www.arsg.it - Costantemente aggiornata la Sezione NOVITA' GIURISPRUDENZIALI: sono in linea,  oltre all'Adunanza Plenaria n.12/2007, recenti pronunce in tema di ATTO AMMINISTRATIVO,  COMPETENZA  E GIURISDIZIONE, COMUNE E PROVINCIA, EDILIZIA ED URBANISTICA, GIUDIZIO AMMINISTRATIVO, INDUSTRIA E COMMERCIO, ISTRUZIONE PUBBLICA, PUBBLICO IMPIEGO, RIFIUTI. - SCRIVETECI!

 

 

 

 

  • T.A.R Lazio, Roma, Sez. III quater, 6 novembre 2007, n. 10914
    Pres. Di Giuseppe
    Rel. Realfonzo
    Ric.  Soc. Schering Plough
    Res.  Agenzia Italiana del Farmaco ed altri
      
       

 

punto elenco

Atto amministrativo -  Accesso ai documenti - Industria e commercio - Medicinali bioequivalenti - Atti relativi alla procedura di immissione  in commercio - Società che commercializza i farmaci di riferimento - Legittimazione all'accesso - Sussiste -  Tutela del segreto industriale - Inapplicabilità - Fattispecie 
 

 

 


La società che provvede alla commercializzazione di determinati prodotti medicinali  è legittimata ad accedere agli atti e ai documenti inerenti al procedimento che ha condotto all'immissione in commercio di farmaci ritenuti bioequivalenti, non essendo invocabile la titolarità di un diritto assoluto alla tutela del segreto industriale o commerciale,  ex art. 98, Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 applicabile  soltanto  per i farmaci di nuova invenzione, fermo restando il divieto di accesso alle descrizioni relative alle modalità di preparazione dei presidi medici in questione (fattispecie relativa ai seguenti prodotti: gentalyn crema e unguento e gentalyn beta) .

 


(Simona De Paolis)


 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R Lazio, Roma,  Sez. III ter,  5 novembre 2007, n. 10892
    Pres. Riggio
    Rel.  De Leoni
    Ric. Abrignani
    Res. Ministero sviluppo economico ed altri   

     

punto elenco

Industria e commercio - Grandi imprese in crisi - Amministrazione straordinaria - Commissario straordinario - Sospensione dall'incarico - Legittimità 
 

 

 


E' legittimo il provvedimento con cui il Ministro dello sviluppo economico sospende dall'incarico il commissario straordinario di  una grande impresa in crisi in amministrazione straordinaria fino alla definizione del procedimento di revoca, e comunque per un periodo non superiore a trenta giorni (artt. 7, c. 2 e  21- quater,  L. 7 agosto 1990, n. 241. 

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Piemonte, Sez. I, 13 settembre 2007, n. 2926
    Pres. Gomez de Ayala
    Rel. Goso
    Ric. Ascom Novara ed altri
    Res. Comune di Arona
     

 

 

punto elenco

Industria e commercio - Attività di somministrazione al pubblico di bevande - Orario apertura al pubblico - Limitazioni - Legittimità - Condizioni
 

 

 


Sono legittime le limitazioni poste all'orario di apertura dei pubblici esercizi per la somministrazione di bevande  finalizzate alla tutela di preminenti interessi pubblici quali la tutela della quiete pubblica e la riduzione del pericolo di incidenti stradali.
 

