il Comune abbia contemperato gli interessi pubblici e privati in conflitto, con una misura ragionevole e non a svantaggio dell'efficienza del servizio di telefonia mobile.

 

 

(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • TAR Lombardia, Milano, Sez. II, 5  luglio  2006, n. 1715
    Pres. Radesi
    Rel. Spadavecchia
     


 

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Edilizia ed urbanistica - Parcheggi sotterranei - Realizzazione nel sottosuolo e  in locali siti al piano terreno dei fabbricati - Possibilità - Pertinenze delle singole unità immobiliari -  Sono tali - Strumenti urbanistici - Derogabilità - Regolamento edilizio - Derogabilità - Box seminterrati - Costruzione -  Possibilità - Condizioni - Distanze legali tra fabbricati - Derogabilità 
 

 


La dizione usata dal legislatore nell'art 9, primo comma, L. 24 marzo 1989, n. 122, che legittima i proprietari di immobili a realizzare nel sottosuolo degli stessi, ovvero nei locali siti al piano terreno dei fabbricati, parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari, anche in deroga agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi vigenti, si deve essere interpretare in maniera estensiva, e quindi come comprensiva anche dei box seminterrati, purché realizzati dentro l'area di pertinenza dell'immobile. La possibilità di derogare agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti rende derogabili anche le norme sulle distanze legali delle costruzioni dai confini di proprietà, in quanto, a fronte di una disciplina speciale dettata dalla prioritaria esigenza di contrastare la congestione del traffico, la disciplina delle distanze, finalizzata alla salvaguardia degli interessi privati di buon vicinato e di ordinato esercizio della proprietà, deve necessariamente recedere.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Marche, 14 giugno 2006, n. 423
    Pres. Sammarco
    Rel. Tramaglini.
    Ric. Silveri Chiara
    Res. Comune di Rapagnano
     

 

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Atto amministrativo - Ordinanza sindacale contingibile ed urgente - Fissazione del termine finale di efficacia -Omissione - Illegittimità - Fattispecie in tema di accesso a luogo privato.
 

 


La natura contingibile ed urgente di un'ordinanza del Sindaco comporta che il provvedimento abbia una durata predeterminata. (Nella fattispecie, l'ordinanza sindacale ingiungeva il divieto di accedere a un luogo di proprietà privata).

 

(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Puglia, Bari, Sez. II, 26 giugno 2006. n. 2533
    Pres. Giambartolomei
    Rel. Francesco Bellomo
    Ric. Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente
    Res.  Comune di S. Paolo di Civitate 

     

 

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Atto amministrativo - Accesso ai documenti amministrativi - Atti concernenti la manutenzione dei canili comunali e il fenomeno del randagismo - Azione popolare ambientale, ex decreto legislativo  n.195 del 2005 in tema di accesso ambientale - Esperibilità - Esclusione

 



Qualora l'istanza di accesso abbia come oggetto la documentazione afferente la manutenzione dei canili comunali e il fenomeno del randagismo non trova ingresso ed applicazione l'ipotesi di azione popolare in materia di accesso ambientale disciplinata dal decreto legislativo 19 agosto 2005 n.195, perché tali atti amministrativi dell'ente locale non possono ricondursi alla nozione di informazione ambientale, salvo a volerne accogliere un'accezione così lata da ricomprendere qualsiasi dato inerente l'ecosistema circostante.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Emilia Romagna , Bologna, Sez. II, 14 giugno 2006, n. 714
    Pres. Papiano
    Rel. Fina .
    Ric. SPI 8 srl
    Res. Comune di Ravenna,  Regione Emilia Romagna ed altri

     

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Edilizia ed urbanistica - Permesso di costruzione - Prescrizioni- Residenza  turistica alberghiera  - Unica unità immobiliare - Legittimità
 

 


È legittimo il permesso di costruzione rilasciato dal  Comune nella parte in cui prescrive che una residenza turistica alberghiera debba essere composta da un'unica unità immobiliare; infatti, l'unitarietà della struttura e dell'attività gestionale delle residenze turistico-alberghiere risulta  incompatibile con qualsiasi ipotesi di frazionamento della proprietà del complesso immobiliare in cui esse devono operare.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 20 febbraio 2006, n. 695
    Pres. Iannotta
    Rel. Marchitiello
    Ric. G.D. srl
    Res. Comune di Putignano

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi - Centro di stoccaggio provvisorio - Autorizzazione della Provincia - Impugnazione davanti al giudice amministrativo - Comune - E' legittimato

Il comune è legittimato a impugnare innanzi al giudice  amministrativo il provvedimento con cui la provincia autorizza una società a gestire un centro per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, in quanto  tale ente esponenziale è istituzionalmente  preposto alla tutela del governo del territorio. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 18 gennaio 2006, n. 118
    Pres. Santoro
    Rel. Millemaggi
    Ric. Borzacchiello
    Res. Comune di Grumo Nevano ed altri

Comune e provincia - Comune - Consiglio comunale - Presidente - Revoca - Per atteggiamenti incompatibili con la posizione istituzionale - Legittimità - Comportamenti politici - Rilevanza

E' legittima la revoca del Presidente di un consiglio comunale disposta a seguito della proposizione e dell'accoglimento di una mozione di sfiducia fondata su di una serie di condotte politiche che evidenzino un atteggiamento incompatibile con il ruolo istituzionale di garante della corretta dinamica politica dell'ente comunale. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 17 maggio 2005, n. 2461
    Pres. Frascione
    Rel. Allegretta
    Ric. A.Ser. srl
    Res. Comune di Aprilia

Competenza e giurisdizione - Servizi pubblici - Convenzione tra privato gestore e P.A. - Risoluzione prevista nella convenzione - Giurisdizione - A.G.O.


