|

-
T.A.R Lazio, Roma, Sez. III quater, 6 novembre 2007, n. 10914
Pres. Di Giuseppe
Rel. Realfonzo
Ric. Soc. Schering Plough
Res. Agenzia Italiana del Farmaco ed altri
 |
Atto amministrativo - Accesso ai documenti - Industria e commercio -
Medicinali bioequivalenti - Atti relativi alla procedura di immissione
in commercio - Società che commercializza i farmaci di riferimento -
Legittimazione all'accesso - Sussiste - Tutela del segreto industriale
- Inapplicabilità - Fattispecie
|
La società che provvede alla commercializzazione di determinati prodotti
medicinali è legittimata ad accedere agli atti e ai documenti inerenti al
procedimento che ha condotto all'immissione in commercio di farmaci ritenuti
bioequivalenti, non essendo invocabile la titolarità di un diritto assoluto alla
tutela del segreto industriale o commerciale, ex art. 98, Decreto Legislativo
10 febbraio 2005, n. 30 applicabile soltanto per i farmaci di nuova
invenzione, fermo restando il divieto di accesso alle descrizioni relative alle
modalità di preparazione dei presidi medici in questione (fattispecie relativa
ai seguenti prodotti: gentalyn crema e unguento e gentalyn beta) .
(Simona De Paolis)

-
T.A.R Lazio, Roma, Sez. III ter, 5 novembre 2007, n. 10892
Pres. Riggio
Rel. De Leoni
Ric. Abrignani
Res. Ministero sviluppo economico ed altri
 |
Industria e commercio - Grandi imprese in crisi - Amministrazione
straordinaria - Commissario straordinario - Sospensione dall'incarico -
Legittimità
|
E' legittimo il provvedimento con cui il Ministro dello sviluppo economico
sospende dall'incarico il commissario straordinario di una grande impresa in
crisi in amministrazione straordinaria fino alla definizione del procedimento di
revoca, e comunque per un periodo non superiore a trenta giorni (artt. 7, c. 2
e 21- quater, L. 7 agosto 1990, n. 241.
(Simona De Paolis)

-
T.A.R. Piemonte, Sez. I, 13 settembre 2007, n. 2926
Pres. Gomez de Ayala
Rel. Goso
Ric. Ascom Novara ed altri
Res. Comune di Arona
 |
Industria e commercio - Attività di somministrazione al pubblico di
bevande - Orario apertura al pubblico - Limitazioni - Legittimità -
Condizioni
|
Sono legittime le limitazioni poste all'orario di apertura dei pubblici esercizi
per la somministrazione di bevande finalizzate alla tutela di preminenti
interessi pubblici quali la tutela della quiete pubblica e la riduzione del
pericolo di incidenti stradali.
Industria e commercio - Attività di somministrazione al pubblico di bevande -
Orario apertura al pubblico - Limitazioni - Legittimità - Condizioni (Simona De
Paolis)

-
T.A.R. Lazio, Roma, Sez. I Ter, 21 settembre 2007, n. 9199
Pres. Giulia
Rel. Volpe
Ric. G. Palombo e Caffè della Villa di Palombo G. e C. s.a.s.
Res. Ministero dell'Interno e Questura della Provincia di Frosinone
 |
Industria e commercio - Licenza per la somministrazione di alimenti e
bevande - Sospensione - Omessa comunicazione dell'avvio del
procedimento - Legittimità - Art. 21 octies, c.2, L. n. 241/90 -
Applicabilità
|
E' legittimo il provvedimento che sospende l'autorizzazione per la
somministrazione di alimenti e bevande non preceduto dalla comunicazione
dell'avvio del procedimento, qualora ricorra uno dei presupposti indicati
nell'art. 100 del T.U.L.P.S.. Infatti, sebbene il provvedimento di sospensione
della licenza rientri nella categoria degli atti discrezionali, tuttavia, in
concreto, ricorrendo il caso summenzionato, non resta al Questore alcun margine
di discrezionalità circa l'adozione dell'atto stesso ed in tal caso,
configurandosi un atto vincolato nella forma e nei contenuti per cui trova
applicazione il disposto contenuto nell'art. 21 octies, c.2, L.n. 241/90.
(Simona De Paolis)