Industria e commercio - Attività di somministrazione al pubblico di bevande - Orario apertura al pubblico - Limitazioni - Legittimità - Condizioni (Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Lazio, Roma, Sez. I Ter, 21 settembre 2007, n. 9199
    Pres. Giulia
    Rel. Volpe
    Ric. G. Palombo e Caffè della Villa di Palombo G. e C. s.a.s.
    Res.  Ministero dell'Interno e Questura della Provincia di Frosinone 
     

 

punto elenco

Industria e commercio - Licenza per la somministrazione di alimenti e bevande -  Sospensione  - Omessa comunicazione dell'avvio del procedimento -  Legittimità - Art. 21 octies, c.2,  L. n. 241/90 - Applicabilità

 

 


E' legittimo il provvedimento che sospende l'autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande non preceduto dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, qualora ricorra uno dei presupposti indicati nell'art. 100 del T.U.L.P.S.. Infatti, sebbene il provvedimento di sospensione della licenza rientri nella categoria  degli atti discrezionali, tuttavia, in concreto, ricorrendo il caso summenzionato, non resta al Questore alcun margine di discrezionalità  circa l'adozione dell'atto stesso ed in tal caso,  configurandosi un atto vincolato nella forma e nei contenuti per cui trova applicazione il disposto contenuto nell'art. 21 octies, c.2,  L.n. 241/90. 
 

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez.VI,  25 gennaio 2007, n. 270
    Pres. Giovannini
    Rel.  De Nictolis
    Ric. Amici ed altri
    Res. S.I.A.E. ed altri
     

 

punto elenco

Industria e commercio -  Cinematografia -  Opere dell'ingegno - Artt. 80 ed 82 L. n. 633 del1941 - Diritti - Così detto "rumorista" -  Qualità di titolare di diritti connessi - Va riconosciuta 
 

 


La disciplina incardinata negli artt.80 ed 82 L. 633 del 1941 non contempla un numero chiuso di diritti connessi alle opere dell'ingegno. Pertanto, in relazione all'esecuzione di un'opera cinematografica, anche al creatore di suoni e rumori (il così detto "rumorista") va riconosciuta la posizione di titolare di diritti connessi, quale soggetto che esegue un'opera dell'ingegno.

 

(Simona De Paolis )


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez.VI,  10 gennaio 2007, n. 26
    Pres. Giovannini
    Rel. Barra Caracciolo
    Ric. Telecom Italia s.p.a.
    Res. Autorità garante della concorrenza e del mercato  ed altri 
     

 

punto elenco

Industria e commercio -  Concorrenza e mercato - Illeciti anticoncorrenziali - Art. 8 L.  n. 689/1981 - Applicabilità - Poteri del giudice amministrativo - Individuazione
 

 

 

L'applicabilità dell'art. 8, L. n.. 689/1981 alle procedure sanzionatorie di condotte anticoncorrenziali comporta che il potere di rideterminazione del giudice amministrativo vada esercitato nell'ambito della corretta applicazione della norma sopra individuata, e quindi con possibilità di aumento dell'importo della sanzione, relativamente alle infrazioni accertate, sino al triplo della sanzione stessa prevista per la violazione più grave.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Cons. Stato, sez. V, 10 gennaio 2007, n. 44
    Pres. Santoro
    Rel. Farina
    Ric. LA PUBBLICISTA.IT
    Res.  ANACS - Associazione Nazionale Aziende di Cartellonistica Stradale ed altri 
     

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Autorizzazioni e concessioni - Pubblicità stradale - Procedura ad evidenza pubblica - Esclusione
 


Il rilascio delle autorizzazioni a collocare impianti pubblicitari lungo le strade  non presuppone l'espletamento di una preventiva procedura ad evidenza pubblica ai sensi del d. lgs. 17 marzo 1995, n. 157 o di altre norme poste a disciplina del l'acquisizione di servizi  da parte di pubbliche amministrazioni; infatti, la pubblicità stradale non si configura come un servizio reso ad un ente pubblico ma come una forma, sia pure particolare, di attività economica.
 