In tema di servizi pubblici, la controversia relativa alla risoluzione di una convenzione sottoscritta tra il privato gestore e la pubblica amministrazione, prevista in una clausola inserita nella stessa convenzione, rientra nella giurisdizione dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria. Infatti, se è vero che successivamente alla sentenza della Corte Costituzionale 6 luglio 2004, n. 204, la materia dei servizi pubblici è oggetto della giurisdizione amministrativa quando la P.A. agisce esercitando un potere autoritativo, la presenza di una clausola contrattuale in cui si prevede l'esercizio da parte della pubblica amministrazione del potere di risoluzione del contratto si configura come l'esercizio di un potere privatistico che riconduce la controversia nell'alveo della giurisdizione del giudice ordinario.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 10 marzo 2005, n. 1008
    Pres. Giovannini
    Rel. Montedoro
    Ric. Comune di Siena
    Res. Camera arbitrale dei lavori pubblici ed altri

Competenza e giurisdizione - Appalti pubblici - Compenso degli arbitri - Impugnazione - Giurisdizione del giudice amministrativo




Rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo le controversie relative alla determinazione del compenso da parte della Camera arbitrale dei lavori pubblici, derivando la predetta determinazione dall'esercizio di un potere pubblico davanti al quale sussiste una situazione di interesse legittimo.

(Maurizio De Paolis, Il nuovo processo amministrativo, 2003, Seconda Edizione, CEDAM)

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 16 marzo 2005, n. 1074
    Pres. Farina
    Rel. Fera
    Ric. ASM spa
    Res.Pizzamiglio srl ed altri

Rifiuti - Rifiuti solidi urbani - Servizio comunale di raccolta e trasporto - Affidamento diretto a società di capitali partecipata dal Comune - Illegittimità


E' illegittimo l'affidamento diretto da parte del Comune ad una società di capitali partecipata dallo stesso Comune del servizio di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani. Infatti, ai sensi dell'art. 113, c. 5, T.U.E.L. si deve sempre ricorrere al modulo procedimentale dell'evidenza pubblica per conferire servizi pubblici comunali a società di capitali.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

  • TAR Campania, Napoli, Sez.II, 3 marzo 2005, n. 1548
    Pres. Guerriero
    Rel. Severini
    Ric. Caputo
    Res. Comune di massa Lubrense

Demanio e patrimonio - Beni paesaggistici - Nulla osta ambientale ex art. 151, Decreto Legislativo n. 490/99 - Diniego del sindaco - Illegittimità

Il diniego del sindaco opposto alla domanda per il rilascio del nulla osta ambientale ex art. 151, Decreto Legislativo n. 490/99 è illegittimo per incompetenza, poichè ai sensi dell'art. 107, Decreto Legislativo n. 267/2000, trattandosi di atto gestionale rientra nella sfera di competenza del dirigente. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

  • TAR Campania, Napoli, Sez. I, 18 febbraio 2005, n. 1166
    Pres. Coraggio
    Rel. Carpentieri

Rifiuti - Strada comunale - Chiusura - Per evitare l'abusivo deposito di rifiuti - Ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco - Legittimità

 
E' legittima l'ordinanza contingibile ed urgente emessa dal Sindaco mediante la quale viene disposta l'immediata chiusura di una strada comunale di accesso ad un'area di proprietà di altra amministrazione, onde evitare il deposito abusivo di rifiuti sulla predetta area e per tutelare la salute pubblica e l'integrità ambientale.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 8 febbraio 2005, n. 339
    Pres. Iannotta
    Rel. Allegretta
    Ric. Azienda Sanitaria Locale di Forlì
    Res. Romagnolcarni s.c.r.l.

Industria e commercio - Laboratorio di macellazione - Preventiva autorizzazione - Assenza - Sequestro con ordinanza contingibile e urgente del Sindaco - Legittimità


E' legittima l'ordinanza contingibile e urgente adottata dal sindaco ex art. 32, L. 23 dicembre 1978, n. 833, mediante la quale si dispone il sequestro di un laboratorio ove si svolgano attività di macellazione senza la preventiva autorizzazione. 

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 25 gennaio 2005, n. 155
    Pres. Elefante
    Rel. Pullano
    Ric. Comune di Roma
    Res.Rizzacasa

Comune e provincia - Comune - Rappresentanza in giudizio - E' del sindaco - Rappresentanza del dirigente - Esclusione


La rappresentanza in giudizio di un comune spetta esclusivamente al Sindaco e non può venire esercitata dal dirigente titolare di un ufficio o di un servizio, anche se in tal senso preveda una norma dello statuto comunale.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

  • TAR Veneto, Sez. II, 2 novembre 2004, n. 3840
    Pres. Trivellato
    Rel. Stevanato
    Ric. Maccararo
    Res. Comune di Bussolengo ed altro

Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Concessione di costruzione - Termine per ricorrere - Dies a quo -Conoscenza effettiva del provvedimento - Eccezioni


Per la decorrenza del termine decadenziale per impuganre una concessione di costruzione (ora permesso di costruire), l'effettiva conoscenza del provvedimento si ha quando la nuova costruzione edilizia rivela in modo certo ed inequivocabile le proprie caratteristiche e quindi anche le non perfetta conformità al titolo abilitativo rilasciato dal Comune. Pertanto, in assenza di altri elementi probatori, il termine per formulare ritualmente il ricorso innanzi al giudice amministrativo di primo grado non inizia a decorrere dall'inizio dei lavori, ma dal loro completamento, salva l'ipotesi in cui si deve escludere ab origine l'assoluta inedificabilità dell'area o, il caso in cui, vengano prodotte censure relative al mancato rispetto delle distanze dalla linea di confine o dai fabbricati finitimi.
(cfr. Maurizio DE PAOLIS, Edilizia ed urbanistica, Padova, 2000; Maurizio DE PAOLIS e Michele PALLOTTINO, Commentario al testo unico dell'edilizia, Rimini, 2004).