-
Consiglio di Stato, Sez.VI, 25 gennaio 2007, n. 270
Pres. Giovannini
Rel. De Nictolis
Ric. Amici ed altri
Res. S.I.A.E. ed altri
 |
Industria e commercio - Cinematografia - Opere dell'ingegno - Artt.
80 ed 82 L. n. 633 del1941 - Diritti - Così detto "rumorista" - Qualità
di titolare di diritti connessi - Va riconosciuta
|
La disciplina incardinata negli artt.80 ed 82 L. 633 del 1941 non contempla un
numero chiuso di diritti connessi alle opere dell'ingegno. Pertanto, in
relazione all'esecuzione di un'opera cinematografica, anche al creatore di suoni
e rumori (il così detto "rumorista") va riconosciuta la posizione di titolare di
diritti connessi, quale soggetto che esegue un'opera dell'ingegno.
(Simona De Paolis )

-
Consiglio di Stato, Sez.VI, 10 gennaio 2007, n. 26
Pres. Giovannini
Rel. Barra Caracciolo
Ric. Telecom Italia s.p.a.
Res. Autorità garante della concorrenza e del mercato ed altri
 |
Industria e commercio - Concorrenza e mercato - Illeciti
anticoncorrenziali - Art. 8 L. n. 689/1981 - Applicabilità - Poteri del
giudice amministrativo - Individuazione
|
L'applicabilità dell'art. 8, L. n.. 689/1981 alle procedure sanzionatorie di
condotte anticoncorrenziali comporta che il potere di rideterminazione del
giudice amministrativo vada esercitato nell'ambito della corretta applicazione
della norma sopra individuata, e quindi con possibilità di aumento dell'importo
della sanzione, relativamente alle infrazioni accertate, sino al triplo della
sanzione stessa prevista per la violazione più grave.
(Simona De Paolis)

-
Cons. Stato, sez. V, 10 gennaio 2007, n. 44
Pres. Santoro
Rel. Farina
Ric. LA PUBBLICISTA.IT
Res. ANACS - Associazione Nazionale Aziende di Cartellonistica Stradale ed
altri
 |
Autorizzazioni e concessioni - Pubblicità stradale - Procedura ad
evidenza pubblica - Esclusione
|
Il rilascio delle autorizzazioni a collocare impianti pubblicitari lungo le
strade non presuppone l'espletamento di una preventiva procedura ad evidenza
pubblica ai sensi del d. lgs. 17 marzo 1995, n. 157 o di altre norme poste a
disciplina del l'acquisizione di servizi da parte di pubbliche amministrazioni;
infatti, la pubblicità stradale non si configura come un servizio reso ad un
ente pubblico ma come una forma, sia pure particolare, di attività economica.
(Simona De Paolis)

-
TAR
Lombardia, Milano, Sez. IV, 5 luglio 2006, n. 1707
Pres. Nicolosi
Rel. Zucchini
Ric Lineadatamedia srl
Res. Comune di Novate Milanese
 |
Industria e commercio - Pubblicità - Cabine telefoniche - Impianti
pubblicitari - Non sono tali - Collocamento di manifesti pubblicitari -
Preventiva autorizzazione amministrativa - Rilascio - Necessità
|
Le cabine telefoniche non possono essere qualificate come impianti
pubblicitari, con conseguente possibilità, per le imprese del settore, di
collocare sulle stesse manifesti senza alcuna preventiva autorizzazione
amministrativa, salvo solo il pagamento dell'imposta sulla pubblicità.
Infatti, se è pur vero che il D. Lgs. n. 507/1993 non contiene alcuna
definizione di impianto (o mezzo) pubblicitario, al contrario di quanto
stabilito nel DPR n. 495/1993 (regolamento di esecuzione del Codice della
Strada), è pur vero che non può accogliersi una nozione eccessivamente ampia di
impianto pubblicitario, pena, sostanzialmente, il rischio di eludere o
vanificare, nella maggioranza dei casi, la necessità di autorizzazione
amministrativa per l'installazione (autorizzazione che obbedisce a finalità di
tutela della sicurezza, quali quelle indicate dal codice della strada, e del
decoro urbano e non solo a semplici finalità fiscali, legate alla riscossione
dell'imposta comunale).
(Simona De Paolis)