 

(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 5 luglio 2006, n. 1707
    Pres. Nicolosi
    Rel. Zucchini
    Ric Lineadatamedia srl
    Res. Comune di Novate Milanese
     

 

punto elenco

Industria e commercio - Pubblicità - Cabine telefoniche - Impianti pubblicitari - Non sono tali -  Collocamento di manifesti pubblicitari - Preventiva autorizzazione amministrativa - Rilascio - Necessità
  

 


Le cabine telefoniche non  possono essere qualificate come impianti pubblicitari, con conseguente possibilità, per le imprese del settore, di collocare sulle stesse manifesti senza alcuna  preventiva autorizzazione amministrativa, salvo solo il pagamento dell'imposta sulla pubblicità.
Infatti, se è pur vero che il D. Lgs. n.  507/1993 non contiene alcuna definizione di impianto (o mezzo) pubblicitario, al contrario di quanto stabilito nel DPR  n. 495/1993 (regolamento di esecuzione del Codice della Strada), è pur vero che non può accogliersi una nozione eccessivamente ampia di impianto pubblicitario, pena, sostanzialmente, il rischio di eludere o vanificare, nella maggioranza dei casi, la necessità di autorizzazione amministrativa per l'installazione (autorizzazione che obbedisce a finalità di tutela della sicurezza, quali quelle indicate dal codice della strada, e del decoro urbano e non solo a semplici finalità fiscali, legate alla riscossione dell'imposta comunale).

 


(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Emilia Romagna , Bologna, Sez. II, 14 giugno 2006, n. 714
    Pres. Papiano
    Rel. Fina .
    Ric. SPI 8 srl
    Res. Comune di Ravenna,  Regione Emilia Romagna ed altri

     

punto elenco

Edilizia ed urbanistica - Permesso di costruzione - Prescrizioni- Residenza  turistica alberghiera  - Unica unità immobiliare - Legittimità
 

 


È legittimo il permesso di costruzione rilasciato dal  Comune nella parte in cui prescrive che una residenza turistica alberghiera debba essere composta da un'unica unità immobiliare; infatti, l'unitarietà della struttura e dell'attività gestionale delle residenze turistico-alberghiere risulta  incompatibile con qualsiasi ipotesi di frazionamento della proprietà del complesso immobiliare in cui esse devono operare.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez.VI, 14 giugno 2006 n. 3501
    Pres. Schinaia
    Rel. Caringella
    Ric. Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas
    Res. ENEL Produzione S.p.A.  e Gestore del mercato elettrico S.p.A.
     

 

 

punto elenco

Energia- Energia elettrica - Mercato- Liberalizzazione -  Potestà dell'Autorità per l'energia e il gas - Fasi di produzione e di distribuzione - Permanenza del potere di regolazione procompetitiva ex, l. 481/95 - Misure comportamentali indirettamente conformative dei prezzi - Illegittimità

 

 


Rientra nella potestà dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas la regolazione procompetitiva in tutte le fasi della distribuzione e della produzione dell'energia elettrica, nonostante l'avvenuta liberalizzazione del suddetto mercato, in forza delle clausole generali contenute nella L. n. 481/95. Tuttavia, è illegittimo il provvedimento con cui l'Autorità prescriva agli operatori  del settore misure comportamentali indirettamente conformative dei prezzi, in quanto di portata sostanzialmente ablatoria e come tali sopprimenti l'autonomia negoziale dell'operatore tipica di un libero mercato. Da ciò discende che le predette misure creano una vera e propria asimmetria ai danni di taluni operatori incisi nella loro libertà di azione, con una diretta violazione dei principi di origine comunitaria della ragionevolezza e della proporzionalità, generando comportamenti abusivi  e scorretti indici sintomatici di una distorsione speculativa del funzionamento del mercato.

