www.arsg.it - Costantemente aggiornata la Sezione NOVITA' GIURISPRUDENZIALI: sono in linea recenti pronunce in tema di APPALTI,  COMPETENZA  E GIURISDIZIONE, OPERE PUBBLICHE, RICORSO GIURISDIZIONALE. - SCRIVETECI!

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV,  ordinanza, 29 luglio 2008, n. 3992
    Pres. Trotta
    Rel. Leoni 
    Ric. Presidenza Consiglio dei Ministri

    Res. Codacons  ed altri 

 

 

punto elenco

Demanio e patrimonio - Aeroporto Dal Molin di Vicenza - Ampliamento delle strutture aeroportuali dell’esercito degli Stati Uniti d'America - Autorizzazione del Ministero della Difesa - Natura giuridica di atto politico - E' tale -  Annullabilità o sospensione da parte del giudice amministrativo -  Esclusione 

 

 

 

 

Ha natura di atto politico, essendo riconducibile ad attività di carattere internazionale intercorrenti  fra Stati, il provvedimento col quale il Governo italiano ha autorizzato l’ampliamento della base  degli U.S.A. ubicata all'interno del territorio del Comune di Vicenza; pertanto,  tale provvedimento, in quanto atto politico, si sottrae al sindacato  di legittimità da parte del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 3,1 R.D. 26 giugno 1924 n. 1054.

 

 

(Per un precedente del Consiglio di Stato in tema di atti politici, si veda Cons. Stato, sez. IV, 21 giugno 1974, n. 452, in tema di scioglimento di un movimento politico sulla base della così detta legge "Scelba").  

 

(Sulla differenza tra atti politici, atti a movente politico e atti di alta amministrazione si veda: Maurizio DE PAOLIS, La motivazione del provvedimento amministrativo, Cedam, 2002; e  Maurizio DE PAOLIS, L'atto amministrativo, Maggioli Editore, 2005). 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Toscana, Sez.  III, 11 giugno 2008, n. 1596
    Pres.  Radesi
    Rel Migliozzi
    Ric.Fruzza 
    Res. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Capitaneria di Porto di Viareggio ed altri 
     

 

 

punto elenco

Demanio e patrimonio - Demanio - Concessioni demaniali marittime -  Porto di Viareggio - Competenze trasferite alle Regioni e a loro volta delegate agli enti locali - Sono tali - Fattispecie (Demanio e patrimonio)

 

 

Le funzioni riguardanti le concessioni demaniali marittime nell'ambito del porto di Viareggio rientrano nelle competenze trasferite alle Regioni e a loro volta delegate agli Enti locali (Fattispecie concernente la dichiarata decadenza delle concessioni demaniali marittime, a suo tempo rilasciate ai sensi dell'art. 47 cod. nav., per non uso continuato delle stesse).

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. VI,  18 giugno 2008, n. 3002 
    Pres. Barbagallo
    Rel. Chieppa 
    Ric. Ministero per i beni e le attività culturali ed altri 

    Res. Eurogefi s.p.a.

 

punto elenco

Demanio e patrimonio - Beni privati di interesse pubblico - Vincolo storico - Imposizione - Edificio in parte ricostruito recentemente - Illegittimità - Circostanza che la parte dell’edificio ricostruito non sia differenziata catastalmente - Irrilevanza - Fattispecie relativa a due distinti corpi di fabbrica

 

E’ illegittimo il decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Centrale per i beni architettonici, artistici e storici con cui venga  imposto il vincolo storico-artistico per un immobile, in cui ci si limiti a descrivere il valore storico ed artistico del solo edificio prospiciente una via, senza alcun cenno del corpo di fabbrica che affaccia su altra via e senza considerare che tale secondo immobile è stato ricostruito ex novo senza alcun legame con la prima costruzione. In tal caso, infatti, l'estensione del vincolo risulta non adegutamente motivata e sproporzionata rispetto al fine perseguito dall’Amministrazione  a nulla rilevando che la parte di edificio ricostruita non sia differenziata in sede catastale. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Liguria, Sez. I,  27 ottobre 2007, n. 1870
    Pres. Di Sciascio
    Rel. Morbelli
    Ric. O.n.l.u.s. Associazione Verdi Ambiente e Società
    Res. Comune di Riomaggiore
     

