www.arsg.it - Costantemente aggiornata la Sezione NOVITA' GIURISPRUDENZIALI: sono in linea recenti pronunce in tema di APPALTI,  COMPETENZA  E GIURISDIZIONE, OPERE PUBBLICHE, RICORSO GIURISDIZIONALE. - SCRIVETECI!

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato,Sez. V, Ordinanza, 11 luglio 2008, n. 3433 
    Pres. Santoro 
    Rel. Russo
    Ric. Soc. Piaggio S.p.a. 
    Res. Comune di Roma . 

 

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Contratti della P.A. – Gara – Aggiudicazione provvisoria – Ricorso giurisdizionale – Inammissibilità – Aggiudicazione definitiva – Impugnazione congiunta – Necessità

 

E’ inammissibile il ricorso giurisdizionale avverso la sola esclusione dalla gara di appalto, ovvero avverso la sola aggiudicazione provvisoria, essendo necessaria l’impugnativa autonoma dell’aggiudicazione definitiva. Infatti, l’aggiudicazione definitiva non va considerata atto meramente confermativo o esecutivo, ma provvedimento che, anche quando recepisca i risultati dell’aggiudicazione provvisoria, comporta comunque una nuova ed autonoma valutazione degli interessi pubblici sottostanti. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Puglia - Lecce, 19 maggio 2008, n. 1404
    Pres.  Cavallari
    Rel Capitanio 
    Ric. Società Gestione Multipla ed altri 
    Res.  Comune di Lecce ed altri  
     

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Giudizio amministrativo -  Istanza di fissazione di udienza - L. n. 205 del 2000 -  Assenza della domanda di fissazione - Non preclude l'esame del merito

 

Dopo l'entrata in vigore della L. 21 luglio 2000, n. 205, qualora il ricorso giurisdizionale contenga  la domanda cautelare, il giudice amministrativo è già investito della trattazione della vicenda anche nel merito, per cui l’istanza di fissazione dell’udienza non è più la condicio sine qua in assenza della quale il giudice non può adottare la pronuncia che definisce la causa nel merito.  

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Campania, Napli, Sez. VI, 24 ottobre 2007, n. 9969
    Pres.  Giamportone
    Rel.   Giamportone
    Ric. Carignani
    Rel.  Ministero dell'Economia e delle Finanze ed altri
     

 

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Ricorso giurisdizionale - Istanza di trasferimento e riammissione in una graduatoria - Diniego - Annullamento - Controinteressati - Individuazione ex art. 21, L. n. 1034/71 - Criteri - Omessa notifica - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso

 

 


Nell'ipotesi  di annullamento del diniego di trasferimento di un  militare della Guardia di Finanza e la conseguente riammissione dello stesso nella graduatoria relativa ai trasferimenti del personale della Guardia di Finanza, qualifica come controinteressati, ai sensi e per gli effetti dell'art. 21 della L. 1034/71, tutti i soggetti che subirebbero una retrocessione nella graduatoria medesima, con la conseguenza che l'omissione della notifica del ricorso a tali soggetti determina l'inammissibilità del ricorso stesso.

 
(Simona De Paolis)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Lazio, Roma, Sez. I, 6 settembre 2007 n. 8657
    Pres. De Lise
    Rel. Martino
    Ric. Società Ambiente Territorio e Energia a.r.l
    Res. Regione Lazio

 

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Atto amministrativo - Accesso -  Diniego - Ricorso giurisdizionale - Notificazione ad  un controinteressato - Omissione -  Inammissibilità

 

 

 

 

E' inammissibile il ricorso giurisdizionale in materia di accesso ai documenti amministrativi, non notificato ad almeno un controinteressato. Infatti, non contrasta con la natura di vero e proprio diritto soggettivo del diritto di accesso la configurazione di tipo impugnatorio del mezzo di tutela giurisdizionale ad esso correlato, in quanto idoneo ad assicurare ad un tempo la protezione dell'interesse giuridicamente rilevante ed a salvaguardare l'esigenza di stabilità delle situazioni giuridiche e di certezza dei controinteressati che sono pertinenti a rapporti amministrativi scaturenti dai principi di pubblicità e trasparenza dell'azione amministrativa.
 

(Simona De Paolis )

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Emilia Romagna, Parma, 24 gennaio 2007, n. 22
    Pres. G. Cicciò
    Rel. Caso
    Ric. A. Pettoruti ed altri
    Res. Comune di Salsomaggiore Terme ed altri
     

 

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Giudizio amministrativo - Comunicazioni e notificazioni - Notificazioni in proprio da parte del difensore ex Legge 21 gennaio 1994, n. 53 - Condizioni e presupposti - Preventiva autorizzazione del Consiglio dell'Ordine di appartenenza - Necessità - Onere della prova - E' a carico del difensore - Mancata dimostrazione - Nullità della notificazione.
 

 


La legge 21 gennaio 1994, n. 53, relativa alle norme in tema di facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali, consente al difensore della parte in causa di provvedere in proprio alla notificazione degli atti,  senza dover ricorerre all'ausilio dell'ufficiale giudiziario, ma subordinando tale potere al concorso di determinate rigorose condizioni. In particolare,  l'art. 7, c.1, dispone che l'avvocato, che intenda avvalersi delle facoltà previste dalla presente legge,  deve essere previamente autorizzato dal Consiglio dell'Ordine nel cui albo è iscritto.  Di conseguenza sul medesimo difensore grava  l'onere di provare in giudizio di essere munito della necessaria autorizzazione, pena la nullità della notifica (Nella, fattispecie il giudice amministrativo di primo grado ha  ritenuto non provato il requisito della preventiva autorizzazione in quanto la relata di notifica recava un generico «autorizzato ai sensi della L. n° 53 del 21 gennaio 1994 ").

(Simona De Paolis )

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 9 ottobre 2006, n. 6003
    Pres. Iannotta
    Rel. Lipari
    Ric. L. Provenzano
    Res. Azienda Unità Sanitaria Locale Lecce 1 ed altro

     

 

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Giudizio amministrativo - Ricorso giurisdizionale - Avverso silenzio-rifiuto - Art. 21bis, L. n. 1034/71- Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sul rapporto sostanziale - Inammissibilità  del ricorso - Novelle introdotte dalla L. n. 15/2005 e dalla L. n. 80/2005 - Irrilevanza - Fattispecie in tema di mansioni dirigenziali nelle strutture sanitarie.

 



Il rimedio del silenzio-rifiuto contemplato dall'art. 21bis, L. n. 1034/71 non è esperibile nei casi in cui il giudice amministrativo risulti privo di giurisdizione in ordine al rapporto sostanziale, in quanto esso non determina una nuova ipotesi di giurisdizione esclusiva bensì costituisce un particolare strumento processuale volto a rendere più efficace la tutela dell'interessato nei confronti della P.A.. Tale conclusione non può cambiare a seguito delle novelle introdotte dalla L. n. 15/2005 e dalla L. n. 80/2005, giacchè è stato solo ampliato il potere di conoscere della fondatezza dell'istanza e di conseguenza sono stati accresciuti i poteri decisori del giudice,  senza permettere tuttavia di esorbitare dai limiti della giurisdizione spettantegli. Pertanto, è inammissibile il ricorso giurisdizionale avverso il silenzio rifiuto serbato dalla P.A. in merito ad una richiesta attinente l'attribuzione di mansioni dirigenziali all'interno di strutture sanitarie complesse, trattandosi di controversia devoluta, ex art. 68, Decreto Legislativo n. 165 del 2001, alla giurisdizione ordinaria.
 

(Simona De Paolis )
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Lombardia, Milano,Sezione I^, 7 giugno 2006, n. 1327
    Pres.  Elena Quadri
    Rel. Cecilia Altavista
    Ric. Annamaria Lauro
    Res. Comune di Milano

 

 

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Atto amministrativo – Accesso agli atti – Controinteressato – Criterio di individuazione – Fattispecie in tema di riassunzione in servizio di personale trasferito dal Comune di Milano a società per azioni per la ristorazione scolastica – Notifica ad un solo controinteressato - Sufficienza

 

In tema di accesso agli atti sono controinteressati tutti i soggetti individuati o formalmente individuabili in base alla natura del documento richiesto che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza.