-
T.A.R. Emilia Romagna , Bologna, Sez. II, 14 giugno 2006, n. 714
Pres. Papiano
Rel. Fina .
Ric. SPI 8 srl
Res. Comune di Ravenna, Regione Emilia Romagna ed altri
 |
Edilizia ed urbanistica - Permesso di costruzione - Prescrizioni-
Residenza turistica alberghiera - Unica unità immobiliare -
Legittimità
|
È legittimo il permesso di costruzione rilasciato dal Comune nella parte in cui
prescrive che una residenza turistica alberghiera debba essere composta da
un'unica unità immobiliare; infatti, l'unitarietà della struttura e
dell'attività gestionale delle residenze turistico-alberghiere risulta
incompatibile con qualsiasi ipotesi di frazionamento della proprietà del
complesso immobiliare in cui esse devono operare.
(Simona De Paolis)

 |
Energia- Energia elettrica - Mercato- Liberalizzazione - Potestà
dell'Autorità per l'energia e il gas - Fasi di produzione e di
distribuzione - Permanenza del potere di regolazione procompetitiva ex,
l. 481/95 - Misure comportamentali indirettamente conformative dei
prezzi - Illegittimità
|
Rientra nella potestà dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas la
regolazione procompetitiva in tutte le fasi della distribuzione e della
produzione dell'energia elettrica, nonostante l'avvenuta liberalizzazione del
suddetto mercato, in forza delle clausole generali contenute nella L. n. 481/95.
Tuttavia, è illegittimo il provvedimento con cui l'Autorità prescriva agli
operatori del settore misure comportamentali indirettamente conformative dei
prezzi, in quanto di portata sostanzialmente ablatoria e come tali sopprimenti
l'autonomia negoziale dell'operatore tipica di un libero mercato. Da ciò
discende che le predette misure creano una vera e propria asimmetria ai danni di
taluni operatori incisi nella loro libertà di azione, con una diretta violazione
dei principi di origine comunitaria della ragionevolezza e della
proporzionalità, generando comportamenti abusivi e scorretti indici sintomatici
di una distorsione speculativa del funzionamento del mercato.
(Simona De Paolis)

 |
Energia - Liberalizzazione del
mercato, ex L. n. 239/2004 - Autorità per l'energia elettrica ed il gas
- Potestà di di regolamentare le attività liberalizzate - Sussiste -
Presupposti e condizioni - Fattispecie in tema di domanda nella vendita
del gas naturale
|
L'Autorità per l'energia elettrica ed il gas è titolare della potestà, ex L.
481/1995 e D. Lgs. 164/2000, di regolamentare le attività liberalizzate
dall'art. 1, co. 2, lett. a) L. 239/2004 (in particolare la domanda nel settore
della vendita del gas naturale), al fine di tutelare l'utenza nella fase di
transizione. Infatti, la liberalizzazione di un mercato non comporta
automaticamente il passaggio ad una situazione di piena concorrenza, la cui
promozione rientra tra le specifiche attribuzioni dell'Autorità, fin quando essa
ritenga che il mercato non sia idoneo alla formazione corretta dei prezzi in una
reale competizione. Nel caso di specie sono state ritenute legittime le
determinazioni dell'Autorità che hanno reso obbligatoria, tra l'altro,
l'introduzione, nei contratti di compravendita al dettaglio di gas naturale, di
una clausola di salvaguardia, che limita al 75% l-aumento dei prezzi, qualora il
costo dei prodotti petroliferi superi una soglia di riferimento predeterminata.
(Simona De Paolis)