 

punto elenco

Atto amministrativo- Accesso ai documenti - Informazioni ambientali - Art. 3, Decreto Legislativo n. 195 del 2005 - Diniego - Illegittimità - Dimostrazione  della legittimazione e dell'interesse all'accesso da parte del soggetto istante - Assenza- Irrilevanza
 



Ai sensi dell'art. 3, Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n. 195, che riconosce la legittimazione all'accesso in materia ambientale a chiunque, è illegittimo il diniego di accesso alle informazioni in tema ambientale opposto al soggetto richiedente, a nulla rilevando che egli non abbia dimostrato né la propria legittimazione, né il proprio interesse ad esercitare il diritto di accesso.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 


 

punto elenco

Atto amministrativo - Accesso ai documenti - Informazioni ambientali - Richiesta generica - Ammissibilità -Fattispecie relativa ad un'opera pubblica ubicata nel territorio del Parco nazionale delle Cinque Terre
 



Ai sensi dell'art. 3, Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 195, la domanda di accesso alle informazioni ambientali può consistere in una generica richiesta di notizie sullo stato di un determinato contesto ambientale, a condizione che questo sia chiaramente specificato e che la richiesta non venga indirizzata per conseguire un mero sindacato ispettivo sull'attività svolta dall'Ente Locale competente,  bensì abbia lo scopo primario di costituire in capo all'Amministrazione l'obbligo di acquisire tutte le notizie relative allo stato della conservazione e della salubrità dei luoghi interessati dalla domanda, ad elaborare ed a comunicarle al richiedente.
(Nella fattispecie, si trattava di richieste dirette ad acquisire informazioni relative alla realizzazione di un'opera pubblica ubicata nel territorio del Parco nazionale delle Cinque terre).


(Simona De Paolis)






 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. V,  5 novembre 2007, ord.  n. 5179
    Pres. Trotta
    Rel. Barra Caracciolo
    Ric. Ministero Beni Culturali
    Res. Soc. Rustica Sedes ed altri
      

 

punto elenco

Demanio e patrimonio - Beni ambientali - Costruzioni edilizie su aree vincolate - Nulla osta  paesaggistico- Annullamento ministeriale - Poteri della Soprintendenza - Art. 159, c. 3 , Decreto legislativo n. 42 del 2004 -Questione di legittimità costituzionale in riferimento agli artt. 76, 118 e 3 Cost. - Non è manifesta infondatezza
 

 



Non è manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 76, 118 e 3 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 159, c. 3 Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, così come sostituito dall'art. 26, Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 157, il quale stabilisce  che la Soprintendenza, se ritiene il nulla osta paesaggistico non conforme alle prescrizioni di tutela del paesaggio, può annullarlo con uno specifico provvedimento motivato.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 10 gennaio 2007, n. 44
    Pres. Varrone
    Rel. Giovagnoli
    Ric. Comune di Monte Argentario
    Res.  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed altri

 

 

punto elenco Demanio e patrimonio - Demanio marittimo - Concessione demaniale - Per la creazione di un approdo turistico - Istanza del Comune per la gestione attraverso una istituenda società mista - Garanzia per una gestione proficua del bene demaniale - Insufficienza -Valutazione negativa da parte della Capitaneria di porto - Legittimità
 

 

 

Legittimamente la Capitaneria di Porto, competente per territorio, valuta negativamente la domanda avanzata da un Comune per ottenere il rilascio di una concessione demaniale marittima per la realizzazione di un approdo turistico da gestire non direttamente ma attraverso una istituenda società mista per azioni, ravvisando in questa proposta gestoria l'assenza di idonee garanzie per una gestione proficua del bene demaniale oggetto di richiesta.
 
(Simona De Paolis) 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

  • Consiglio di Stato,Sez. VI, 19 gennaio 2007, n. 120
    Pres. Varrone
    Rel. Barra Caracciolo
    Ric. Ministero beni culturali
    Res. Bisenzio srl
     

 

punto elenco

Demanio e patrimonio - Demanio archeologico - Vincoli archeologici - Imposizione su aree esterne al complesso archeologico - Illegittimità - Principio della proporzionalità - Violazione
 

 