Nel caso di specie, il ricorso giurisdizionale era stato ritualmente notificato ad un solo controinteressato, una società per azioni di ristorazione scolastica. Il giudice di primo grado ha ritenuto non ravvisabili ulteriori controinteressati posto che tutti i dipendenti coinvolti nella predetta procedura di riassunzione non erano da qualificare controinteressati in quanto titolari di un diritto alla tutela della riservatezza solo sfumato ed eventuale, poichè tutti gli atti e i documenti oggetto di accesso si caratterizzavano per un contenuto generale  non incidente direttamente sulle loro posizioni giuridiche.

(Maria Caterina Buonfardieci)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Lombardia, Milano,Sezione I^, 7 giugno 2006, n. 1327
    Pres.  Elena Quadri
    Rel. Cecilia Altavista
    Ric. Annamaria Lauro
    Res. Comune di Milano

 

 

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Ricorso giurisdizionale – Controinteressato - Individuazione

 

La nozione di controinteressato in senso tecnico esige la simultanea presenza di due elementi essenziali: quello formale, scaturente dalla esplicita contemplazione del soggetto nel provvedimento impugnato e della sua immediata individuabilità; quello sostanziale, discendente dal riconoscimento, in capo alla parte, di un interesse qualificato al mantenimento della situazione  esistente posto che con il provvedimento amministrativo abbia acquisito una posizione giuridica qualificata alla sua conservazione (Cfr. Cons.Stato, Sez. V, 18 novembre 2004, n. 7544).

(Maria Caterina Buonfardieci)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Lombardia, Milano,Sezione I^, 7 giugno 2006, n. 1327
    Pres.  Elena Quadri
    Rel. Cecilia Altavista
    Ric. Annamaria Lauro
    Res. Comune di Milano

 

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Ricorso giurisdizionale – Notificazione – Ad almeno un  controinteressato – Necessità

 

Ai sensi dell’art. 21,  L. n. 1034/71, il ricorso deve essere notificato ai controinteressati ai quali l’atto direttamente si riferisce, o almeno ad alcuno tra essi. 

(Maria Caterina Buonfardieci)

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Campania, Napoli, SEZ. I, 9 giugno 2006, n. 6849
    Pres.  Onorato
    Rel. Pannone
    Ric.De Luca Rosa ed altri
    Res. Comune Casoria 
     

 

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Edilizia e urbanistica -  Abusi - Condono - Silenzio assenso - Ricorso giurisdizionale per l'accertamento del silenzio assenso - Inammissibilità 
 

 


E' inammissibile il ricorso giurisdizionale  proposto per accertare la sussistenza del silenzio assenso su domande di condono edilizio, in quanto l'ordinamento non riconosce ai soggetti che abbiano presentato istanza di condono per sanare pregressi abusi edilizi la possibilità di ottenere un provvedimento giurisdizionale esplicito che accerti l'intervenuto condono.
 

 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 14 aprile 2006 n. 2151
    Pres. Salvatore
    Rel. Anastasi
    Ric. Horiba s.n.c.
    Res. Comitato Regionale Pugliese di Legambiente - Onlus 
     

 

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Ricorso giurisdizionale – Legittimazione a ricorrere - Associazioni di protezione ambientale - Articolazioni territoriali locali e periferiche - Legittimazione attiva -  Esclusione
 

 


La speciale legittimazione a ricorrere delle associazioni di protezione ambientale innanzi al giudice amministrativo ex 18 L. n.  349/1986 per richiedere il risarcimento del danno ambientale e per richiedere l'annullamento di atti illegittimi incidenti sulla integrità ambientale, riguarda le associazioni ambientalistiche nazionali formalmente riconosciute e non le loro strutture territoriali locali o periferiche, le quali non possono ritenersi munite di autonoma legittimazione processuale neppure per l'impugnazione di un provvedimento ad efficacia territorialmente limitata.


(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 20 febbraio 2006, n. 695
    Pres. Iannotta
    Rel. Marchitiello
    Ric. G.D. srl
    Res. Comune di Putignano

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi - Centro di stoccaggio provvisorio - Autorizzazione della Provincia - Impugnazione davanti al giudice amministrativo - Comune - E' legittimato

Il comune è legittimato a impugnare innanzi al giudice  amministrativo il provvedimento con cui la provincia autorizza una società a gestire un centro per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, in quanto  tale ente esponenziale è istituzionalmente  preposto alla tutela del governo del territorio. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • T.A.R. Veneto, Sez. III, 16 dicembre 2005, n. 4304

Silenzio della P.A. - Silenzio inadempimento - Poteri del giudice - Valutazione della fondatezza dell'istanza - Atti vincolati - Possibilità - Atti discrezionali - Possibilità

Ai sensi dell'art. 3, c. 6 - bis, L. 14 maggio 2005, n. 80, nel giudizio sul silenzio inadempimento o silenzio rifiuto, il giudice amministrativo può conoscere della fondatezza dell'istanza del privato non circoscrivendola ai soli atti vincolati ma potendola estendere anche agli atti discrezionali. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 11 novembre 2004, n. 7341
    Pres. Frascione
    Rel.Corradino
    Ric. Comune di Rossano
    Res. Vincenzo Ferigo ed altri

Ricorso giurisdizionale - Atto impugnabile - Bando di concorso pubblico - E' impugnabile - Preventiva presentazione - Necessità - Esclusione.


Al fine di impugnare innanzi al giudice amministrativo le clausole di un bando relativo ad un concorso pubblico per esami non è necessario che il ricorrente abbia tempestivamente presentato la domanda di partecipazione alle procedure concorsuali. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, 28 giugno 2004, n. 4798
    Pres. Frascione
    Rel. Millemaggi
    Ric. Team Promotion srl
    Res. Comune di San Giorgio Morgeto

Ricorso giurisdizionale - Notificazione - Perfezionamento - Per la parte notificante - Data di consegna dell'atto processuale all'ufficiale giudiziario.

 A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 447/2002, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 149 CPC e dell'art. 4, c. 3, L. 20 novembre 1982, n. 890, nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il soggetto notificante, alla data di ricezione dell'atto da parte del destinatario anzichè a quella, antecedente, di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, la data della notificazione, ai fini della tempestività della proposizione del ricorso giurisdizionale ai sensi dell'art. 21, L. n. 1034/1971, deve essere accertata facendo riferimento alla data in cui l'atto sia stato consegnato all'ufficiale giudiziario e non a quella del recapito all'indirizzo del destinatario da parte dell'ufficio postale. 

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • TAR Puglia, Bari, Sez. III, 26 febbraio 2004, n. 902
    Pres. Urbano
    Rel. Greco
    Ric. Regina ed altri
    Res. Comune di Toritto

Ricorso giurisdizionale - Sopravvenuta carenza di interesse - Domanda risarcitoria - Valutabilità.


La dichiarazione di improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse a ricorrere non è di impedimento alla valutazione della domanda risarcitoria presentata dal ricorrente ed incardinata tra i motivi dell'atto introduttivo del processo amministrativo.

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 9 ottobre 2003, n. 6045
    Pres. Frascione
    Rel. Mastrandrea
    Ric. Battistoni
    Res. Comune di Prato

Ricorso giurisdizionale - Termine per ricorrere - Impiego pubblico - Inquadramento - Atto autoritativo - E' tale - Termine decadenziale - Osservanza - Necessità.


Il provvedimento di inquadramento del pubblico dipendente costituisce atto autoritativo, il quale, se ritenuto lesivo dello status del pubblico impiegato, deve essere impugnato nel termine di decadenza.
(Cfr. Maurizio De Paolis, Il nuovo processo amministrativo. Integrato con la giurisprudenza, Seconda Edizione, 2003, CEDAM).

(Simona De Paolis )

 

 

Impiego pubblico - Inquadramento - Riesame della P.A. - Discrezionalità


La P.A. non ha l'obbligo di riesame e di revisione di un inquadramento già disposto nei confronti di un suo dipendente, in quanto è libera di verificare se l'inoppugnabilità dei propri atti meriti o no di essere superata da successive valutazioni che tengano conto del decorso del tempo, delle esigenze di certezza dei rapporti giuridici e delle disponibilità di bilancio.
(Cfr. Maurizio De Paolis, Il nuovo processo amministrativo. Integrato con la giurisprudenza, Seconda Edizione, 2003, CEDAM).