 

(Simona De Paolis)


 

 


 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez.VI, 5 giugno 2006 n. 3352
    Pres. Varrone
    Rel. Maruotti
    Ric. Autorità per l'energia elettrica ed il gas
    Res. s.r.l. Hera Trading 

     

punto elenco

Energia - Liberalizzazione del mercato, ex L. n. 239/2004 - Autorità per l'energia elettrica ed il gas - Potestà di di regolamentare le attività liberalizzate - Sussiste - Presupposti e condizioni - Fattispecie in tema di domanda nella vendita del gas naturale

 

 
L'Autorità per l'energia elettrica ed il gas è titolare della potestà, ex L. 481/1995 e D. Lgs. 164/2000, di regolamentare le attività liberalizzate dall'art. 1, co. 2, lett. a) L. 239/2004 (in particolare la domanda nel settore della vendita del gas naturale), al fine di tutelare l'utenza nella fase di transizione. Infatti, la liberalizzazione di un mercato non comporta automaticamente il passaggio ad una situazione di piena concorrenza, la cui promozione rientra tra le specifiche attribuzioni dell'Autorità, fin quando essa ritenga che il mercato non sia idoneo alla formazione corretta dei prezzi in una reale competizione.  Nel caso di specie sono state ritenute legittime le determinazioni dell'Autorità che hanno reso obbligatoria, tra l'altro, l'introduzione, nei contratti di compravendita al dettaglio di gas naturale, di una clausola di salvaguardia, che limita al 75% l-aumento dei prezzi, qualora il costo dei prodotti petroliferi superi una soglia di riferimento predeterminata.


(Simona De Paolis)
 



 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 30 dicembre 2005, n. 7604
    Pres. Giovannini
    Rel.
    De Nictolis
    Ric.
    Min. Interno
    Res. Soc. Generale Supermercati spa

Industria e commercio - Esercizio commerciale - Supermercato - Rullini fotografici - Raccolta e trasferimento presso laboratori fotografici di soggetti terzi - Agenzia di intermediazione - Inconfigurabilità - Licenza del questore ex art. 115. TULPS - Non occorre

 

La mera raccolta di rullini fotografici da parte di un super mercato a favore dei propri clienti al fine di avviarli allo sviluppo e alla stampa presso laboratori fotografici di soggetti terzi, non configura l'ipotesi di agenzia di intermediazione che necessita del preventivo rilascio di apposita licenza da parte del questore ex art. 115 TULPS. Il super mercato, infatti, non svolge le funzioni di intermediario tra i clienti e i laboratori fotografici, assumendo la responsabilità in proprio nei confronti dei clienti.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 17 maggio 2005, n. 2461
    Pres. Frascione
    Rel. Allegretta
    Ric. A.Ser. srl
    Res. Comune di Aprilia

Competenza e giurisdizione - Servizi pubblici - Convenzione tra privato gestore e P.A. - Risoluzione prevista nella convenzione - Giurisdizione - A.G.O.


In tema di servizi pubblici, la controversia relativa alla risoluzione di una convenzione sottoscritta tra il privato gestore e la pubblica amministrazione, prevista in una clausola inserita nella stessa convenzione, rientra nella giurisdizione dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria. Infatti, se è vero che successivamente alla sentenza della Corte Costituzionale 6 luglio 2004, n. 204, la materia dei servizi pubblici è oggetto della giurisdizione amministrativa quando la P.A. agisce esercitando un potere autoritativo, la presenza di una clausola contrattuale in cui si prevede l'esercizio da parte della pubblica amministrazione del potere di risoluzione del contratto si configura come l'esercizio di un potere privatistico che riconduce la controversia nell'alveo della giurisdizione del giudice ordinario.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. V, 12 aprile 2005, n. 1613
    Pres. Farina
    Rel. Fera


Industria e commercio - Industrie insalubri - Classificazione - Mutamento della classe di appartenenza - Effettiva pericolosità delle sostanze utilizzate nel ciclo produttivo - Accertamento - Necessità


A far si che un'industria classificata insalubre e come tale già inclusa in una determinata classe venga ascritta ad una classe diversa, non è sufficiente il mero riferimento alla utilizzazione di specifiche sostanze adoperate nei cicli produttivi; infatti, occorre che l'utilizzazione delle predette sostanze sia tale da modificare le caratteristiche della categoria a cui l'industria appartiene, previo accertamento della oggettiva pericolosità.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 8 febbraio 2005, n. 339
    Pres. Iannotta
    Rel. Allegretta
    Ric. Azienda Sanitaria Locale di Forlì
    Res. Romagnolcarni s.c.r.l.