-
Consiglio
di Stato, Sez. VI, 30 dicembre 2005, n. 7604
Pres. Giovannini
Rel. De Nictolis
Ric. Min. Interno
Res. Soc. Generale Supermercati spa
 |
Industria
e commercio - Esercizio commerciale - Supermercato - Rullini fotografici -
Raccolta e trasferimento presso laboratori fotografici di soggetti terzi -
Agenzia di intermediazione - Inconfigurabilità - Licenza del questore ex art.
115. TULPS - Non occorre
|
La
mera raccolta di rullini fotografici da parte di un super mercato a favore dei
propri clienti al fine di avviarli allo sviluppo e alla stampa presso laboratori
fotografici di soggetti terzi, non configura l'ipotesi di agenzia di
intermediazione che necessita del preventivo rilascio di apposita licenza da
parte del questore ex art. 115 TULPS. Il super mercato, infatti, non svolge le
funzioni di intermediario tra i clienti e i laboratori fotografici, assumendo la
responsabilità in proprio nei confronti dei clienti.
(Simona
De Paolis)

-
Consiglio di Stato, Sez. V, 17 maggio 2005, n. 2461
Pres. Frascione
Rel. Allegretta
Ric. A.Ser. srl
Res. Comune di Aprilia
 |
Competenza e giurisdizione -
Servizi pubblici - Convenzione tra privato gestore e P.A. - Risoluzione prevista
nella convenzione - Giurisdizione - A.G.O.
|
In tema di servizi pubblici, la controversia relativa alla risoluzione di una
convenzione sottoscritta tra il privato gestore e la pubblica amministrazione,
prevista in una clausola inserita nella stessa convenzione, rientra nella
giurisdizione dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria. Infatti, se è vero che
successivamente alla sentenza della Corte Costituzionale 6 luglio 2004, n. 204,
la materia dei servizi pubblici è oggetto della giurisdizione amministrativa
quando la P.A. agisce esercitando un potere autoritativo, la presenza di una
clausola contrattuale in cui si prevede l'esercizio da parte della pubblica
amministrazione del potere di risoluzione del contratto si configura come
l'esercizio di un potere privatistico che riconduce la controversia nell'alveo
della giurisdizione del giudice ordinario.
(Simona De Paolis)

 |
Industria
e commercio - Industrie insalubri - Classificazione - Mutamento della classe di
appartenenza - Effettiva pericolosità delle sostanze utilizzate nel ciclo
produttivo - Accertamento - Necessità
|
A far si che un'industria classificata insalubre e come tale già inclusa in una
determinata classe venga ascritta ad una classe diversa, non è sufficiente il
mero riferimento alla utilizzazione di specifiche sostanze adoperate nei cicli
produttivi; infatti, occorre che l'utilizzazione delle predette sostanze sia
tale da modificare le caratteristiche della categoria a cui l'industria
appartiene, previo accertamento della oggettiva pericolosità.
(Simona
De Paolis)

-
Consiglio
di Stato, Sez. V, 8 febbraio 2005, n. 339
Pres. Iannotta
Rel. Allegretta
Ric. Azienda Sanitaria Locale di Forlì
Res. Romagnolcarni s.c.r.l.
 |
Industria
e commercio - Laboratorio di macellazione - Preventiva autorizzazione - Assenza
- Sequestro con ordinanza contingibile e urgente del Sindaco - Legittimità
|
E' legittima l'ordinanza contingibile e urgente adottata dal sindaco ex art. 32,
L. 23 dicembre 1978, n. 833, mediante la quale si dispone il sequestro di un
laboratorio ove si svolgano attività di macellazione senza la preventiva
autorizzazione.
(Tiziana Autieri)