(Simona De Paolis)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez.V, 11 giugno 2003, n.3301
    Pres. Elefante
    Rel. Mastrandrea
    Ric. Sodexo Italia S.p.a.
    Res. Comune di Segrate

Ricorso giurisdizionale - Appalto - Appalto concorso - Gara - Esclusione - Impresa esclusa - Ha interesse a ricorrere - Rinnovo della gara - Improcedibilità per sopravvenuta carenza d'interesse - Insussistenza.


L'interesse della società esclusa da una gara di appalto a censurare il provvedimento di esclusione non viene meno a causa del rinnovo della gara stessa, in quanto permane la necessità di garantire la piena soddisfazione delle pretese avanzate dalla società interessata.

(Federica Trionfetti)


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 16 aprile 2003, n. 1990

    Pres. Schinaia
    Rel. De Nictolis
    Ric. Ravenna
    Res. Comune di Gallipoli ed altri

Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Abusi edilizi - Ordinanza di demolizione - Legittimazione a ricorrere - Proprietario e soggetto utilizzatore dell'immobile - Sono legittimati.


Il proprietario e il soggetto che abbia un titolo legittimo ad utilizzare le opere edilizie abusive, sono legittimati a impugnare davanti al giudice amministrativo l'ordinanza contingibile ed urgente emessa dal sindaco che ingiunga la demolizione dei predetti manufatti abusivi, in quanto entrambi sopportano i pregiudizi immediati derivanti dalla demolizione, a nulla rilevando che l'ordinanza sia stata indirizzata soltanto al proprietario.
 

(Tiziana Autieri)

 



 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 7 aprile 2003, n. 1836

    Pres. Elefante
    Rel.
    Cerreto
    Ric. SAIF srl
    Res. Comune di Forlì

Ricorso giurisdizionale - Silenzio rifiuto - Art.21 bis, L. n. 1034 del 1971 - Oggetto - Illegittimità del comportamento silente della PA - Fondatezza della pretesa sostanziale del ricorrente - Esclusione.


Il giudizio che si apre con il ricorso giurisdizionale avverso il silenzio rifiuto della PA (8 Art. 21 bis, L. 6 dicembre 1971, n. 1034, novellato dall'art.2. L. 21 Luglio 2000, n. 205), ha come oggetto l'illegittimità dell'inerzia dell'Amministrazione, che abbia omesso di adottare un atto su istanza del privato.
Pertanto, l'accertamento del giudice amministrativo non può spingersi ad accertare la fondatezza della pretesa sostanziale del ricorrente.

(Rossella D'Aniello)


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 25 marzo 2003, n. 1558

    Pres. RICCIO
    Rel. SALTELLI
    Ric. Brenta servizi spa
    Res. Soc. Ar. Pi.

 

Ricorso giurisdizionale - Opere pubbliche - Interesse a ricorrere - Delibera consortile di localizzazione di condotte fognarie - Proprietario dell'area - Ha interesse - Ammissibilità del ricorso.


Sussiste l'interesse a impugnare da parte del proprietario la delibera consortile che localizza sul fondo di sua proprietà la realizzazione di una condotta fognaria allorquando, quantunque la destinazione urbanistica dell'area non ne consenta l'edificabilità, le concrete modalità esecutive dell'opera impongano pesi e limitazioni tali per gravità da rendere del tutto inutilizzabile l'area in questione.


(Tiziana Autieri.)



 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 17 marzo 2003, n. 1379

    Pres. Elefante
    Rel. Fera
    Ric. Cala degli Aragonesi
    Res. Comune di Casamicciola

Competenza e giurisdizione - Giurisdizione - Tassa per il ritiro dei rifiuti solidi urbani - Atti regolamentari e provvedimenti determinativi - Giurisdizione del giudice amministrativo - Avvisi di accertamento - Giurisdizione A.G.O. - Ricorso giurisdizionale avverso avviso di accertamento - Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo - Inammissibilità.


Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia originata da atti regolamentari e/o da provvedimenti determinativi della tariffa per il ritiro di rifiuti solidi urbani, mentre appartiene alla giurisdizione dell'A.G.O. la controversia relativa agli avvisi di accertamento concernenti la medesima tassa. Pertanto, è inammissibile il ricorso relativo all'avviso di accertamento della medesima tassa.


(Silvia Lanzaro)


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. 10 marzo 2003, n. 1275

    Pres. Allegretta
    Rel.Pullano
    Ric. Pallone
    Res. Comune di Colosimi

 

Ricorso giurisdizionale - Termine per ricorrere - Dies a quo - Piena conoscenza del provvedimento - Autorità emanante, data e dispositivo - Conoscenza - Sufficienza - Motivi aggiunti proponibilità - Condizioni.


Ai fini della decorrenza del termine per impugnare un provvedimento amministrativo è necessario averne la piena conoscenza, i cui contenuti essenziali consistono nel conoscere l'autorità emanante, la data di adozione e il contenuto del dispositivo. In ogni caso, è possibile proporre i motivi aggiunti ove dalla conoscenza integrale dell'atto impugnato emergano ulteriori profili di illegittimità.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 25 febbraio 2003, n. 1073

    Pres. Elefante
    Rel. Pullano
    Ric.Comune di Certaldo
    Res. Soc. Coop. Arca Coop. Sociale rl

Ricorso giurisdizionale - Motivi - Contratti della P.A. - Gara - Censure relative ai punteggi attribuiti alle offerte tecniche di un impresa - Inammissibilità.

 

Nel processo amministrativo non può trovare ingresso la censura relativa alla presunta illogicità dei punteggi relativi alle offerte tecniche attribuiti da un commissario membro di una commissione giudicatrice nell'ambito del procedimento relativo ad una gara di appalto. Infatti, tali valutazioni sono espressione di un potere tecnico - discrezionale, di per sè insindacabile in sede giurisdizionale, salva l'ipotesi in cui si tratti di valutazioni manifestamente illogiche o fondate su una insufficiente motivazione. Peraltro, anche dopo la recente riforma del rito processuale amministrativo, il sindacato giurisdizionale sugli apprezzamenti tecnici può anche consistere nella verifica diretta dell'attendibilità delle operazioni tecniche sotto il profilo della correttezza quanto a criterio tecnico e a procedimento applicativo, fermo restando, però il principio secondo cui non spetta al giudice amministrativo riesaminare le autonome valutazioni effettuate dall'amministrazione sulla base di cognizioni tecniche acquisite nel procedimento contrattuale dell'evidenza pubblica.


(Tiziana Autieri)


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 4 febbraio 2003, n.569

    Pres. Salvatore
    Rel.Saltelli
    Ric. SA.Ba & C. Sas
    Res. Agenzia svolgimento XX giochi olimpici invernali Torino "2006

Ricorso giurisdizionale - Interesse a ricorrere - In tema di accesso ai documenti della P.A. - Requisiti e presupposti: attualità, concretezza e posizione giuridicamente rilevante.

L'interesse ad agire giudizialmente per accedere agli atti della P.A. (art. 22; L. 7 agosto 1990, n.241), oltre a connotarsi per i requisiti dell'attualità e della concretezza, nel senso che l'amministrazione ostacolando l'accesso abbia prodotto una lesione a danno del privato, che senza il processo non potrebbe venire ripristinata, presuppone, in ogni caso, per il ricorrente l'esistenza di una posizione rilevante sotto il profilo giuridico, idonea a rendere utile la pronuncia del giudice tesa ad ottenere la dichiarazione di illegittimità del diniego all'accesso opposto dalla amministrazione.

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 30 gennaio 2003, n. 469

    Pres. Quaranta
    Rel. Farina
    Ric. Progetto Grande Bicocca Multisala srl
    Res. Anteo srl ed altri

 

Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Concessione di costruzione - Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Titolare di esercizio commerciale non ubicato nella zona destinata a nuova costruzione - Non è legittimato - Inammissibilità del ricorso.



I titolari di esercizi commerciali non sono legittimati a impugnare la concessione di costruzione per presunta lesione di un loro interesse commerciale discendente dalla costruzione del manufatto edilizio a cui si riferisce la concessione impugnata con ricorso giurisdizionale, qualora i titolari degli esercizi commerciali non siano insediati nella zona ove si deve costruire l'opera.