(Sveva ROSSI)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 4 maggio 2004, n. 2716
    Pres. Elefante
    Rel. Bellavia
    Ric. Comune di Villasor
    Res. Serra ed altri

Atto amministrativo - Consiglieri comunali e provinciali - Documenti utili all'espletamento delle loro funzioni istituzionali - Diritto di accesso - Sussiste.

Ai sensi dell'art. 43, c.2, Decreto Legislativo n. 267/2000, sussiste il diritto d'accesso ai documenti amministrativi da parte dei consiglieri comunali e provinciali, qualora siano utili allo svolgimento delle loro funzioni istituzionali.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 4 maggio 2004, n. 2694
    Pres. Frascione
    Rel. Cerreto
    Ric. Comune di Brugherio
    Res. Soc. Gemme

Edilizia e urbanistica - Concessione di costruzione - Domanda - Diniego - Dirigente comunale - E' competente - Diniego opposto dal Sindaco o dall'assessore delegato - Illegittimità.


Nella vigenza dell'art. 51, L. 8 giugno 1990, n. 142,così come mododificato dall'art. 6, L. 15 maggio 1997, n. 127, rientra nella competenza del dirigente titolare del relativo ufficio comunale negare il rilascio della concessione di costruzione (ora permesso di costruire). Pertanto, è illegittimo per incompetenza l'atto di diniego emesso dal Sindaco o, su sua delega, dall'assessore comunale.

(Silvia Lanzaro)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. V, 18 marzo 2004, n. 1412
    Pres. Quaranta
    Rel.Marchitiello

Atto amministrativo - Accesso - Atti della Provincia e del Comune - Art. 22, L. n. 241/1990 - Applicabilità - Condizioni e presupposti.


Siccome, l'art. 10, decreto legislativo n. 267/2000 nulla dispone in merito alle modalità di accesso ai documenti amministrativi della Provincia e del Comune, qualora parimenti nulla sia previsto anche dallo statuto provinciale e da quello comunale, trova integrale applicazione l'art. 22, L. 7 agosto 1990, n. 241. Pertanto, il diritto di accedere agli atti può essere riconosciuto e garantito anche giudizialmente soltanto al soggetto privato titolare di un interesse qualificato sussistente qualora l'accesso sia finalizzato a tutelare un interesse personale e concreto desumibile da una domanda motivata indirizzata alla competente amministrazione (così detto accesso formale).

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 10 febbraio 2004, n. 479
    Pres. Elefante
    Rel. Lipari
    Ric. ASL 5 di Jesi
    Res.Istituto Ospedaliero di Sospiro

Servizio Sanitario Nazionale - Soggetti portatori di handicap - Malati di mente - Riabilitazione, rieducazione, cura e recupero - Spese sanitarie - Sono a carico delle Aziende Sanitarie Locali.


Le spese sanitarie anticipate dagli istituti di ricovero, cura e assistenza devono gravare sulle Aziende Sanitarie Locali e non invece sui comuni, se dirette a finanziare la riabilitazione e la rieducazione dei soggetti portatori di handicap, ovvero la cura e il recupero fisico e psichico dei malati di mente, in quanto integrate con quelle dei servizi psichiatrici territorialmente competenti.
 


(Simona De Paolis)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 29 gennaio 2004, n. 309
    Pres. Quaranta
    Rel. Deodato
    Ric. ASL di Como
    Res. Frigerio

 

Comune e provincia - Servizio sanitario nazionale - Prestazioni di assistenza sanitaria all'estero - Diniego - Legittimità - Condizioni.

 


L'art. 3, c.1, L. 23 ottobre 1985, n. 595, afferma, in via generale che le prestazioni di assistenza sanitaria vengono erogate in via diretta dalle strutture pubbliche o da quelle private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, ma il 5 comma della medesima norma, stabilisce, in deroga al predetto principio generale, la possibilità per i cittadini residenti in Italia di fruire in forma indiretta di prestazioni sanitarie presso centri di altissima specializzazione ubicati all'estero. Le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione ex DM 3 novembre 1989 sono fruibili all'estero a condizione di non essere ottenute tempestivamente o adeguatamente presso presidi e servizi pubblici o convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. Pertanto, il competente centro regionale di riferimento, legittimamente nega al cittadino residente in Italia la prestazione di assistenza sanitaria all'estero, qualora abbia adeguatamente verificato l'assenza dei presupposti previsti dal citato DM 3 novembre 1989.

 

(Simona De Paolis )


 

 

  

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 29 gennaio 2004, n. 308
    Pres. Quaranta
    Rel. Buovino
    Ric. Comune di Venezia
    Res.Lana

Edilizia - Denuncia Inizio Attività (D.I.A.) - Inizio dei lavori e adozione di eventuali atti inibitori del Comune - Termine di trenta giorni - Decorrenza - Dalla notificazione della D.I.A.

 


Ai sensi del nuovo testo unico dell'edilizia n. 380/2001, art. 23, sia il termine al cui spirare il soggetto privato può iniziare le attività edilizie, sia il termine dopo il quale il comune può adottare eventuali provvedimenti inibitori delle predette opere, coincide con lo scadere del trentesimo giorno dalla notificazione della Denuncia Inizio Attività (D.I.A.).

(Cfr. Maurizio DE PAOLIS e Michele PALLOTTINO, Commentario al testo unico dell'edilizia, Maggioli Editore, 2004). 


(Simona De Paolis )


 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 29 gennaio 2004, n. 299
    Pres. Quaranta
    Rel. Deodato
    Ric. Colaianni
    Res. Comune di Spinazzola

Pubblico impiego - Dipendenti enti locali - Dipendenti comunali - Cure termali - Rimborso - Non spetta.