-
TAR
Sicilia, Palermo, Sez. II, 4 febbario 2005, n. 250
Pres. Adamo
Rel. Tulumello
Ric. Enel Green Power spa
Res. Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo
 |
Opere
pubbliche - Impianto per la produzione di energia eolica - Nulla-osta
paesaggistico - diniego - Motivazione generica - Fattispecie
|
E' illegittimo il diniego opposto dalla competente Soprintendenza alla richiesta
di rilascio di un nulla osta paesaggistico relativo ad un impianto per la
produzione di energia eolica, qualora la motivazione risulti fondata su
argomentazioni generiche.
(Nella fattispecie, il diniego faceva riferimento genericamente alle
caratteristiche geo-morfologiche del terreno sul quale si intendeva realizzare
un impianto per la produzione di energia eolica).
(Simona De
Paolis)

-
Consiglio
di Stato, Sez. V, 1 dicembre 2003, n. 7813
Pres. Frascione
Rel. Allegretta
Ric. Marimar srl
Res. Pierluigi Cesaretti ed altri
 |
Industria
e commercio - Controversia in tema di piano del commercio - Controinteressato
formale - Esclusione.
|
Il piano del commercio è un atto amministrativo a contenuto generale e di
pianificazione nei confronti del quale, in sede di impugnazione mediante ricorso
giurisdizionale, non si configurano controinteressati per assenza di interessi
qualificati alla sua conservazione.
(Cfr Maurizio De Paolis, iL NUOVO PROCESSO AMMINISTRATIVO. INTEGRATO CON LA
GIURISPRUDENZA, CEDAM, 2003, SECONDA EDIZIONE).
(Tiziana Autieri)

-
Consiglio
di Stato, Sez. VI, 12 novembre 2003, n.7249
Pres. Giovannini
Rel. Caringella
Ric. Istituto Poligrafico dello Stato
Res. Min. Beni culturali
 |
Demanio e patrimonio - Beni storici e artistici -
Musei - Servizi aggiuntivi ex art. 4, c. 1, lett.a), DL n. 443/1992 - Gara
pubblica - Legittimità.
|
Legittimamente il Ministero per i beni culturali e
ambientali ricorre allo strumento della gara pubblica per individuare i soggetti
cui affidare in concessione lo svolgimento di servizi aggiuntivi relativi ai
musei ex art. 4, c.1, lett. a), DL 14 novembre 1992, n. 433 convertito in legge
14 gennaio 1993, n. 4, intendendo per servizi aggiuntivi la realizzazione di
cataloghi, la vendita di beni connessi all'informazione museale, servizi di
caffetteria, ristorazione, guardaroba ecc.
(Simona
De Paolis)
-
Consiglio
di Stato, Sez. VI, 3 settembre 2003, n. 4910
Pres. Schinaia
Rel. Caringella
Ric. ENEL Distribuzione spa
Res. Autorità per l'energia elettrica ed il gas
 |
Autorità
amministrative indipendenti - Energia - Energia elettrica - Allacciamento alla
rete elettrica - "Oneri per le opere pregresse" - Richiesta da parte
dell'ENEL Distribuzione spa - Illegittimità - Divieto imposto dall'Autorità
per l'energia elettrica ed il gas - - Legittimità.
|
E' legittimo il provvedimento dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas
che ordina all'ENEL Distribuzione spa di non richiedere alle imprese produttrici
di elettricità oltre ai costi delle opere necessarie all'allacciamento alla
rete, anche il versamento dei così detti "oneri per le opere
pregresse", consistenti in una quota dei costi in precedenza sostenuti
dall'ENEL per l'installazione della linea elettrica, nel tratto compreso tra il
punto di allacciamento del cliente e la stazione di trasformazione più vicina.
(Tiziana
Autieri)