(Tiziana Autieri)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 23 gennaio 2003, n.257
    Pres. Salvatore P.
    Rel. Anastasi
    Ric. Min. economia e finanze
    Res. Leporatti

 

Ricorso giurisdizionale - Notificazione - Accesso ad atti di amministrazioni statali - Esecuzione della notificazione presso l'Avvocatura dello Stato - Necessità.


Il principio in base al quale la notificazione del ricorso giurisdizionale si deve effettuare, a pena di inammissibilità, presso la sede dell'Avvocatura dello Stato, trova puntuale applicazione anche nella procedura relativa al giudizio in tema di accesso agli atti della P.A. disciplinata dall'art. 25, L. 7 agosto 1990, n. 241, anche se l'art. 4, L. 21 luglio 2000, n.205 ha eliminato, per tale tipologia di giudizi, l'obbligo della difesa tenica sia per la parte privata (ricorrente) e sia per la pubblica amministarzione (resistente).

(Gianluca De Nuzzo)

 

 





 

 

 

  • Consiglio di Stato, 21 gennaio 2003, n. 230
    Pres. Riccio
    Rel. La Medica
    Ric. Impresa Giustino Costruzioni Spa
    Res. ANAS

 

Ricorso giurisdizionale - Atto impugnabile - Contratti della P.A. - Licitazione privata - Bando di gara e lettera di invito - Impugnabilità - Notificazione del ricorso all'impresa aggiudicataria - Non occorre - Condizioni.

 

A seguito dell'esclusione dalla gara di appalto di opere, indetta mediante licitazione privata, un'impresa impugnava il bando e la lettera d'invito, notificando il ricorso giurisdizionale soltanto all'Amministrazione appaltante. La procedura notificatoria si appalesa rituale, qualora, come nel caso di specie, non sia individuabile alcuna posizione di contraddittore necessario, per cui in tal caso non è necessaria la notificazione del ricorso anche all'impresa aggiudicataria dell'appalto.
(cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 15 luglio 1998, n. 1093).

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

 

 

Consiglio di Stato, Sez. IV, 20 dicembre 2002, n.7255
Pres. TROTTA
Rel. SALTELLI
Ric. IGECO srl
Res. Comune di Taranto

 

Ricorso giurisdizionale - Opere pubbliche - Gara - Per l'affidamento in concessione di lavori pubblici - Forme di pubblicità facoltativa -  Utilizzazione - Bando di gara - Termine di impugnazione - Dies a quo - Compimento di tutte le forme di pubblicità.

 

Qualora la P.A. abbia ritenuto opportuno pubblicizzare una gara per l'affidamento in concessione di lavori pubblici utilizzando le ulteriori forme di pubblicità facoltativa consentite dalla legge, il termine per l'impugnazione del bando decorre dalla data di compimento delle forme di pubblicità effettivamente disposte e non già da quella di compimento delle sole forme di pubblicità obbligatoria.
(Maurizio De Paolis, I contratti della Pubblica Amministrazione, CEDAM, 2000).

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 18 dicembre 2002, n. 7055
    Pres. Varrone
    Rel. Lipari
    Ric.Consorzio CO.GE.SA.
    Res. Comune di Olbia

 

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Contratti della P.A. - Gara - Domanda di partecipazione - Presentazione - Omissione - Impresa inadempiente - Non è legittimata a ricorrere - Inammissibilità del ricorso - Fattispecie in tema di servizi di igiene pubblica.

 

L'impresa che non abbia presentato la domanda di partecipazione a una gara di appalto, pur in presenza di clausole immediatamente lesive, non è legittimata a impugnare il predetto bando. (Fattispecie in tema di bando di gara d'appalto per la gestione dei servizi di igiene urbana del Comune di Olbia).
(Contra TAR Lazio, Roma, Sez. II, 23 giugno 1998,n. 1094 e Cons. Stato, Sez. II, parere 7 marzo 2001,n. 149: nel caso in cui il bando di gara per un appalto di opera pubblica sia immeditamente lesivo, in quanto contenente già di per se clausole in grado di inibire inevitabilmente la partecipazione alla procedura concursuale, esso deve essere impugnato dagli interessati nell'ordinario termine decadenziale decorrente dalla data della sua pubblicazione; vedi anche Cons. Stato: Sez. V, 25 settembre 2000,n. 5071; Sez. VI, 6 luglio 2000,n. 3768; sez: IV. 5 luglio 1999,n. 1158).
(Cfr. Maurizio De Paolis, " I contratti della Pubblica Amministrazione",CEDAM, 2000).

(Maurizio De Paolis)
 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 13 dicembre 2002, n. 6809

        Pres. VARRONE

        Rel.   FERA

        Ric.   Prov. Caserta

        Res.  REGIONE CAMPANIA

 

Ricorso giurisdizionale – Legittimazione a ricorrere – Commissario di governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania – Provvedimento di conferimento rifiuti una tantum – Provincia nel cui territorio è ubicata la discarica – E’ legittimata – Fattispecie.

 

La Provincia è legittimata a impugnare un provvedimento adottato dal Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania, attraverso cui si dispone il conferimento una tantum di rifiuti in una discarica per fronteggiare l’emergenza ambientale, in quanto sussiste una palese lesione della potestà della Provincia nel programmare ed organizzare lo smaltimento dei rifiuti (art. 20, Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22). Nella fattispecie, la Provincia di Caserta impugnava il provvedimento con cui il vice-commissario di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania disponeva che nella discarica del parco Svarino, sito nel comune di Santa Maria la Fossa, venissero conferiti una tantum rifiuti per complessive 1500 tonnellate provenienti dalla provincia di Napoli e da quella di Salerno.

( Cfr. DE PAOLIS MAURIZIO, Il nuovo processo cautelare amministrativo, Maggioli, 2002 ).

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 5 dicembre 2002, n. 6657
    Pres. Ruoppolo
    Rel. Montedoro
    Ric. Comune di Follonica
    Res. Min. Industria ed altri

 

Ricorso giurisdizionale - Intervento ad adiuvandum - Associazioni e comitati operanti in ambito locale - Ammissibilità - Numero ristretto di partecipanti - Irrilevanza - Non residenza nel Comune interessato alla costruzione di una discarica - Irrilevanza.

 

Le associazioni e i comitati che si costituiscono ed operano in ambito territoriale locale con lo scopo di proteggere l'ambiente, la salute e/o la qualità della vita delle popolazioni residenti su tale circoscritto territorio, sono legittimate ad intervenire nel processo amministrativo ad adiuvandum, a nulla rilevando che il comitato sia costituito da un numero ristretto di partecipanti ( nella fattispecie tre) e che essi non siano residenti entro i confini del Comune interessato alla costruzione di una discarica per lo smaltimento dei rifiuti.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V , 29 novembre 2002, n. 6546
    Pres. Varrone
    Rel. Lipari
    Ric. Prov. di Piacenza
    Res. Neva Iseco srl

 

Ricorso giurisdizionale - Controinteressato - Localizzazione di una discarica - Per lo smaltimento di rifiuti speciali - Progetto - Approvazione - Diniego regionale - Impugnazione - Comuni finitimi - Non sono controinteressati - Partecipazione alla conferenza dei servizi - Irrilevanza.

 

Qualora venga impugnato il diniego regionale relativo al progetto di una discarica per lo smaltimento di rifiuti speciali, i Comuni finitimi a quello sul cui territorio l'impianto dovrà essere realizzato, non sono controinteressati, essendo irrilevante la loro partecipazione alla conferenza dei servizi in quanto tale partecipazione è prevista normativamente per assicurare una migliore tutela dell'interesse pubblico.

(Tiziana Autieri)

 

 

 




 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 7 novembre 2002, n.6113
    Pres. Riccio
    Rel. Anastasi
    Ric. Comune di Sant'Arpino
    Res. Caruso

 

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Urbanistica - Area - Alienazione - Permanenza dell'interesse a ricorrere - Condizioni.

 

L'alienazione di un'area incisa da un provvedimento urbanistico fa venire meno in capo all'alienante la legittimazione a ricorrere innanzi al TAR contro il provvedimento lesivo adottato da un Comune; invece, l'interesse continua a persistere qualora il soggetto alienante alleghi e provi in concreto, nonostante l'avvenuta alienazione, la sussistenza di un pregiudizio personale ancora attuale alla data di introduzione della lite giudiziaria, potenzialmente rimuovibile per effetto dell'eventuale sentenza di accoglimento del ricorso (Cfr. Cons. Stato, Sez. V, 25 novembre 1999,n. 1986).