Industria e commercio - Laboratorio di macellazione - Preventiva autorizzazione - Assenza - Sequestro con ordinanza contingibile e urgente del Sindaco - Legittimità


E' legittima l'ordinanza contingibile e urgente adottata dal sindaco ex art. 32, L. 23 dicembre 1978, n. 833, mediante la quale si dispone il sequestro di un laboratorio ove si svolgano attività di macellazione senza la preventiva autorizzazione. 

(Tiziana Autieri)

 

 


 

 

 

  • TAR Sicilia, Palermo, Sez. II, 4 febbario 2005, n. 250
    Pres. Adamo
    Rel. Tulumello
    Ric. Enel Green Power spa
    Res. Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo

Opere pubbliche - Impianto per la produzione di energia eolica - Nulla-osta paesaggistico - diniego - Motivazione generica - Fattispecie


E' illegittimo il diniego opposto dalla competente Soprintendenza alla richiesta di rilascio di un nulla osta paesaggistico relativo ad un impianto per la produzione di energia eolica, qualora la motivazione risulti fondata su argomentazioni generiche.
(Nella fattispecie, il diniego faceva riferimento genericamente alle caratteristiche geo-morfologiche del terreno sul quale si intendeva realizzare un impianto per la produzione di
energia eolica).

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 1 dicembre 2003, n. 7813
    Pres. Frascione
    Rel. Allegretta
    Ric. Marimar srl
    Res. Pierluigi Cesaretti ed altri

Industria e commercio - Controversia in tema di piano del commercio - Controinteressato formale - Esclusione.


Il piano del commercio è un atto amministrativo a contenuto generale e di pianificazione nei confronti del quale, in sede di impugnazione mediante ricorso giurisdizionale, non si configurano controinteressati per assenza di interessi qualificati alla sua conservazione.
(Cfr Maurizio De Paolis, iL NUOVO PROCESSO AMMINISTRATIVO. INTEGRATO CON LA GIURISPRUDENZA, CEDAM, 2003, SECONDA EDIZIONE). 

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 12 novembre 2003, n.7249
    Pres. Giovannini
    Rel. Caringella
    Ric. Istituto Poligrafico dello Stato
    Res. Min. Beni culturali

Demanio e patrimonio - Beni storici e artistici - Musei - Servizi aggiuntivi ex art. 4, c. 1, lett.a), DL n. 443/1992 - Gara pubblica - Legittimità.



Legittimamente il Ministero per i beni culturali e ambientali ricorre allo strumento della gara pubblica per individuare i soggetti cui affidare in concessione lo svolgimento di servizi aggiuntivi relativi ai musei ex art. 4, c.1, lett. a), DL 14 novembre 1992, n. 433 convertito in legge 14 gennaio 1993, n. 4, intendendo per servizi aggiuntivi la realizzazione di cataloghi, la vendita di beni connessi all'informazione museale, servizi di caffetteria, ristorazione, guardaroba ecc.

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 3 settembre 2003, n. 4910
    Pres. Schinaia
    Rel. Caringella
    Ric. ENEL Distribuzione spa
    Res. Autorità per l'energia elettrica ed il gas

 

Autorità amministrative indipendenti - Energia - Energia elettrica - Allacciamento alla rete elettrica - "Oneri per le opere pregresse" - Richiesta da parte dell'ENEL Distribuzione spa - Illegittimità - Divieto imposto dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas - - Legittimità.