-
Consiglio
di Stato, Sez. V, 14 maggio 2003, n. 2586
Pres. Quaranta
Rel. Carboni
Ric. Pimpinelli
Res. Comune di Cartoceto
 |
Edilizia
ed urbanistica - Edilizia - Destinazione d'uso di un immobile - Mutamento senza
opere edilizie - Concessione di costruzione - Non necessita - Ordinanza comunale
di ripristino - Illegittimità - Fattispecie in tema di falegnameria
artigianale.
|
Ai sensi dell'art.8, L. 28 febbraio 1985, n. 47 (abrogato dall'art.136, Decreto
Legislativo 6 giugno 2001, n. 378 e sostituito dalla norma di cui all'art.32,
D.P.R. 6 giugno 2001, n.380), le modificazioni di destinazione d'uso di immobili
necessitano di preventivo rilascio della concessione di costruzione da parte del
comune, senza la quale, si devono ritenere abusive, soltanto quando richiedano
opere edilizie; pertanto, è illegittima l'ordinanza comunale che ingiunga il
ripristino dell'utilizzazione originaria di un immobile, qualora sia stato
accertato in giudizio che il mutamento di destinazione d'uso sia stato
realizzato dal proprietario senza alcuna opera edilizia. (Nella fattispecie, un
locale originariamente adibito a ricovero di attrezzi agricoli era stato
riconvertito per ospitare una falegnameria di tipo artigianale).
(Cfr. Maurizio DE PAOLIS, Edilizia ed urbanistica, CEDAM, 2000).
(Rossella
D'Aniello)

Pres. Giacchetti
Rel. De Nictolis
Ric. Codacons
Res. Autorità
garante concorrenza e mercato
 |
Industria
e commercio - Prodotti da fumo - Divieto di pubblicità - Messaggi pubblicitari
in audiovisivi - Pubblicità occulta - E' tale.
|
Nell'alveo
della pubblicità non trasparente (così detta pubblicità occulta vietata dalla
legge), rientra il messaggio pubblicitario occultato attraverso la presentazione
di prodotti da fumo da pubblicizzare internamente ad un mezzo audiovisivo (ad
es. pellicola cinematografica).
(Silvia Lanzaro)

-
Consiglio
di Stato, Sez. V, 10 marzo 2003, n. 1289
Pres. Elefante
Rel. D'Ottavi
Ric. Sea Spa
Res. Focalia Spa
 |
Comune
e provincia - Servizi comunali - Servizio di riscaldamento e manutenzione dei
relativi impianti - Azienda speciale comunale - Affidamento diretto -
Illegittimità - Gara - Indizione - Necessità.
|
E' illegittima la delibera del Consiglio comunale che affida direttamente ad una
azienda speciale comunale, senza ricorrere ad una gara, il servizio di
riscaldamento di immobili comunali e di manutenzione dei relativi impianti;
infatti, è necessario, in tale ipotesi, il preventivo ricorso ad una gara non
essendo previsto nell'art. 22, L. n. 142/1990 l'affidamento diretto del predetto
servizio.
(Tiziana Autieri)

 |
Atto amministrativo - Rumore -
Inquinamento acustico - Esercizi commerciali - Accertamenti tecnici dell'ARPA -
Precedono l'avvio del procedimento del Comune - Conseguenze - Fattispecie in
tema di sala cinematografica.
|
Gli accertamenti tecnici eseguiti dalla competente ARPA per appurare il livello
di rumorosità di un esercizio commerciale sono atti che precedono l'avvio del
procedimento amministrativo posto in essere dal Comune e che si conclude con
l'ordinanza sindacale con cui si dispone a carico dell'esercente privato
l'adozione di interventi idonei ad eliminare il disturbo da rumore. Pertanto,
nel momento in cui si svolgono gli accertamenti dell'ARPA non incombe sul Comune
l'obbligo di dare comunicazione al privato dell'avvio del procedimento di
competenza comunale, che infatti si metterà in movimento soltanto dopo
l'espletamento delle predette operazioni tecniche.
(Tiziana Autieri)