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 29 ottobre 2002, n. 5958
    Pres. Trotta
    Rel. Saltelli
    Ric. Motta ed altri
    Res. Comune di Savona

 

Ricorso giurisdizionale - Urbanistica - Piano particolareggiato - Proprietari di aree oggetto di espropriazione - Termine per ricorrere - Dies a quo - Data della notifica individuale - Per altri soggetti privati - Dies a quo - Data deposito approvazione piano nella segreteria comunale.

 

Salvo che per i privati proprietari di aree da espropriare per effetto delle disposizioni incardinate in un piano particolareggiato, per i quali il termine per ricorrere avverso tale strumento urbanistico decorrere dalla data della notifica individuale, per tutti gli altri soggetti il termine decorre dalla data di avviso del deposito del decreto di approvazione del piano nella segreteria del Comune.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 




 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 16 ottobre 2002, n. 5608
    Pres. Elefante
    Ric. Lipari
    Res. Lombardi
    Ric. Sagliocco

 

Elezioni - Ricorso giurisdizionale - Motivi aggiunti - Ammissibilità - Condizioni.

 

Il carattere soggettivo della giurisdizione elettorale del giudice amministrativo incide sull'ammissibilità dei motivi aggiunti; questi ultimi non sono consentiti, laddove essi siano rivolti a denunciare ulteriori illegittimità emerse a seguito delle verifiche istruttorie disposte dal giudice in relazione alle originarie censure tempestivamente proposte, e che non si configurino come uno svolgimento di queste ultime. Pertanto, sono inammissibili i motivi aggiunti che siano sostanzialmente nuovi motivi del ricorso.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 9 ottobre 2002, n. 5365
    Pres. Trotta
    Rel. Saltelli
    Ric. Albrecht
    Res.Provincia Autonoma di Bolzano

 

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Associazione Nazionale Italia Nostra ONLUS - E' legittimata.

 

L'associazione Nazionale Italia Nostra Onlus è legittimata ad impugnare provvedimenti amministrativi lesivi dei valori ambientali latu sensu considerati.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 



 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 9 ottobre 2002, n. 5363
    Pres. Trotta
    Rel. Anastasi
    Ric. Tor di Valle Costruzioni spa
    Res. Min. Lavori Pubblici

 

Ricorso giurisdizionale - Termine per ricorrere - Dimezzamento ex art.4, c. 2, L. n. 205/2000 - Deroga - Per il ricorso incidentale - Esclusione.

 

Nell'ambito della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, la deroga alla regola del dimezzamento dei termini prevista dall'art. 4, c. 2, L. n. 205/2000 per la proposizione del ricorso principale non può trovare applicazione, pena la incostituzionalità della predetta norma, anche per il ricorso incidentale, trattandosi nell'uno e nell'altro caso, di posizioni di contestazione di un provvedimento amministrativo o, in appello, di una sentenza del TAR, che si devono tutelare in modo uniforme.

(Tiziana Autieri)

 

 

 


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 7 ottobre 2002, n. 5295
    Pres. Elefante
    Rel.  Deodato
    Ric. Arenzano Hotel
    Res. Schiaffino

 

Ricorso giurisdizionale - Atto impugnabile - Atto finale della conferenza di servizi - E' impugnabile - Notificazione del ricorso - Alle singole amministrazioni e non alla conferenza di servizi.

 

La conferenza di servizi,prevista dall'art.2,D.L. 1 aprile 1989,n.121 è un modulo procedimentale e non rappresenta un ufficio speciale della P.A. autonomo rispetto ai soggetti pubblici che vi partecipano. Pertanto, il ricorso giurisdizionale mediante cui si impugna l'atto finale adottato dalla conferenza deve essere notificato alle singole autorità amministrative partecipanti,e non anche alla conferenza di servizi.


(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 9 settembre 2002, n. 5374

            Pres. Paleologo

            Rel. Russo

            Ric. Regione Toscana

            Res. Bovini

 

Ricorso  Giurisdizionale – Notificazione - Sciopero dei dipendenti regionali - Art. 140 c.p.c. - Applicabilità.

 

Lo sciopero dei dipendenti regionali, costituendo un mero impedimento materiale alla notifica del ricorso giurisdizionale, consente di ricorrere alle forme di notifica disciplinate dall'art. 140 c.p.c. (Cfr. Cass. Civ. Sez. Lav. 17 giugno 1999, n. 6065; Cass. Civ. Sez. I 9 dicembre 1985, n. 6218)

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. V, sent. 2 settembre 2002, n. 4393

            Pres. Quaranta

            Rel. Mastrandrea

            Ric. Coop sanmarco motoscafi

            Res. ASL 12 veneziana

 

Ricorso  Giurisdizionale – Atto impugnabile – In tema di contratti della P.A. – Appalto – Aggiudicazione – E’ impugnabile – Ricorrente privo dei titoli per l’aggiudicazione – Carenza d’interesse – Inammissibilità del ricorso.

 

Il giudice amministrativo può dichiarare, anche d’ufficio, l’inammissibilità per carenza di interesse del ricorso giurisdizionale proposto contro l’atto di aggiudicazione di un appalto, qualora il ricorrente non abbia comunque i titoli per risultarne aggiudicatario. (Cfr. Cons Stato, sez. V, 3 agosto 1995, n. 1159)

(Maurizio De Paolis)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza del 22 marzo 2002, n. 1675

            Presidente: Giovannini

            Estensore: Santoro

            Ricorrente: Adler S.n.c.

            Resistente: Provincia Autonoma di Bolzano, Comune di Rasun (BZ), WWF Italia, Alpina S.n.c., Riserva di Pesca del Lago di Anterselva.

 

 

Ricorso giurisdizionale – legittimazione a ricorrere – associazione ambientalistica – è legittimata.

Hanno interesse a ricorrere, e sono quindi legittimate ad impugnare i provvedimenti relativi ad una zona interessata da vincoli legislativi od amministrativi, funzionali alla tutela di valori ambientali, le associazioni di protezione ambientale.

E’ altresì legittimato il gestore di una riserva di pesca, quando i provvedimenti relativi ad una zona siano idonei a modificare, attraverso la possibile alterazione ambientale, le possibilità di pesca del cui diritto è titolare.

 (Rossella D'Aniello)

Ricorso giurisdizionale – controinteressato – proprietario di area contigua a quella contemplata nel prg – non è tale – notificazione – obbligo – non  sussiste.

Non riveste la qualità di controinterssato il proprietario di aree contemplate dal piano regolatore, nei confronti del ricorso giurisdizionale proposto contro il piano stesso. Non sussiste  perciò l’obbligo di notifica del ricorso per il ricorrente. Tale obbligo non sussiste, neppure nel caso di legittimato ad intervenire ad opponendum, ma non contrinteressato in senso proprio, che non sia identificabile dal provvedimento impugnato.

 (Rossella D'Aniello)

 

Giudizio amministrativo – appello – interventore ad opponendum nel giudizio di primo grado – estromesso per mancata notificazione – è legittimato.

E' legittimato all’appello il controinteressato in senso sostanziale, anche se il suo intervento ad opponemdum nel giudizio di primo grado sia stato dichiarato inammissibile per mancata notifica.

 (Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. VI, sent. 12 marzo 2002, n. 1449

            Pres.   Giovannini

            Rel.     Garofoli

            Ric.    Treibacher Schleifmittel S.p.a. ed altre

            Res.    Autorità per l'energia elettrica e per il gas

 

 

Ricorso giurisdizionale - atto impugnabile - delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e per il gas - non è impugnabile - inammissibilità del ricorso - fattispecie.