Il beneficio del rimborso delle spese sostenute per cure termali non può essere riconosciuto ai dipendenti degli enti locali (nella fattispecie dipendenti comunali) per effetto della lettura del combinato disposto degli artt. 11, DPR 1 giugno 1979, n. 191 e 68, DPR 10 gennaio 1957, n. 3; infatti, le predette norme non prevedono un'applicazione estensibile anche ad altre categorie di dipendenti diverse da quelle direttamente interessate dal beneficio in questione.

(Simona De Paolis)

 


 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 16 gennaio 2004, n. 114

Servizio Sanitario Nazionale - Aziende Sanitarie Locali - Mobilità del personale medico - Procedimento ex art. 82, DPR 28 novembre 1990, n. 384 - Unica domanda di trasferimento -Titoli e capacità professionali - Valutazione comparativa - Non occorre - Verifica preventiva dei requisiti di legge - Necessità.

Qualora nell'ambito del procedimento di mobilità del personale medico di un'Azienda Sanitaria Locale relativo ad una determinata Regione, avviato secondo la procedura di cui all'art. 82, DPR 28 novembre 1990, n. 384, sia stata presentata un'unica domanda di trasferimento non trova applicazione il disposto di cui all'art. 82, c. 2, lett. a)n.2, DPR 28 novembre 1990, n. 384, che infatti contempla una valutazione comparativa dei titoli e delle capacità professionali solo in presenza di una pluralità di domande di trasferimento. Fermo restando che deve essere verificato il puntuale possesso di tutti i requisiti di legge per la copertura dei posti disponibili per la procedura di mobilità. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 25 novembre 2003, n. 7779
    Pres. Riccio
    rel. Carinci
    Ric. Sabatino
    Res. Agenzia autonoma albo segretari comunali e provinciali

Comune e provincia - Comune - Segretario comunale - Vicesegretario comunale - Iscrizione all'Albo segretari comunali e provinciali - Titolarità della qualifica - Assenza - Svolgimento delle funzioni - Insufficienza - Iscrizione - Diniego - Legittimità.

 


E' legittimo il diniego all'iscrizione all'Albo dei segretari comunali e provinciali (art. 17, c. 83, L. 15 maggio 1997, n. 127) riguardante un dipendente comunale semplicemente incaricato di svolgere le funzioni di vicesegretario senza avere la titolarità della qualifica. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez, V, 12 novembre 2003, n. 7236
    Pres. Frascione
    Rel. Pullano
    Ric. COVIM srl
    Res. Comune di Castelvolturno

 

Competenza e giurisdizione - Giurisdizione - Servizi pubblici - Raccolta di rifiuti - Appalto - Controversie - Giurisdizione amministrativa - Fattispecie.

 


Le controversie insorte tra la PA appaltante e il gestore di un servizio pubblico relativo alla raccolta di rifiuti rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo anche quando investano il problema economico - patrimoniale, a nulla rilevando il modello organizzativo posto in essere per gestire il servizio, ovvero che il soggetto gestore sia stato investito dell'attività sulla base di un provvedimento concessorio (Nella fattispecie, il servizio riguardava la raccolta di rifiuti solidi urbani appaltato da un Comune).

(Simona De Paolis)

 

 


 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 12 novembre 2003, n. 7218
    Pres. Quaranta
    Rel. Buonvino
    Ric. Comune di Calvi
    Res. Cooperativa Calvi Uno srl

Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Concessione di costruzione - Atto di autotutela dell'amministrazione comunale - Annullamento d'ufficio - Motivazione - Generico richiamo al ripristino della legalità - Illegittimità.

 


Qualora siano state già realizzate significative parti di un manufatto edilizio sulla base del rilascio di una concessione di costruzione, l'amministrazione comunale illegittimamente ne dispone l'annullamento d'ufficio, motivandolo con il semplice richiamo alla necessità di ripristinare la legalità. (Nella fattispecie, l'atto di autotutela è stato posto in essere dal Comune dopo oltre un anno dal rilascio della concessione di costruzione).
 

(Tiziana Autieri)


 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 9 ottobre 2003, n. 6038
    Pres. Frascione
    Rel. Corrdino
    Ric. Comune di Napoli
    Res. Zuppardi

Impiego pubblico - Dipendenti comunali - Invalidità per causa di servizio - Rendita vitalizia - Non spetta.


Non è dovuta ai dipendenti comunali una rendita vitalizia a carico dell'Ente locale per invalidità contratta per causa di servizio, dovendosi escludere la possibilità dell'erogazione su menzionata anche sotto la vigenza del D.P.R. n. 1991/1979, in quanto ai dipendenti non assicurati INAIL doveva essere esteso il regime dell'equo indennizzo per il suo carattere risarcitorio e previdenziale.
(Cfr. Cons. Stato, Sez. V, 4 agosto 2000, n, 4310). 

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 23 giugno 2003, n. 3716
    Pres. Frascione
    Rel. Carboni
    Ric. Comune di San Cesario di Lecce
    Res. Terragno

Demanio e patrimonio - Strade - Strade pubbliche - Strada contemplata in un piano di lottizzazione - Appartenenza al demanio comunale - Criteri di individuazione - Fattispecie.


Per accertare l'appartenenza di una strada al demanio comunale è necessario valutare l'effettivo uso pubblico, ovvero il suo reale inserimento nella rete viaria pubblica, il suo inserimento nella toponomastica del Comune e la previsione di illuminazione pubblica, a nulla rilevando il mancato perfezionamento del negozio di cessione previsto nel piano di lottizzazione che contempla la predetta strada.
Cfr. Maurizio DE PAOLIS, Edilizia e urbanistica, CEDAM.