Pur in presenza del carattere inscindibile ed unitario di un complesso archeologico, la cui parte più rilevante, insiste su aree pacificamente estranee all'area sottoposta a vincolo, e l'esigenza di preservarlo nella sua globalità, non giustificano l'imposizione di vincoli anche su aree eccedenti la predetta superficie, risultando sproporzionato il sacrificio imposto alla proprietà privata con una palese violazione del principio di proporzionalità.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 21 giugno 2006, n. 3733
    Pres. Varrone
    Rel. Montedoro
    Ric. Regione Lombardia
    Res. Comune di Botticino
     

 

punto elenco

Edilizia ed urbanistica - Urbanistica - Piano regolatore generale - Prescrizioni e vincoli -  Vincolo paesaggistico - Avvenuta edificazione dell'area- Ostacolo all'apposizione del vincolo - Esclusione
 

 

 

L'avvenuta edificazione di un'area non costituisce motivo sufficiente per recedere dall'intento di proteggere i valori estetici o culturali ad essa legati attraverso l'imposizione di vincoli in sede di programmazione urbanistica del territorio.

 

 


(Simona De Paolis )
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • TAR Sardegna, Sez. II, 3 ottobre 2005, n. 1985
    Pres. Tosti
    Rel. Scano
    Ric. Polini
    Res. Min. beni e attività culturali

 

  • Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Attività edilizia - Area vincolata - Autorizzazione paesaggistica - Annullamento del Ministero - Avviso di avvio del procedimento - Obbligo a carico della P.A.- Sussiste

Qualora il ministero dei beni e le attività culturali provveda ad annullare l'autorizzazione paesaggistica relativa alla costruzione di un manufatto edilizio su area vincolata, sussiste l'obbligo a carico della stessa amministrazione procedente di dare tempestiva comunicazione dell'avvio del procedimento di annullamento ai sensi dell'art. 7, L. 7 agosto 1990, n. 241. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • TAR Campania, Napoli, Sez.II, 3 marzo 2005, n. 1548
    Pres. Guerriero
    Rel. Severini
    Ric. Caputo
    Res. Comune di massa Lubrense

Demanio e patrimonio - Beni paesaggistici - Nulla osta ambientale ex art. 151, Decreto Legislativo n. 490/99 - Diniego del sindaco - Illegittimità

Il diniego del sindaco opposto alla domanda per il rilascio del nulla osta ambientale ex art. 151, Decreto Legislativo n. 490/99 è illegittimo per incompetenza, poichè ai sensi dell'art. 107, Decreto Legislativo n. 267/2000, trattandosi di atto gestionale rientra nella sfera di competenza del dirigente. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 5 ottobre 2004, n. 6468
    Pres. Varrone
    Est. Salemi
    Ric. Ministero politiche agricole
    Res. Tagliente

Demanio e patrimonio - Demanio forestale - Violazioni della normativa forestale - Accertamento- Da parte di agente del Corpo Forestale dello Stato - Quarto della sanzione amministrativa - Spetta all'agente acceratore - Titolare dell'obbligazione è il fondo di assistenza, previdenza e premi per il personale del Corpo Forestale dello Stato - Obbilgazione solidale a carico della regione - Esclusione.


Dal combinato disposto dell'art.3, L. 26 gennaio 1865, n. 2134, dell'art. 37, R.D. 22 novembre 1914, n. 1486, dell'art. 124, c. 2, lett. e), del R.D. 20 dicembre 1923, n. 3267 e dell'art. 18. L. 5 gennaio 1933, n. 30 discende che agli agenti accertatori di violazioni alla normativa forestale spetta la somma pari al quarto dell'importo incassato a titolo di sanzione amministrativa (ammenda, oblazione o pena pecuniaria). Pertanto, quando l'agente accertatore sia un agente del Corpo Forestale dello Stato a quest'ultimo spetta la predetta percentuale di denaro e unico soggetto titolare dell'obbligazione è il Fondo di assistenza, previdenza e premi per il personale del Corpo Forestale dello Stato (art.2 Statuto del Fondo), con l'esclusione di una obbligazione solidale a carico della Regione che pure abbia percepito l'importo della relativa sanzione.

 (Sveva Rossi)

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 12 novembre 2003, n.7249
    Pres. Giovannini
    Rel. Caringella
    Ric. Istituto Poligrafico dello Stato
    Res. Min. Beni culturali

Demanio e patrimonio - Beni storici e artistici - Musei - Servizi aggiuntivi ex art. 4, c. 1, lett.a), DL n. 443/1992 - Gara pubblica - Legittimità.