-
Consiglio di
Stato, Sez. VI, 27 febbraio 2003, n. 1116
Pres. Schinaia
Rel. Garofoli
Ric. Azienda mediterrranea das e acqua spa
Res. Comitato provinciale prezzi di genova
 |
Comune
e provincia - Aziende municipalizzate - Servizi pubblici - Tariffe -
Determinazione da parte del comitato provinciale prezzi - Remunerazione del
capitale investito - Computazione tra i costi - Legittimità
|
E' legittima la deliberazione del Comitato provinciale prezzi che includa la
remunerazione del capitale investito tra i costi da valutare al fine di
determinare le tariffe che gli utenti devono pagare per usufruire dei servizi
erogati da aziende municipalizzate.
(Tiziana
Autieri)

-
Consiglio
di Stato, Sez. V, 30 gennaio 2003, n. 469
Pres. Quaranta
Rel. Farina
Ric. Progetto Grande Bicocca Multisala srl
Res. Anteo srl ed altri
 |
Edilizia
ed urbanistica - Edilizia - Concessione di costruzione - Ricorso giurisdizionale
- Legittimazione a ricorrere - Titolare di esercizio commerciale non ubicato
nella zona destinata a nuova costruzione - Non è legittimato - Inammissibilità
del ricorso.
|
I titolari di esercizi commerciali non sono legittimati a impugnare la
concessione di costruzione per presunta lesione di un loro interesse commerciale
discendente dalla costruzione del manufatto edilizio a cui si riferisce la
concessione impugnata con ricorso giurisdizionale, qualora i titolari degli
esercizi commerciali non siano insediati nella zona ove si deve costruire
l'opera.
(Tiziana Autieri)

-
Consiglio
di Stato, Sez. IV , 17 gennaio 2003, n. 164
Pres. Salvatore P.
Rel. Salvatore C.
Ric. Pres. Cons. Min.
Res. SIGMA TAU Spa
 |
Competenza
- Tar - Provvedimento di organo centrale dello Stato con efficacia
ultraregionale - Competenza TAR Lazio con sede in Roma - Fattispecie in
tema di medicinali non brevettati. |
Rienra
nella competenza territoriale del Tar Lazio con sede in Roma, la cognizione del
ricorso avverso il DM 8 marzo 2002 del Ministero della salute recante i criteri
per la compilazione della lista dei medicinali non coperti da brevetto, ovvero
avverso il DPCM 29 novembre 2001, recante la definizione dei livelli essenziali
di assistenza, in quanto si tratta di due provvedimenti provenienti da organi
centrali dello Stato con efficacia su tutto il territorio nazionale.
(Silvia
Lanzaro)

-
Consiglio
di Stato, Sez.VI, 1 Ottobre 2002, n.5156
Pre.Giovannini
Rel.Pajno
Ric.Autorità garante concorrenza e mercato
Res.ENEL Spa,ed altri
 |
Industria
e commercio - Posizione dominante nel mercato - Acertamento della
competente autorità indipendente - Valutazione tecnico discrezionale - E'
tale.
|
L'accertamento
riguardante l'evidenza o meno di una posizione dominante nel mercato da parte di
una determinata impresa non rappresenta un accertamento di mero fatto,bensì
comporta un giudizio tecnico e discrezionale.
(Rossella
D'Aniello)
 |
Industria
e commercio - Posizione dominante di mercato - Concentrazione di quote -
E' tale - Riduzione di quote anche ingente - Irrilevanza. |
Ai sensi dell'art.5,L.n.287/1990,la nozione di concentrazione,la presenza di una
quota rilevante di mercato è indice significativo della sussistenza di una
posizione dominante,mentre la riduzione di quote di mercato,anche se
particolarmente rilevanti,non costituisce prova della inesistenza di una
posizione dominante.
(Rossella
D'Aniello)

Pres. Elefante
Rel. Deodato
Ric. Arluno
Res. Valenti
 |
Industria
e commercio - Esercizio commerciale - Orario di apertura e chiusura -
Limitazione per inquinamento acustico - Ordinanza del sindaco -
Legittimità. |