(Tiziana Autieri)


 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 26 maggio 2003, n. 2826
    Pres. Riccio
    Rel. Saltelli
    Ric. Comune di San Felice sul Panaro
    Res. Bergamini ed altri

Comune e provincia - Delibere comunali - In tema di pianificazione urbanistica del territorio - Astensione - Obbligo, ex art. 19, L. 3 agosto 1999, n. 265 - Presupposti - Conflitto di interessi - Sufficienza - Finalità perseguite dall'Amministrazione comunale o eventuale pregiudizio - Irrilevanza.

L'obbligo di astensione che riguarda gli amministratori comunali in sede di adozione e di approvazione di atti di pianificazione urbanistica del territorio (art. 19, L. 3 agosto 1999, n. 265 e ora dall' art. 78, Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267) trova la sua legittimazione nel principio di imparzialità alla base dell'azione amministrativa (art. 97 Cost.), a nulla rilevando il fine perseguito dall'amministrazione o un eventuale pregiudizio. 

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 6 maggio 2003, n. 2382
    Pres. Elefante
    Rel. Marchitiello
    Ric. Marazzo
    Res. Min. Interno

Comune e provincia - Comune - Consiglio comunale - Dimissioni di più della metà dei consiglieri comunali - Art. 141, c. 1, lett b), Decreto Legislativo n. 267/2000 - Dimissioni presentate contestualmente nello stesso giorno, in orari diversi e con singole lettere separate - Scioglimento del Consiglio comunale - Diniego opposto dal prefetto - Legittimità.

Legittimamente il prefetto oppone un diniego alla richiesta di scioglimento del Consiglio Comunale, qualora siano state presentate le dimissioni di più della metà dei Consiglieri comunali (art. 141, c. 1, lett. b), n.3, Decreto legislativo n .267/2000), nello stesso giorno, in orari diversi e con singole lettere separate. 

(Silvia Lanzaro)




 

 

Consiglio di Stato, Sez. VI, 16 aprile 2003, n. 1990

Pres. Schinaia
Rel. De Nictolis
Ric. Ravenna
Res. Comune di Gallipoli ed altri

Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Abusi edilizi - Ordinanza di demolizione - Legittimazione a ricorrere - Proprietario e soggetto utilizzatore dell'immobile - Sono legittimati.


Il proprietario e il soggetto che abbia un titolo legittimo ad utilizzare le opere edilizie abusive, sono legittimati a impugnare davanti al giudice amministrativo l'ordinanza contingibile ed urgente emessa dal sindaco che ingiunga la demolizione dei predetti manufatti abusivi, in quanto entrambi sopportano i pregiudizi immediati derivanti dalla demolizione, a nulla rilevando che l'ordinanza sia stata indirizzata soltanto al proprietario.
 

(Tiziana Autieri)

 



 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 10 marzo 2003, n. 1289

    Pres. Elefante
    Rel. D'Ottavi
    Ric. Sea Spa
    Res. Focalia Spa

Comune e provincia - Servizi comunali - Servizio di riscaldamento e manutenzione dei relativi impianti - Azienda speciale comunale - Affidamento diretto - Illegittimità - Gara - Indizione - Necessità.


E' illegittima la delibera del Consiglio comunale che affida direttamente ad una azienda speciale comunale, senza ricorrere ad una gara, il servizio di riscaldamento di immobili comunali e di manutenzione dei relativi impianti; infatti, è necessario, in tale ipotesi, il preventivo ricorso ad una gara non essendo previsto nell'art. 22, L. n. 142/1990 l'affidamento diretto del predetto servizio.


(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 27 febbraio 2003, n. 1116

    Pres. Schinaia
    Rel. Garofoli
    Ric. Azienda mediterrranea das e acqua spa
    Res. Comitato provinciale prezzi di genova

Comune e provincia - Aziende municipalizzate - Servizi pubblici - Tariffe - Determinazione da parte del comitato provinciale prezzi - Remunerazione del capitale investito - Computazione tra i costi - Legittimità


E' legittima la deliberazione del Comitato provinciale prezzi che includa la remunerazione del capitale investito tra i costi da valutare al fine di determinare le tariffe che gli utenti devono pagare per usufruire dei servizi erogati da aziende municipalizzate.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 25 febbraio 2003, n. 1076

    Pres. Elefante
    Rel. Fera
    Ric. Comune di Napoli
    Res. Taglialatela ed altri

Giudizio amministrativo - In tema di elezioni - Accoglimento del ricorso - Ente locale - E' parte soccombente - Spese di giudizio - Seguono la soccombenza - Azione giudiziale per il risarcimento del danno - Proponibilità da parte del Comune.


L'ente locale (nella fattispecie il Comune) oltre ad essere parte necessaria nel giudizio amministrativo proposto per l'annullamento dell'atto di proclamazione degli eletti e per la correzione del risultato elettorale, nel caso di accoglimento del ricorso, viene ad assumere anche il ruolo di parte soccombente; pertanto, a carico del predetto ente locale si devono porre le spese di giudizio (art. 26, L. 6 dicembre 1971, n.1034 che rinvia espressamente alle norme del CPC).
Ciò non toglie che, in altra sede, l'ente locale, ove sussistano i presupposti per un'azione di risarcimento del danno, possa far valere il pregiudizio subito a causa del comportamento tenuto da altri soggetti intervenuti nel procedimento elettorale.
(Cfr. Maurizio De Paolis, Il nuovo processo amministrativo, CEDAM, 2001)
 

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 24 febbraio 2003, n. 986

    Pres. Elefante
    Rec. Deodato
    Ric. Miscio
    Res. Comune di San Giovanni Rotondo

 

Edilizia - Chiosco metallico prefabbricato - Per l'esercizio di attività commerciale perdurante nel tempo - Precarietà dell'opera - Irrilevanza - Concessione di costruzione - Necessità.