 

E' inammissibile il ricorso avverso atti di mera esecuzione di paramentri fissati da precedenti deliberazioni. Per questo la deliberazione n. 106/97 dell'Autorità per l'energia elettrica e per il gas non può essere impugnata con ricorso perchè atto meramente esecutivo dei criteri fissati dall'art. 7 della precedente delibera n. 70/97.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, Sentenza 20 febbraio 2002, n. 1043

        Presidente           Giorgio Giovannini

        Ricorrente           Università degli Studi di Parma e Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica

        Resistente           Sig.ra Gainotti Milioli Anna

 

Ricorso giurisdizionale – legittimazione a ricorrere – legittimazione passiva – Università degli Studi – è legittimata – fattispecie in tema di trattamento economico di insegnante universitario

 

Non è configurabile il difetto di legittimazione passiva in capo all’Università degli Studi di Parma in un giudizio avente ad oggetto la retribuzione di un docente universitario sul presupposto che la retribuzione sia a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica poiché nei rapporti tra Università e Ministero i trasferimenti finanziari solo in parte sono riconducibili allo Stato e la gestione del personale non può dirsi attività di mera imputazione statale; il personale universitario non è, pertanto, “dipendente” dal Ministero avendo le Università proprie dotazioni organiche e godendo di autonomia finanziaria e contabile.

 (Silvia Lanzaro)

 

Insegnante universitario – trattamento economico – interessi legali e rivalutazione monetaria su somme riconosciute con sentenza di primo grado passata in giudicato – sentenza di primo grado se ulteriori interessi legali e sulla rivalutazione monetaria - appellabilità

 

Il giudizio instaurato al fine di ottenere l’accertamento del diritto alla corresponsione di ulteriori interessi e rivalutazione monetaria rispetto a quanto riconosciuto da una precedente sentenza di merito passata in giudicato non ha carattere esecutivo ma cognitorio ed è pertanto appellabile innanzi al Consiglio di Stato.    

                                                                                    (Silvia Lanzaro)

 

 

 

  • Cons. Stato, sez. IV, 31 gennaio 2002, n. 561

 

Ricorso giurisdizionale – Atto impugnabile – Urbanistica – P.R.G. – Variante – Impianti elettrici – Inammissibilità del ricorso – Presupposti

 

In materia di variante al PRG per costruzione di impianti elettrici, ove incontestatamente siano intervenuti tutti i previsti controlli e sia stato ottenuto ogni necessario nulla-osta, ivi compreso quello dello stesso Comune interessato, in relazione al quale l’impugnata sentenza rammenti l’assoluta mancanza di una qualsiasi lagnanza od opposizione, in appello può ravvisarsi la stessa inammissibilità del ricorso di secondo grado proposto dal Comune, prima ancora della sua infondatezza.

(Pamela Macrì)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 31 gennaio 2002, n. 555

            Pres. Paleologo

            Rel. La Medica

            Ric. Comune di Venarotta

            Res. *********

 

Ricorso giurisdizionale - atto impugnabile - espropriazione per pubblica utilità - finalizzata a P.I.P. adottato - impugnabilità - successiva approvazione comunale del P.I.P. - carenza d'interesse - inconfigurabilità.

 

Nel giudizio instaurato impugnando il provvedimento di epropriazione per pubblica utilità, assunto dal Comune in virtù di un P.I.P. che è stato solo adottato, non anche approvato, l'interesse dei ricorrenti persiste per tutto il corso del giudizio, anche se l'approvazione dello stesso P.I.P. è successiva all'instaurazione del giudizio, poichè l'approvazione non determina una situazione tale da rendere certa e definitiva l'inutilità della sentenza.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

Ricorso giurisdizionale - termine per ricorrere - tardività - prova - onere - a carico della parte.

 

Nel giudizio, l'onere della prova dell'avvenuta piena conoscenza del provvedimento impugnato incombe sulla parte che eccepisce l'irricevibilità del ricorso.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

Giudizio amministrativo - prove - formazione - criteri.

 

Nel corso di un giudizio amministrativo le prove non possono essere fornite mediante semplici affermazioni, ma necessariamente con elementi univoci e sicuri.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 30 gennaio 2003, n. 469

    Pres. Quaranta
    Rel. Farina
    Ric. Progetto Grande Bicocca Multisala srl
    Res. Anteo srl ed altri

 

Edilizia ed urbanistica - Edilizia - Concessione di costruzione - Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Titolare di esercizio commerciale non ubicato nella zona destinata a nuova costruzione - Non è legittimato - Inammissibilità del ricorso.



I titolari di esercizi commerciali non sono legittimati a impugnare la concessione di costruzione per presunta lesione di un loro interesse commerciale discendente dalla costruzione del manufatto edilizio a cui si riferisce la concessione impugnata con ricorso giurisdizionale, qualora i titolari degli esercizi commerciali non siano insediati nella zona ove si deve costruire l'opera.


(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 23 gennaio 2003, n.257
    Pres. Salvatore P.
    Rel. Anastasi
    Ric. Min. economia e finanze
    Res. Leporatti

 

Ricorso giurisdizionale - Notificazione - Accesso ad atti di amministrazioni statali - Esecuzione della notificazione presso l'Avvocatura dello Stato - Necessità.


Il principio in base al quale la notificazione del ricorso giurisdizionale si deve effettuare, a pena di inammissibilità, presso la sede dell'Avvocatura dello Stato, trova puntuale applicazione anche nella procedura relativa al giudizio in tema di accesso agli atti della P.A. disciplinata dall'art. 25, L. 7 agosto 1990, n. 241, anche se l'art. 4, L. 21 luglio 2000, n.205 ha eliminato, per tale tipologia di giudizi, l'obbligo della difesa tenica sia per la parte privata (ricorrente) e sia per la pubblica amministarzione (resistente).

(Gianluca De Nuzzo)

 

 





 

 

 

  • Consiglio di Stato, 21 gennaio 2003, n. 230
    Pres. Riccio
    Rel. La Medica
    Ric. Impresa Giustino Costruzioni Spa
    Res. ANAS

 

Ricorso giurisdizionale - Atto impugnabile - Contratti della P.A. - Licitazione privata - Bando di gara e lettera di invito - Impugnabilità - Notificazione del ricorso all'impresa aggiudicataria - Non occorre - Condizioni.

 

A seguito dell'esclusione dalla gara di appalto di opere, indetta mediante licitazione privata, un'impresa impugnava il bando e la lettera d'invito, notificando il ricorso giurisdizionale soltanto all'Amministrazione appaltante. La procedura notificatoria si appalesa rituale, qualora, come nel caso di specie, non sia individuabile alcuna posizione di contraddittore necessario, per cui in tal caso non è necessaria la notificazione del ricorso anche all'impresa aggiudicataria dell'appalto.
(cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 15 luglio 1998, n. 1093).

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

 

 

Consiglio di Stato, Sez. IV, 20 dicembre 2002, n.7255
Pres. TROTTA
Rel. SALTELLI
Ric. IGECO srl
Res. Comune di Taranto

 

Ricorso giurisdizionale - Opere pubbliche - Gara - Per l'affidamento in concessione di lavori pubblici - Forme di pubblicità facoltativa -  Utilizzazione - Bando di gara - Termine di impugnazione - Dies a quo - Compimento di tutte le forme di pubblicità.

 

Qualora la P.A. abbia ritenuto opportuno pubblicizzare una gara per l'affidamento in concessione di lavori pubblici utilizzando le ulteriori forme di pubblicità facoltativa consentite dalla legge, il termine per l'impugnazione del bando decorre dalla data di compimento delle forme di pubblicità effettivamente disposte e non già da quella di compimento delle sole forme di pubblicità obbligatoria.
(Maurizio De Paolis, I contratti della Pubblica Amministrazione, CEDAM, 2000).

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 18 dicembre 2002, n. 7055
    Pres. Varrone
    Rel. Lipari
    Ric.Consorzio CO.GE.SA.
    Res. Comune di Olbia

 

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Contratti della P.A. - Gara - Domanda di partecipazione - Presentazione - Omissione - Impresa inadempiente - Non è legittimata a ricorrere - Inammissibilità del ricorso - Fattispecie in tema di servizi di igiene pubblica.

 

L'impresa che non abbia presentato la domanda di partecipazione a una gara di appalto, pur in presenza di clausole immediatamente lesive, non è legittimata a impugnare il predetto bando. (Fattispecie in tema di bando di gara d'appalto per la gestione dei servizi di igiene urbana del Comune di Olbia).
(Contra TAR Lazio, Roma, Sez. II, 23 giugno 1998,n. 1094 e Cons. Stato, Sez. II, parere 7 marzo 2001,n. 149: nel caso in cui il bando di gara per un appalto di opera pubblica sia immeditamente lesivo, in quanto contenente già di per se clausole in grado di inibire inevitabilmente la partecipazione alla procedura concursuale, esso deve essere impugnato dagli interessati nell'ordinario termine decadenziale decorrente dalla data della sua pubblicazione; vedi anche Cons. Stato: Sez. V, 25 settembre 2000,n. 5071; Sez. VI, 6 luglio 2000,n. 3768; sez: IV. 5 luglio 1999,n. 1158).
(Cfr. Maurizio De Paolis, " I contratti della Pubblica Amministrazione",CEDAM, 2000).