Legittimamente il Ministero per i beni culturali e ambientali ricorre allo strumento della gara pubblica per individuare i soggetti cui affidare in concessione lo svolgimento di servizi aggiuntivi relativi ai musei ex art. 4, c.1, lett. a), DL 14 novembre 1992, n. 433 convertito in legge 14 gennaio 1993, n. 4, intendendo per servizi aggiuntivi la realizzazione di cataloghi, la vendita di beni connessi all'informazione museale, servizi di caffetteria, ristorazione, guardaroba ecc.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 23 giugno 2003, n. 3716
    Pres. Frascione
    Rel. Carboni
    Ric. Comune di San Cesario di Lecce
    Res. Terragno

Demanio e patrimonio - Strade - Strade pubbliche - Strada contemplata in un piano di lottizzazione - Appartenenza al demanio comunale - Criteri di individuazione - Fattispecie.


Per accertare l'appartenenza di una strada al demanio comunale è necessario valutare l'effettivo uso pubblico, ovvero il suo reale inserimento nella rete viaria pubblica, il suo inserimento nella toponomastica del Comune e la previsione di illuminazione pubblica, a nulla rilevando il mancato perfezionamento del negozio di cessione previsto nel piano di lottizzazione che contempla la predetta strada.
Cfr. Maurizio DE PAOLIS, Edilizia e urbanistica, CEDAM.

(Tiziana Autieri)


 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 20 gennaio 2003, n. 204

    Pres. Ruoppolo
    Rel. Millemaggi
    Ric. Min. Beni culturali
    Res. ITALMAR Srl


Demanio e patrimonio - Bellezze naturali - Autorizzazione paesaggistica - Annullamento statale - Per violazione di legge o eccesso di potere - Legittimità - Annullamento statale - Per valutazioni tecniche e discrezionali relative al progetto presentato - Illegittimità

La competente autorità statale può annullare legittimamente l'autorizzazione paesistica per il vizio di violazione di legge e di eccesso di potere; mentre è illegittimo l'annullamento che la predetta autorità disponga sulla base di proprie valutazioni tecniche e discrezionali.

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 12 dicembre 2002, n. 6791
    Pres. Giovannini
    Rel. Santoro
    Ric. Azienda Pescatore srl
    Res. Min. Beni Culturali e Ambientali

 

Demanio e patrimonio - Beni archeologici - Vincolo archeologico - Sindacabilità - Limiti.

 

Il provvedimento di imposizione del vincolo archeologico, ai sensi della L. 1 giugno 1939, n.1089, costituisce espressione di valutazioni tecnico-discrezionali, sindacabili soltanto sotto il profilo della congruità e logicità della motivazione.
(Cfr. Cons. Stato: Sez. VI,15 novembre 1999, n. 1811; Sez. VI, 20 ottobre 1998,n. 1398; Sez. VI, 19 luglio 1996, n. 950).
(Cfr. MAURIZIO DE PAOLIS, La motivazione del provvedimento amministrativo, Cedam, 2002).

(Tiziana Autieri) 

Demanio e patrimonio - Beni archeologici - Vincolo archeologico - Parco o complesso archeologico - Finalità.

 

Per salvaguardare l'integrità. il decoro e il godimento di un complesso archeologico e per consentire la ricerca di reperti, l'Amministrazione può sottoporre a vincolo un'ampia area, considerata come parco o come complesso archeologico, dove vi sono stati antichi insediamenti o vi sono stati rinvenuti reperti.

(Tiziana Autieri)

 

 

Demanio e patrimonio - Beni archeologici - Vincolo archeologico - Presupposti - Rinvenimento di alcuni reperti archeologici - Sufficienza.

 

Per la legittima imposizione del vincolo archeologico non è necessario che siano stati riportati alla luce tutti i reperti archeologici (Cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 11 ottobre 1996,n. 1316),essendo sufficiente che  una parte di essi sia stata rinvenuta nei terreni  da vincolare.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 9 ottobre 2002, n. 5365
    Pres. Trotta
    Rel. Saltelli
    Ric. Albrecht
    Res.Provincia Autonoma di Bolzano

 

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Associazione Nazionale Italia Nostra ONLUS - E' legittimata.