E' necessario il preventivo rilascio della concessione di costruzione da parte del Comune prima di poter legittimamente installare un box metallico prefabbricato da destinare ad attività commerciale perdurante nel tempo, a nulla rilevando che la predetta opera sia precaria e non venga ancorata al suolo, ma sia soltanto aderente ad esso. Infatti, la circostanza che l'attività commerciale debba protrarsi nel tempo determina un'alterazione del territorio che non può ritenersi temporanea, precaria o irrilevante. (Cfr. Cons. Stato, Sez. V, 24 febbraio 1996, n. 226).



(Silvia Lanzaro)

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 14 febbraio 2003, n. 816

    Pres. Varrone
    Rel. Fera
    Ric. Comune di Riomaggiore
    Res. WWF

Atto amministrativo - Accesso ai documenti amministrativi - Accesso alla documentazione relativa a concessioni edilizie - Richiesta di associazione ambientalista - Diniego del Comune -Legittimità - Aerea inclusa in un parco nazionale - Irrilevanza -Fattispecie.

E' legittimo il diniego del Comune opposto alla domanda di accesso alla documentazione amministrativa riguardante talune concessioni di costruzione per la realizzazione di manufatti edilizi, a nulla rilevando che l'istanza sia stata avanzata da un associazione ambientalistica (nella specie il WWF), che il terreno su cui edificare risulti di pregio naturalistico molto elevato e che il predetto terreno, come tale, sia stato inserito all'interno di un parco nazionale. Infatti, la linea evolutiva della legislazione nazionale ha portato a distinguere (art. 117, c. 2 e 3, Cost. nel testo sostituito dall'art. 2, L. costituzionale 18 0ttobre 2001, n. 3)," la tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali", come materia attribuita alla legislazione esclusiva dello Stato, dal "governo del territorio"affidato invece alla legislazione regionale.

(Rossella D'Aniello)


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 14 febbraio 2003, n. 805

    Pres. Elefante
    Rel. Buovino
    Ric. FIMCO Spa
    Res. Edil Putignano srl

 

Comune e provincia - Comune - Contratti - Appalto - Atti relativi alla gara - Verifica tecnica e di legittimità - Dirigenti comunali - Sono competenti.



Ai dirigenti dei Comuni compete l'esercizio del potere di approvazione della verifica tecnica e di legittimità degli atti relativi ad una gara di appalto (art. 6, c. 2, L. 15 maggio 1997, n. 127, che ha  novellato l'art. 51, L. 8 giugno 1990, n.142)

 

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato,Sez. V,, 10 febbraio 2003, n. 652

            Pres. Quaranta
            Rel. Zaccardi
            Ric. Giraudo ed altri
            Res. Comune di Carmagnola

Elezioni - Elezioni per il Sindaco - Ballottaggio - Liste che non hanno superato lo sbarramento elettorale del 3% al primo turno - Utilizzazione dei voti per integrare i risultati elettorali del raggruppamento per il turno di ballottaggio - Esclusione.

Nelle elezioni per il Sindaco con Comuni con popolazione superiore a quindiciminila abitanti è impossibile utilizzare i voti ottenuti dalle liste che non hanno superato nel primo turno lo sbarramento elettorale del 3% dei voti al fine di integrare il risultato elettorale del raggruppamento nel turno di ballottagio per eleggere uno dei due candidati alla carica di Sindaco.

 

(Silvia Lanzaro)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 22 gennaio 2003, n. 254
    Pres. Quaranta
    Rel.Farina
    Res. Fanticini
    Res. Comune di Reggio Emilia

 

Comune e provincia - Comune - Servizi di polizia stradale - Polizia municipale - E' competente.

 

Gli artt. 11 e 12, Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada) definiscono i servizi di polizia stradale e stabiliscono quali organi siano competenti a svolgerli. Tra i predetti servizi rientrano (art. 11, c. 1, lett. b, Decreto legislativo n. 285/1992) quelli di rilevazione degli incidenti stradali, per gli aspetti di carattere personale che possono rivestire, nonchè per gli aspetti connessi con l'ordinato svolgimento del traffico, la cura dei quali viene demandata alla polizia municipale.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 20 gennaio 2003, n. 168

    Pres. Quaranta
    Rel. Cerreto
    Ric. Canali Cavour
    Res. Comune di Santhià

 

 

Rifiuti - Sito inquinato - Bonifica dell'area - Bonifica di corso d'acqua inquinato - Ordinanza sindacale indirizzata al concessionario del corso d'acqua non responsabile dell'inquinamento - Illegittimità.

Deve ritenersi illegittima l'ordinanza con cui il Sindaco dispone la bonifica della superficie delle acque ponendola a carico del concessionario di canali per l'irrigazione dei campi, qualora il predetto soggetto non abbia contribuito ad inquinarli.
 

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

Rifiuti - Sito inquinato - Bonifica dell'area - Ordinanza sindacale - Soggetti destinatari - Sono i responsabili dell'inquinamento.

L'ordinanza del Sindaco che dispone lo smaltimento dei rifiuti ha come destinatari i soggetti che abbiano inquinato il sito abbandonando i rifiuti in aree pubbliche o private (anche non aperte al pubblico) o in acque pubbliche o private (art. 9, DPR 10 settembre 1982, n.915); la predetta ordinanza può essere diretta anche al proprietario dell'area inquinata qualora egli abbia compartecipato alla contaminazione sia pure soltanto per colpa, ovvero nell'ipotesi in cui abbia omesso di vigilare.

(Rossella D'Aniello)

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 15 gennaio 2003, n. 156
    Pres. Elefante
    Rel. Cerreto
    Ric. Venditti
    Res. Pisani

 

Edilizia - Abusi edilizi - Art. 654 CPP - Sentenza penale di condanna o di assoluzione - Rilevanza nel giudizio amministrativo - Condizioni - Fattispecie in tema di manufatto abusivo edificato su area agricola.