(Maurizio De Paolis)
 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 13 dicembre 2002, n. 6809

        Pres. VARRONE

        Rel.   FERA

        Ric.   Prov. Caserta

        Res.  REGIONE CAMPANIA

 

Ricorso giurisdizionale – Legittimazione a ricorrere – Commissario di governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania – Provvedimento di conferimento rifiuti una tantum – Provincia nel cui territorio è ubicata la discarica – E’ legittimata – Fattispecie.

 

La Provincia è legittimata a impugnare un provvedimento adottato dal Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania, attraverso cui si dispone il conferimento una tantum di rifiuti in una discarica per fronteggiare l’emergenza ambientale, in quanto sussiste una palese lesione della potestà della Provincia nel programmare ed organizzare lo smaltimento dei rifiuti (art. 20, Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22). Nella fattispecie, la Provincia di Caserta impugnava il provvedimento con cui il vice-commissario di Governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania disponeva che nella discarica del parco Svarino, sito nel comune di Santa Maria la Fossa, venissero conferiti una tantum rifiuti per complessive 1500 tonnellate provenienti dalla provincia di Napoli e da quella di Salerno.

( Cfr. DE PAOLIS MAURIZIO, Il nuovo processo cautelare amministrativo, Maggioli, 2002 ).

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, 5 dicembre 2002, n. 6657
    Pres. Ruoppolo
    Rel. Montedoro
    Ric. Comune di Follonica
    Res. Min. Industria ed altri

 

Ricorso giurisdizionale - Intervento ad adiuvandum - Associazioni e comitati operanti in ambito locale - Ammissibilità - Numero ristretto di partecipanti - Irrilevanza - Non residenza nel Comune interessato alla costruzione di una discarica - Irrilevanza.

 

Le associazioni e i comitati che si costituiscono ed operano in ambito territoriale locale con lo scopo di proteggere l'ambiente, la salute e/o la qualità della vita delle popolazioni residenti su tale circoscritto territorio, sono legittimate ad intervenire nel processo amministrativo ad adiuvandum, a nulla rilevando che il comitato sia costituito da un numero ristretto di partecipanti ( nella fattispecie tre) e che essi non siano residenti entro i confini del Comune interessato alla costruzione di una discarica per lo smaltimento dei rifiuti.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V , 29 novembre 2002, n. 6546
    Pres. Varrone
    Rel. Lipari
    Ric. Prov. di Piacenza
    Res. Neva Iseco srl

 

Ricorso giurisdizionale - Controinteressato - Localizzazione di una discarica - Per lo smaltimento di rifiuti speciali - Progetto - Approvazione - Diniego regionale - Impugnazione - Comuni finitimi - Non sono controinteressati - Partecipazione alla conferenza dei servizi - Irrilevanza.

 

Qualora venga impugnato il diniego regionale relativo al progetto di una discarica per lo smaltimento di rifiuti speciali, i Comuni finitimi a quello sul cui territorio l'impianto dovrà essere realizzato, non sono controinteressati, essendo irrilevante la loro partecipazione alla conferenza dei servizi in quanto tale partecipazione è prevista normativamente per assicurare una migliore tutela dell'interesse pubblico.

(Tiziana Autieri)

 

 

 




 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 7 novembre 2002, n.6113
    Pres. Riccio
    Rel. Anastasi
    Ric. Comune di Sant'Arpino
    Res. Caruso

 

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Urbanistica - Area - Alienazione - Permanenza dell'interesse a ricorrere - Condizioni.

 

L'alienazione di un'area incisa da un provvedimento urbanistico fa venire meno in capo all'alienante la legittimazione a ricorrere innanzi al TAR contro il provvedimento lesivo adottato da un Comune; invece, l'interesse continua a persistere qualora il soggetto alienante alleghi e provi in concreto, nonostante l'avvenuta alienazione, la sussistenza di un pregiudizio personale ancora attuale alla data di introduzione della lite giudiziaria, potenzialmente rimuovibile per effetto dell'eventuale sentenza di accoglimento del ricorso (Cfr. Cons. Stato, Sez. V, 25 novembre 1999,n. 1986).

(Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 29 ottobre 2002, n. 5958
    Pres. Trotta
    Rel. Saltelli
    Ric. Motta ed altri
    Res. Comune di Savona

 

Ricorso giurisdizionale - Urbanistica - Piano particolareggiato - Proprietari di aree oggetto di espropriazione - Termine per ricorrere - Dies a quo - Data della notifica individuale - Per altri soggetti privati - Dies a quo - Data deposito approvazione piano nella segreteria comunale.

 

Salvo che per i privati proprietari di aree da espropriare per effetto delle disposizioni incardinate in un piano particolareggiato, per i quali il termine per ricorrere avverso tale strumento urbanistico decorrere dalla data della notifica individuale, per tutti gli altri soggetti il termine decorre dalla data di avviso del deposito del decreto di approvazione del piano nella segreteria del Comune.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 




 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 16 ottobre 2002, n. 5608
    Pres. Elefante
    Ric. Lipari
    Res. Lombardi
    Ric. Sagliocco

 

Elezioni - Ricorso giurisdizionale - Motivi aggiunti - Ammissibilità - Condizioni.

 

Il carattere soggettivo della giurisdizione elettorale del giudice amministrativo incide sull'ammissibilità dei motivi aggiunti; questi ultimi non sono consentiti, laddove essi siano rivolti a denunciare ulteriori illegittimità emerse a seguito delle verifiche istruttorie disposte dal giudice in relazione alle originarie censure tempestivamente proposte, e che non si configurino come uno svolgimento di queste ultime. Pertanto, sono inammissibili i motivi aggiunti che siano sostanzialmente nuovi motivi del ricorso.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 9 ottobre 2002, n. 5365
    Pres. Trotta
    Rel. Saltelli
    Ric. Albrecht
    Res.Provincia Autonoma di Bolzano

 

Ricorso giurisdizionale - Legittimazione a ricorrere - Associazione Nazionale Italia Nostra ONLUS - E' legittimata.

 

L'associazione Nazionale Italia Nostra Onlus è legittimata ad impugnare provvedimenti amministrativi lesivi dei valori ambientali latu sensu considerati.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 



 

  • Consiglio di Stato, Sez. IV, 9 ottobre 2002, n. 5363
    Pres. Trotta
    Rel. Anastasi
    Ric. Tor di Valle Costruzioni spa
    Res. Min. Lavori Pubblici

 

Ricorso giurisdizionale - Termine per ricorrere - Dimezzamento ex art.4, c. 2, L. n. 205/2000 - Deroga - Per il ricorso incidentale - Esclusione.

 

Nell'ambito della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, la deroga alla regola del dimezzamento dei termini prevista dall'art. 4, c. 2, L. n. 205/2000 per la proposizione del ricorso principale non può trovare applicazione, pena la incostituzionalità della predetta norma, anche per il ricorso incidentale, trattandosi nell'uno e nell'altro caso, di posizioni di contestazione di un provvedimento amministrativo o, in appello, di una sentenza del TAR, che si devono tutelare in modo uniforme.

(Tiziana Autieri)

 

 

 


 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. V, 7 ottobre 2002, n. 5295
    Pres. Elefante
    Rel.  Deodato
    Ric. Arenzano Hotel
    Res. Schiaffino

 

Ricorso giurisdizionale - Atto impugnabile - Atto finale della conferenza di servizi - E' impugnabile - Notificazione del ricorso - Alle singole amministrazioni e non alla conferenza di servizi.

 

La conferenza di servizi,prevista dall'art.2,D.L. 1 aprile 1989,n.121 è un modulo procedimentale e non rappresenta un ufficio speciale della P.A. autonomo rispetto ai soggetti pubblici che vi partecipano. Pertanto, il ricorso giurisdizionale mediante cui si impugna l'atto finale adottato dalla conferenza deve essere notificato alle singole autorità amministrative partecipanti,e non anche alla conferenza di servizi.