E' legittimo il provvedimento dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas che ordina all'ENEL Distribuzione spa di non richiedere alle imprese produttrici di elettricità oltre ai costi delle opere necessarie all'allacciamento alla rete, anche il versamento dei così detti "oneri per le opere pregresse", consistenti in una quota dei costi in precedenza sostenuti dall'ENEL per l'installazione della linea elettrica, nel tratto compreso tra il punto di allacciamento del cliente e la stazione di trasformazione più vicina.

 

(Tiziana Autieri)


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 14 maggio 2003, n. 2586
    Pres. Quaranta
    Rel. Carboni
    Ric. Pimpinelli
    Res. Comune di Cartoceto

Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Destinazione d'uso di un immobile - Mutamento senza opere edilizie - Concessione di costruzione - Non necessita - Ordinanza comunale di ripristino - Illegittimità - Fattispecie in tema di falegnameria artigianale.


Ai sensi dell'art.8, L. 28 febbraio 1985, n. 47 (abrogato dall'art.136, Decreto Legislativo 6 giugno 2001, n. 378 e sostituito dalla norma di cui all'art.32, D.P.R. 6 giugno 2001, n.380), le modificazioni di destinazione d'uso di immobili necessitano di preventivo rilascio della concessione di costruzione da parte del comune, senza la quale, si devono ritenere abusive, soltanto quando richiedano opere edilizie; pertanto, è illegittima l'ordinanza comunale che ingiunga il ripristino dell'utilizzazione originaria di un immobile, qualora sia stato accertato in giudizio che il mutamento di destinazione d'uso sia stato realizzato dal proprietario senza alcuna opera edilizia. (Nella fattispecie, un locale originariamente adibito a ricovero di attrezzi agricoli era stato riconvertito per ospitare una falegnameria di tipo artigianale).
(Cfr. Maurizio DE PAOLIS, Edilizia ed urbanistica, CEDAM, 2000).

(Rossella D'Aniello)

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 11 aprile 2003, n. 1929

            Pres. Giacchetti

            Rel.   De Nictolis

            Ric.   Codacons

            Res.  Autorità garante concorrenza e mercato

 

 

 

Industria e commercio - Prodotti da fumo - Divieto di pubblicità - Messaggi pubblicitari in audiovisivi - Pubblicità occulta - E' tale.

Nell'alveo della pubblicità non trasparente (così detta pubblicità occulta vietata dalla legge), rientra il messaggio pubblicitario occultato attraverso la presentazione di prodotti da fumo da pubblicizzare internamente ad un mezzo audiovisivo (ad es. pellicola cinematografica).  

(Silvia Lanzaro)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 10 marzo 2003, n. 1289

    Pres. Elefante
    Rel. D'Ottavi
    Ric. Sea Spa
    Res. Focalia Spa

Comune e provincia - Servizi comunali - Servizio di riscaldamento e manutenzione dei relativi impianti - Azienda speciale comunale - Affidamento diretto - Illegittimità - Gara - Indizione - Necessità.


E' illegittima la delibera del Consiglio comunale che affida direttamente ad una azienda speciale comunale, senza ricorrere ad una gara, il servizio di riscaldamento di immobili comunali e di manutenzione dei relativi impianti; infatti, è necessario, in tale ipotesi, il preventivo ricorso ad una gara non essendo previsto nell'art. 22, L. n. 142/1990 l'affidamento diretto del predetto servizio.


(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 5 marzo 2003, n.1224

    Pres. Varrone
    Rel. Pullano
    Ric. Arpav
    Res.

Atto amministrativo - Rumore - Inquinamento acustico - Esercizi commerciali - Accertamenti tecnici dell'ARPA - Precedono l'avvio del procedimento del Comune - Conseguenze - Fattispecie in tema di sala cinematografica.