 

L'associazione Nazionale Italia Nostra Onlus è legittimata ad impugnare provvedimenti amministrativi lesivi dei valori ambientali latu sensu considerati.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 



 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. VI, sent. 6 settembre 2002, n. 4567

            Pres. Shinaia

            Rel. Montedoro

            Ric. Ministero Beni Culturali

            Res. Perinelli

 

Urbanistica - Prescrizioni e vincoli - Vincolo indiretto di inedificabilità - Adiacenza al bene da tutelare - Legittimità - Fattispecie.

 

E' legittima l'imposizione di un vincolo indiretto di inedificabilità fondato su una mera situazione di adiacenza o di vicinanza del bene indirettamente vincolato all'immobile da tutelare (Nella fattispecie il vincolo indiretto riguardava beni archeologici).

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

Urbanistica - Prescrizioni e vincoli - Bene culturale - Nozione - Vincolo indiretto di inedificabilità - Preventivi accertamenti su presenze archeologiche - Non necessitano.

 

La nozione di bene culturale passa da un'accezione di tipo materialistico, legata alle cose quae tangi possunt ad una diversa connotazione, di tipo immateriale, che vede nel bene un valore espressivo di un ambiente storico e sociale; si deve pertanto ritenere che per la legittimità del provvedimento amministrativo che impone un vincolo indiretto non occorra accertare dirette presenze archeologiche nell'area, né occorre far precedere l'atto impositivo del vincolo da indagini ed esplorazioni ex art. 43, L. n. 1089/1939.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. VI, sent. 9 maggio 2002, n. 2512

            Pres. Ruoppolo

            Rel.  Minicone

            Ric.  Ministero Marina Mercantile

            Res.  *********

 

Demanio e patrimonio - demanio marittimo - pluralità di concessionari - avvio del procedimento ex art. 7, l. n. 241/90 - comunicazione - obbligo - sussiste.

 

Se su un medesimo specchio d'acqua vi è la contestuale presenza di più concessioni demaniali, l'amministrazione competente, nell'emanare un nuovo atto di concessione, è obbligata ex art. 7, legge n. 241/90, a comunicare l'avvio del procedimento ai precedenti concessionari, sui quali il nuovo atto di concessione demaniale è destinato a produrre effetti negativi.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, Sent. del 22 marzo 2002, n. 1662

            Presidente: Ruoppolo

            Estensore: Cafini

            Ricorrente: Di Meglio Maria

            Resistente: Ministero dei Trasporti, Capitaneria di Porto di Napoli.

 

 

Demanio e patrimonio – demanio marittimo – concessione – rilascio o diniego – beni contigui a quelli demaniali – riferimento - possibilità

L’Amministrazione marittima, nell’ambito della sua valutazione discrezionale, può esercitare il potere di negare il rilascio, o il rinnovo, della concessione demaniale, anche con riferimento a beni in ogni modo attigui a quelli segnati nel provvedimento di vincolo ed inseriti nel medesimo contesto ambientale vincolato, anche se l’area non è inclusa tra quelle vincolate ex DM 11.12.92.

 (Rossella D'Aniello)

Demanio e patrimonio – demanio marittimo – concessione – utilizzazione – discrezionalità della P.A. – pareri di altre amministrazioni – utilizzabilità – fattispecie.

Spetta all’Amministrazione marittima, il potere di determinare, utilizzando il suo ampio potere discrezionale, quali tra i vari usi del bene demaniale, si presenti, nel caso singolo, più conforme agli interessi della collettività. Nello svolgimento di tale valutazione la stessa Amministrazione può ben utilizzare e far propri pareri di altre autorità amministrative, senza che questo sia necessario per basare le determinazioni di competenza. ( Nella fattispecie il ricorrente contestava che l’Amministrazione, nel valutare l’inclusione di un’area tra quelle vincolate ex DM 11.12.92, si fosse basata esclusivamente su pareri espressi dalla Capitaneria di Porto e dalla Soprintendenza per i BB.CC.AA)

  (Rossella D'Aniello)

Demanio e patrimonio – demanio marittimo – regione – competenza – individuazione.

Presupposto indispensabile per la delega alle Regioni delle funzioni amministrative sul litorale marittimo, e sulle aree demaniali immediatamente prospicienti, quando l’utilizzazione abbia finalità turistiche e ricreative, è l’individuazione dei porti e delle aree d’interesse nazionale per la sicurezza dello Stato di cui all’art. 59, comma 1, D.P.R n. 616/77.   

 (Rossella D'Aniello)