(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 9 settembre 2002, n. 5374

            Pres. Paleologo

            Rel. Russo

            Ric. Regione Toscana

            Res. Bovini

 

Ricorso  Giurisdizionale – Notificazione - Sciopero dei dipendenti regionali - Art. 140 c.p.c. - Applicabilità.

 

Lo sciopero dei dipendenti regionali, costituendo un mero impedimento materiale alla notifica del ricorso giurisdizionale, consente di ricorrere alle forme di notifica disciplinate dall'art. 140 c.p.c. (Cfr. Cass. Civ. Sez. Lav. 17 giugno 1999, n. 6065; Cass. Civ. Sez. I 9 dicembre 1985, n. 6218)

(Tiziana Autieri)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. V, sent. 2 settembre 2002, n. 4393

            Pres. Quaranta

            Rel. Mastrandrea

            Ric. Coop sanmarco motoscafi

            Res. ASL 12 veneziana

 

Ricorso  Giurisdizionale – Atto impugnabile – In tema di contratti della P.A. – Appalto – Aggiudicazione – E’ impugnabile – Ricorrente privo dei titoli per l’aggiudicazione – Carenza d’interesse – Inammissibilità del ricorso.

 

Il giudice amministrativo può dichiarare, anche d’ufficio, l’inammissibilità per carenza di interesse del ricorso giurisdizionale proposto contro l’atto di aggiudicazione di un appalto, qualora il ricorrente non abbia comunque i titoli per risultarne aggiudicatario. (Cfr. Cons Stato, sez. V, 3 agosto 1995, n. 1159)

(Maurizio De Paolis)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza del 22 marzo 2002, n. 1675

            Presidente: Giovannini

            Estensore: Santoro

            Ricorrente: Adler S.n.c.

            Resistente: Provincia Autonoma di Bolzano, Comune di Rasun (BZ), WWF Italia, Alpina S.n.c., Riserva di Pesca del Lago di Anterselva.

 

 

Ricorso giurisdizionale – legittimazione a ricorrere – associazione ambientalistica – è legittimata.

Hanno interesse a ricorrere, e sono quindi legittimate ad impugnare i provvedimenti relativi ad una zona interessata da vincoli legislativi od amministrativi, funzionali alla tutela di valori ambientali, le associazioni di protezione ambientale.

E’ altresì legittimato il gestore di una riserva di pesca, quando i provvedimenti relativi ad una zona siano idonei a modificare, attraverso la possibile alterazione ambientale, le possibilità di pesca del cui diritto è titolare.

 (Rossella D'Aniello)

Ricorso giurisdizionale – controinteressato – proprietario di area contigua a quella contemplata nel prg – non è tale – notificazione – obbligo – non  sussiste.

Non riveste la qualità di controinterssato il proprietario di aree contemplate dal piano regolatore, nei confronti del ricorso giurisdizionale proposto contro il piano stesso. Non sussiste  perciò l’obbligo di notifica del ricorso per il ricorrente. Tale obbligo non sussiste, neppure nel caso di legittimato ad intervenire ad opponendum, ma non contrinteressato in senso proprio, che non sia identificabile dal provvedimento impugnato.

 (Rossella D'Aniello)

 

Giudizio amministrativo – appello – interventore ad opponendum nel giudizio di primo grado – estromesso per mancata notificazione – è legittimato.

E' legittimato all’appello il controinteressato in senso sostanziale, anche se il suo intervento ad opponemdum nel giudizio di primo grado sia stato dichiarato inammissibile per mancata notifica.

 (Rossella D'Aniello)

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. VI, sent. 12 marzo 2002, n. 1449

            Pres.   Giovannini

            Rel.     Garofoli

            Ric.    Treibacher Schleifmittel S.p.a. ed altre

            Res.    Autorità per l'energia elettrica e per il gas

 

 

Ricorso giurisdizionale - atto impugnabile - delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e per il gas - non è impugnabile - inammissibilità del ricorso - fattispecie.

 

E' inammissibile il ricorso avverso atti di mera esecuzione di paramentri fissati da precedenti deliberazioni. Per questo la deliberazione n. 106/97 dell'Autorità per l'energia elettrica e per il gas non può essere impugnata con ricorso perchè atto meramente esecutivo dei criteri fissati dall'art. 7 della precedente delibera n. 70/97.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

 

 

 

  • Consiglio di Stato, Sez. VI, Sentenza 20 febbraio 2002, n. 1043

        Presidente           Giorgio Giovannini

        Ricorrente           Università degli Studi di Parma e Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica

        Resistente           Sig.ra Gainotti Milioli Anna

 

Ricorso giurisdizionale – legittimazione a ricorrere – legittimazione passiva – Università degli Studi – è legittimata – fattispecie in tema di trattamento economico di insegnante universitario

 

Non è configurabile il difetto di legittimazione passiva in capo all’Università degli Studi di Parma in un giudizio avente ad oggetto la retribuzione di un docente universitario sul presupposto che la retribuzione sia a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica poiché nei rapporti tra Università e Ministero i trasferimenti finanziari solo in parte sono riconducibili allo Stato e la gestione del personale non può dirsi attività di mera imputazione statale; il personale universitario non è, pertanto, “dipendente” dal Ministero avendo le Università proprie dotazioni organiche e godendo di autonomia finanziaria e contabile.

 (Silvia Lanzaro)

 

Insegnante universitario – trattamento economico – interessi legali e rivalutazione monetaria su somme riconosciute con sentenza di primo grado passata in giudicato – sentenza di primo grado se ulteriori interessi legali e sulla rivalutazione monetaria - appellabilità

 

Il giudizio instaurato al fine di ottenere l’accertamento del diritto alla corresponsione di ulteriori interessi e rivalutazione monetaria rispetto a quanto riconosciuto da una precedente sentenza di merito passata in giudicato non ha carattere esecutivo ma cognitorio ed è pertanto appellabile innanzi al Consiglio di Stato.    

                                                                                    (Silvia Lanzaro)

 

 

 

  • Cons. Stato, sez. IV, 31 gennaio 2002, n. 561

 

Ricorso giurisdizionale – Atto impugnabile – Urbanistica – P.R.G. – Variante – Impianti elettrici – Inammissibilità del ricorso – Presupposti

 

In materia di variante al PRG per costruzione di impianti elettrici, ove incontestatamente siano intervenuti tutti i previsti controlli e sia stato ottenuto ogni necessario nulla-osta, ivi compreso quello dello stesso Comune interessato, in relazione al quale l’impugnata sentenza rammenti l’assoluta mancanza di una qualsiasi lagnanza od opposizione, in appello può ravvisarsi la stessa inammissibilità del ricorso di secondo grado proposto dal Comune, prima ancora della sua infondatezza.

(Pamela Macrì)

 

 

 

  • Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 31 gennaio 2002, n. 555

            Pres. Paleologo

            Rel. La Medica

            Ric. Comune di Venarotta

            Res. *********

 

Ricorso giurisdizionale - atto impugnabile - espropriazione per pubblica utilità - finalizzata a P.I.P. adottato - impugnabilità - successiva approvazione comunale del P.I.P. - carenza d'interesse - inconfigurabilità.

 

Nel giudizio instaurato impugnando il provvedimento di epropriazione per pubblica utilità, assunto dal Comune in virtù di un P.I.P. che è stato solo adottato, non anche approvato, l'interesse dei ricorrenti persiste per tutto il corso del giudizio, anche se l'approvazione dello stesso P.I.P. è successiva all'instaurazione del giudizio, poichè l'approvazione non determina una situazione tale da rendere certa e definitiva l'inutilità della sentenza.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

Ricorso giurisdizionale - termine per ricorrere - tardività - prova - onere - a carico della parte.

 

Nel giudizio, l'onere della prova dell'avvenuta piena conoscenza del provvedimento impugnato incombe sulla parte che eccepisce l'irricevibilità del ricorso.

(Gianluca De Nuzzo)

 

 

Giudizio amministrativo - prove - formazione - criteri.

 

Nel corso di un giudizio amministrativo le prove non possono essere fornite mediante semplici affermazioni, ma necessariamente con elementi univoci e sicuri.

(Gianluca De Nuzzo)