 

A differenza dell'art. 656 CPP, relativo ai giudizi civili o amministrativi di risarcimento del danno, l'art. 654 CPP esclude che possa avere efficacia di giudicato, in un successivo giudizio civile o amministrativo, la sentenza penale di condanna o di assoluzione pronunciata a seguito di dibattimento, con riferimento ai soggetti che non abbiano partecipato al relativo giudizio penale (cfr. Cass. Civile, Sez. Lavoro 4 marzo 2000, n. 2464; Cons. Stato, Sez. V, 12 ottobre 1999, n. 1440). Pertanto, nell'ipotesi di abuso edilizio consistente nell'edificazione di un manufatto edilizio costruito su un'area agricola in base ad una concessione edilizia illegittima, è ininfluente la sentenza penale di assoluzione del concessionario, del sindaco e del progettista della costruzione, nei confronti del sindaco che non sia stato parte nel processo penale e che invece sia parte nel giudizio amministrativo, ove venga riconosciuta l'illegittimità della menzionata concessione di costruzione.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, sent. 14 gennaio 2003, n. 88

            Pres. Elefante

            Rel. Deodato

            Ric. Comune di Ostuni

            Res. La Pineta s.r.l.

 

Giudizio amministrativo - Risarcimento danni - Lesione di interesse legittimo pretensivo - Fattispecie in tema di ritardata concessione edilizia.

E' responsabile l'amministrazione comunale per lesione dell'interesse legittimo pretensivo a conseguire le concessioni edilizie ripetutamente ed illegittimamente rifiutate; pertanto, il comune inadempiente deve essere condannato al risarcimento dei danni sofferti dall'illecita inibizione dell'esercizio del diritto a costruire manufatti edilizi nel periodo compreso tra la presentazione dell'istanza originaria ed il momento dell'effettivo rilascio dei titoli edificatori.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 20 dicembre 2002, n.7257
    Pres. Trotta
    Rel. Saltelli
    Ric. Di Masi ed altri
    Res. Comune di Mileto

 

Urbanistica - Piani urbanistici - Delibere del Comune - Amministratori comunali - Astensione per interessi propri, di propri parenti o affini entro il quarto grado - Obbligo accertato con sentenza passata in giudicato - Art. 78, Decreto Legislativo n. 267/2000 - Effetti - Annullamento e sostituzione con nuova variante urbanistica - Regolamentazione del territorio non limitata alla sola parte del piano viziata ed annullata - Legittimità.

 

Ai sensi dell'art. 19, L. 3 agosto 1999, n.265, successivamente trasfuso nell'art. 78, Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, secondo cui, in relazione ai piani urbanistici, qualora sia dimostrata, con sentenza passata in giudicato, la correlazione diretta ed immediata che imponeva agli amministratori comunali l'obbligo di astenersi dal partecipare alla discussione e alla valutazione di delibere riguardanti anche interessi propri o dei propri parenti o affini entro il quarto grado, le disposizioni dello strumento urbanistico oggetto della provata correlazione sono annullate e sostituite mendiante una nuova variante urbanistica. Trattandosi di una norma finalizzata a favorire l'effettivo governo del territorio da parte dell'ente locale comunale, non può escludersi che quest'ultimo, proprio nell'ambito della sua potestà discrezionale, in ragione della gravità o dell'estensione del vizio accertato, possa provvedere legittimamente ad una nuova e complessiva regolamentazione del terr
itorio, non limitandola
alla sola parte viziata ed annullata.
(cfr. Maurizio De Paolis, "Edilizia ed urbanistica",CEDAM, 2000).

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, SEz. IV, 14 dicembre 2002, n. 6917
    Pres. TROTTA
    Rel. SALTELLI
    Ric. Comune di Montauro
    Res. Cristofato

 

Opere pubbliche - Programma definitivo - Elenco annuale - Approvazione -  Consiglio comunale - E' competente.

 

Rientra nella competenza del Consiglio comunale l'approvazione del programma definitivo di opere pubbliche e dell'elenco annuale di quelle da realizzare, trattandosi di atti di programmazione e di indirizzo politico-amministrativo.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

   

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 14 dicembre 2002, n. 6917
    Pres. TROTTA
    Rel. SALTELLI
    Ric. Comune di Montauro
    Res. Cristofato

 

Opere pubbliche - Programma triennale di lavori pubblici - Aggiornamento annuale - Giunta comunale - E' competente.

 

Lo schema di programma triennale di lavori pubblici e l'aggiornamento annuale costituiscono atti di impulso e di proposta che rientrano perfettamente nelle competenze della Giunta comunale ex art. 46, Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

 

   

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 12 dicembre 2002, n. 6785

        

         Rel.   CAFINI

         Ric.   Min. BENI CULTURALI

         Res.   AMENDOLA

 

Edilizia ed urbanistica - Edilizia – Abusi – Manufatto edificato su area vincolata – Nulla-osta del Sindaco per la sanatoria – Motivazione congrua – Assenza – Annullamento del Ministero dei Beni Culturali – Legittimità – Fattispecie.

 

Legittimamente il Ministero dei Beni culturali e ambientali annulla il nulla-osta paesaggistico rilasciato dal Sindaco per sanare un manufatto edilizio abusivo edificato su area vincolata paesaggisticamente, qualora  esso sia affetto da eccesso di potere per difetto di motivazione, dovendo i nulla-osta del genere essere congruamente motivati, anche se hanno natura di atti ampliativi della sfera giuridica dei soggetti destinatari (cfr. Cons. Stato: Adunanza Plenaria 22 luglio 1999, n. 20; Sez. VI, 8 marzo 2000, n. 1162; Sez. VI, 13 febbraio 2001, n. 685).