Gli accertamenti tecnici eseguiti dalla competente ARPA per appurare il livello di rumorosità di un esercizio commerciale sono atti che precedono l'avvio del procedimento amministrativo posto in essere dal Comune e che si conclude con l'ordinanza sindacale con cui si dispone a carico dell'esercente privato l'adozione di interventi idonei ad eliminare il disturbo da rumore. Pertanto, nel momento in cui si svolgono gli accertamenti dell'ARPA non incombe sul Comune l'obbligo di dare comunicazione al privato dell'avvio del procedimento di competenza comunale, che infatti si metterà in movimento soltanto dopo l'espletamento delle predette operazioni tecniche.

(Tiziana Autieri)

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 27 febbraio 2003, n. 1116

    Pres. Schinaia
    Rel. Garofoli
    Ric. Azienda mediterrranea das e acqua spa
    Res. Comitato provinciale prezzi di genova

Comune e provincia - Aziende municipalizzate - Servizi pubblici - Tariffe - Determinazione da parte del comitato provinciale prezzi - Remunerazione del capitale investito - Computazione tra i costi - Legittimità


E' legittima la deliberazione del Comitato provinciale prezzi che includa la remunerazione del capitale investito tra i costi da valutare al fine di determinare le tariffe che gli utenti devono pagare per usufruire dei servizi erogati da aziende municipalizzate.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 30 gennaio 2003, n. 469

    Pres. Quaranta
    Rel. Farina
    Ric. Progetto Grande Bicocca Multisala srl
    Res. Anteo srl ed altri

 

Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Concessione di costruzione - Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Titolare di esercizio commerciale non ubicato nella zona destinata a nuova costruzione - Non è legittimato - Inammissibilità del ricorso.



I titolari di esercizi commerciali non sono legittimati a impugnare la concessione di costruzione per presunta lesione di un loro interesse commerciale discendente dalla costruzione del manufatto edilizio a cui si riferisce la concessione impugnata con ricorso giurisdizionale, qualora i titolari degli esercizi commerciali non siano insediati nella zona ove si deve costruire l'opera.


(Tiziana Autieri)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV , 17 gennaio 2003, n. 164
    Pres. Salvatore P.
    Rel. Salvatore C.
    Ric. Pres. Cons. Min.
    Res. SIGMA TAU Spa

 

Competenza - Tar - Provvedimento di organo centrale dello Stato con efficacia ultraregionale - Competenza TAR Lazio con sede in Roma - Fattispecie in tema di medicinali non brevettati.

 

Rienra nella competenza territoriale del Tar Lazio con sede in Roma, la cognizione del ricorso avverso il DM 8 marzo 2002 del Ministero della salute recante i criteri per la compilazione della lista dei medicinali non coperti da brevetto, ovvero avverso il DPCM 29 novembre 2001, recante la definizione dei livelli essenziali di assistenza, in quanto si tratta di due provvedimenti provenienti da organi centrali dello Stato con efficacia su tutto il territorio nazionale.

(Silvia Lanzaro)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez.VI, 1 Ottobre 2002, n.5156
    Pre.Giovannini
    Rel.Pajno
    Ric.Autorità garante concorrenza e mercato
    Res.ENEL Spa,ed altri


Industria e commercio - Posizione dominante nel mercato - Acertamento della competente autorità indipendente - Valutazione tecnico discrezionale - E' tale.

L'accertamento riguardante l'evidenza o meno di una posizione dominante nel mercato da parte di una determinata impresa non rappresenta un accertamento di mero fatto,bensì comporta un giudizio tecnico e discrezionale.

(Rossella D'Aniello)

 

 

Industria e commercio - Posizione dominante di mercato - Concentrazione di quote - E' tale - Riduzione di quote anche ingente - Irrilevanza.


Ai sensi dell'art.5,L.n.287/1990,la nozione di concentrazione,la presenza di una quota rilevante di mercato è indice significativo della sussistenza di una posizione dominante,mentre la riduzione di quote di mercato,anche se particolarmente rilevanti,non costituisce prova della inesistenza di una posizione dominante.
                                                     

(Rossella D'Aniello)


 

  • Consiglio di Stato, sez. V, 5 settembre 2002, n. 4457

        Pres. Elefante

        Rel.   Deodato

        Ric. Arluno

        Res. Valenti

 

Industria e commercio - Esercizio commerciale - Orario di apertura e chiusura - Limitazione per inquinamento acustico - Ordinanza del sindaco - Legittimità.