Ricorrente: RAI –Radiotelevisione Italiana S.P.A
Resistente: Autorità garante della concorrenza e del mercato
Presidente: Ruoppolo
Estensore: Pajno
 |
Radiotelevisione - RAI TV - Rete televisiva
parlamentare - Concentrazione- Configurabilità - Comunicazione
all’Autorità garante della concorrenza e del mercato – Obbligo
sussiste.
|
L’attività
di trasmissione radiofonica e televisiva esercitata dalla RAI, quale gestore di
pubblico servizio, anche se posta in essere ai fini della realizzazione di una
rete parlamentare, passa attraverso l’esercizio di attività imprenditoriale,
e non si sottrae perciò alle regole della concorrenza e del mercato, e
dall’obbligo di comunicare le operazioni di concentrazioni.
(Rossella
D’Aniello)
 |
Radiotelevisione – Aziende – Concorrenza
del mercato – Regole – Osservanza – Necessita – Autorità garante
della concorrenza e del mercato – Competenza sussiste – Parere Autorità
garante delle telecomunicazione – Acquisizione – Obbligo sussiste –
Condizioni.
|
Le
imprese operanti nel settore della radiodiffusione e dell’editoria sono
soggette alla disciplina generale a tutela della concorrenza, contenuta nella
legge n. 287 del 1990, ed al potere dell’Autorità garante della concorrenza e
del mercato, preposta a far valere
l’osservanza di tale disciplina.
Non
sussiste pertanto una competenza generale dell’Autorità garante della
concorrenza e del mercato in materia di tutela della concorrenza, ed una
competenza speciale dell’Autorità garante delle telecomunicazioni in materia
di comunicazioni. Le norme di legge prevedono una generale competenza
dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per il valore della
concorrenza, anche nella materia delle telecomunicazioni, salvo in questo caso
l’obbligo di acquistare il parere della Autorità garante delle
telecomunicazioni, per la tutela del valore del pluralismo nelle
telecomunicazioni. Tuttavia nessun obbligo di acquisizione del relativo parere
sussiste in un procedimento riguardante la violazione dell’obbligo di
comunicazione delle concentrazioni.
(Rossella
D’Aniello)
 |
Industria
e commercio – Concentrazione - Configurabilità - Condizioni.
|
Si
ha concentrazione in presenza di tutte le operazioni che producano una modifica
duratura della struttura delle imprese interessate. Cosi è
nel caso dell’acquisto di elementi del patrimonio di una impresa, purché le
attività in questione costituiscano un insieme economico al quale possa essere
attribuito chiaramente un fatturato, con conseguente modificazione delle quote
del mercato del prodotto, facenti capo alle imprese interessate.
Occorre
che sussista la possibilità di riduzione del fatturato o di cessazione di
un’impresa attiva sul mercato e l’incremento del prodotto e fatturato
dell’impresa acquirente, e dunque la possibilità di una modificazione
significativa dei mercati.
(Rossella
D’Aniello)
 |
Industria
e commercio – Concentrazione – Sanzione Autorità garante della
concorrenza e del mercato – Irrogazione – Poteri giudice
amministrativo - Individuazione.
|
La
graduazione della sanzione amministrativa da parte dell’Autorità garante, tra
il minimo ed massimo edittali, costituisce un apprezzamento di fatto della
stessa, in relazione alla quale è prevista una giurisdizione piena del giudice,
che ha il potere di modificare la misura della pena e anche ridurla, con
esercizio del potere di modifica dell’atto amministrativo, che presuppone pur
sempre che sia stata riscontrata una illegittimità o una inopportunità
dell’operato dell’autorità amministrativa, operato che è sindacabile da
parte del giudice amministrativo in caso di violazione di legge, illogicità,
travisamento dei fatti, iniquità..
(Rossella D’Aniello)
|