Nella fattispecie, il Ministero dei Beni culturali annullava il nulla-osta paesaggistico rilasciato dal Sindaco del Comune di Amalfi relativo ad una domanda di condono edilizio per una costruzione abusiva, consistente nell’ampliamento di un fabbricato già esistente e realizzata in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico; l’autorizzazione sindacale, infatti, si limitava nella motivazione ad indicare genericamente che si trattava di un intervento edilizio di “esigua consistenza”non costituente “impatto ambientale”, in quanto “incassato nel perimetro edilizio già esistente”.

(Cfr. DE PAOLIS MAURIZIO, La motivazione del provvedimento amministrativo, Cedam, 2002).

(Maurizio De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 9 dicembre 2002, n. 6675
    Pres. Salvatore
    Rel. Poli
    Ric. Regione Molise
    Res. Comune di Boiano

 

Comune e procincia - Contributi e finanziamenti - Finanziamenti dell'Unione Europea - Assegnazione - Procedimento - Principi dell'evidenza pubblica - Applicabilità - Par condicio tra gli Enti concorrenti - Inosservanza - Illegittimità.

 

Ad una gara, cui partecipano enti locali ( Comuni e Province) per l'assegnazione di finanziamenti erogati dall'Unione Europea, sia pure finanziati, in parte, anche  dallo Stato Italiano, si applicano i principi generali delle procedure contrattuali dell'evidenza pubblica; pertanto, si deve rispettare il principio della par condicio fra gli Enti locali concorrenti e l'omesso rispetto determina l'illegittimità del provvedimento di assegnazione.

(Silvia Lanzaro) 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 9 dicembre 2002, n. 6764
    Pres. Quaranta
    Rel. Allegretta
    Ric. Associazione Polisportiva Victoria
    Res. Comune di Chieri

 

Comune e provincia - Servizi comunali - Gestione di piscina - Affidamento - Giunta comunale - E' competente.

 

La delibera di affidamento della gestione di una piscina comunale viene legittimamente adottata dalla giunta comunale che è competente ai sensi dell'art. 42, T.U. 18 agosto 2000, n. 267 a compiere gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge al Consiglio comunale e che non rientrino nelle competenze, previste dalle leggi o  dallo statuto comunale, del sindaco, degli organi di decentramento, del segretario comunale o dei dirigenti.

(Tiziana Autieri) 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 29 novembre 2002, n. 6546
    Pres. Varrone
    Rel. Lipari
    Ric. Prov. di Piacenza
    Res. Neva Iseco srl

 

Rifiuti - Smaltimento - Discarica - Localizzazione - Consiglio provinciale - E' competente - Fattispecie.

 

La competenza a ratificare gli atti relativi alla localizzazione di un'area su cui realizzare una discarica rientra nella competenza del Consiglio provinciale, in quanto si inserisce in un contesto di programmazione dell'uso del territorio che coinvolge una notevole  varietà di interessi connessi alla tutela dell'ambiente,del paesaggio,dell'urbanistica ecc.. (Nella fattispecie, la giunta provinciale di Piacenza approvava in via d'urgenza e con i poteri del Consiglio, il progetto per la realizzazione di una discarica di seconda categoria di tipo B, per i rifiuti speciali, ubicata nella località Rivasso nel territorio del Comune di Agazzano. Il consiglio provinciale non ratificava la deliberazione della giunta, che veniva impugnata davanti al giudice amministrativo dall'impresa intestataria dell'autorizzazione per la realizzazione della predetta discarica).

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato , Sez. V, Ord. 11 ottobre 2002, n. 4423
    Pre. Farina
    Rel. D'Ottavi
    Ric. Società Edison Spa
    Res. Comune di Albignasego

 

Comune e provincia - Servizio  per la distribuzione del gas - Gestione diretta - Esclusione - Divieto, ex Decreto Legislativo n. 164/2000 - Applicabilità - Gara - Necessità.

 

Si deve sospendere l'efficacia di una deliberazione comunale che disponga la gestione diretta del servizio urbano di distribuzione del gas attraverso l'affidamento ad una ex società municipalizzata, in quanto il Decreto Legislativo n. 164/2000  prevede il ricorso ad una gara pubblica.

(Tiziana Autieri)

 

 


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 9 ottobre 2002, n. 5423
    Pres. Elefante
    Rel. Cerreto
    Ric. Falcone
    Res. Comune di S. Egidio del Monte Albino

 

Atto amministrativo - Ordinanze - Ordinanze contingibili ed urgenti - Per rumorosità derivante da attività economica - Preventivo accertamento del competente ufficio tecnico - Illegittimità - Fattispecie relativa ad attività di fabbro.

 

Deve ritenersi illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente emessa ai sensi dell'art.153, T.U. 4 febbraio 1915, n.148 con la quale si dispone la sospensione immediata di una attività economica adottata semplicemente sulla base di un esposto denuncia di taluni cittadini della zona, senza preventivamente acquisire l'accertamento dell'ufficio di igiene della competente Azienda Sanitaria locale.

(Tiziana Autieri)

 

 

 



 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 1 Ottobre 2002, n. 5139
    Pres. Varrone
    Rel. Deodato
    Ric. Di Caro
    Res. Comune di Villarica

 

Comune e provincia - Comune - Consiglio comunale - Scioglimento - Per infiltrazioni mafiose o camorristiche - Commissione straordinaria - Collegio imperfetto - E' tale - Deliberazione - Compresenza di tutti i membri - Esclusione.

La commissione straordinaria nominata a seguito dello scioglimento di un Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose o camorristiche (art.14 bis,L.n.55/90),ha natura di collegio imperfetto,pertanto essa può deliberare legittimamente senza la presenza di tutti i membri componenti.

                                                    (Gianluca De Nuzzo)