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, sent. 24 maggio 2002, n. 2869

            Ricorrente: RAI –Radiotelevisione Italiana S.P.A

            Resistente: Autorità garante della concorrenza e del mercato

            Presidente: Ruoppolo

            Estensore: Pajno

 

Radiotelevisione - RAI TV - Rete televisiva parlamentare - Concentrazione- Configurabilità - Comunicazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato – Obbligo sussiste.

 

L’attività di trasmissione radiofonica e televisiva esercitata dalla RAI, quale gestore di pubblico servizio, anche se posta in essere ai fini della realizzazione di una rete parlamentare, passa attraverso l’esercizio di attività imprenditoriale, e non si sottrae perciò alle regole della concorrenza e del mercato, e dall’obbligo di comunicare le operazioni di concentrazioni.

(Rossella D’Aniello)   

 

Radiotelevisione – Aziende – Concorrenza del mercato – Regole – Osservanza – Necessita – Autorità garante della concorrenza e del mercato – Competenza sussiste – Parere Autorità garante delle telecomunicazione – Acquisizione – Obbligo sussiste – Condizioni.

 

Le imprese operanti nel settore della radiodiffusione e dell’editoria sono soggette alla disciplina generale a tutela della concorrenza, contenuta nella legge n. 287 del 1990, ed al potere dell’Autorità garante della concorrenza e del  mercato, preposta a far valere l’osservanza di tale disciplina.

Non sussiste pertanto una competenza generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di tutela della concorrenza, ed una competenza speciale dell’Autorità garante delle telecomunicazioni in materia di comunicazioni. Le norme di legge prevedono una generale competenza dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per il valore della concorrenza, anche nella materia delle telecomunicazioni, salvo in questo caso l’obbligo di acquistare il parere della Autorità garante delle telecomunicazioni, per la tutela del valore del pluralismo nelle telecomunicazioni. Tuttavia nessun obbligo di acquisizione del relativo parere sussiste in un procedimento riguardante la violazione dell’obbligo di comunicazione delle concentrazioni.

(Rossella D’Aniello)

 

Industria e commercio – Concentrazione - Configurabilità - Condizioni.

 

Si ha concentrazione in presenza di tutte le operazioni che producano una modifica duratura della struttura delle imprese interessate. Cosi  è nel caso dell’acquisto di elementi del patrimonio di una impresa, purché le attività in questione costituiscano un insieme economico al quale possa essere attribuito chiaramente un fatturato, con conseguente modificazione delle quote del mercato del prodotto, facenti capo alle imprese interessate. 

Occorre che sussista la possibilità di riduzione del fatturato o di cessazione di un’impresa attiva sul mercato e l’incremento del prodotto e fatturato dell’impresa acquirente, e dunque la possibilità di una modificazione significativa dei mercati.

(Rossella D’Aniello)

 

Industria e commercio – Concentrazione – Sanzione Autorità garante della concorrenza e del mercato – Irrogazione – Poteri giudice amministrativo - Individuazione.

 

La graduazione della sanzione amministrativa da parte dell’Autorità garante, tra il minimo ed massimo edittali, costituisce un apprezzamento di fatto della stessa, in relazione alla quale è prevista una giurisdizione piena del giudice, che ha il potere di modificare la misura della pena e anche ridurla, con esercizio del potere di modifica dell’atto amministrativo, che presuppone pur sempre che sia stata riscontrata una illegittimità o una inopportunità dell’operato dell’autorità amministrativa, operato che è sindacabile da parte del giudice amministrativo in caso di violazione di legge, illogicità, travisamento dei fatti, iniquità..    

      (Rossella D’Aniello)